Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

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    annalisa rende

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    DIVERSO/DISABILE

    Messaggio  annalisa rende il Lun Mar 30, 2009 6:40 pm

    DIVERSO: colui che è altro da me!.Per diverso quindi intendo un amico,il mio vicino,una persona che una cultura diversa dalla mia.Tutti noi siamo diversi da chi in aula sta accanto a noi,da chi per strada ci cammina di fianco...
    L'incontro con l'altro da se è fondamentale perchè ci consente di crescere e capire meglio noi stessi.
    DISABILE : persona che non possiede determinate abilità fisiche o mentali.Non avere "determinate abilità"ma magari possederne altre.

    Antonietta Borzacchelli

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Antonietta Borzacchelli il Lun Mar 30, 2009 6:46 pm

    Disabile é colui che non è abile o ha delle difficoltà nel fare determinate cose,ma sono abili in altre cose.
    Diverso(che in qualche modo appartiene alla soggettività) è colui che si distingue dalla massa.

    anna procope

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    lezione del 26 marzo:le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  anna procope il Lun Mar 30, 2009 8:00 pm

    E' difficile dare una definizione di DISABILE, secondo me lo e' chiunque ha una menomazione che non gli permette di svolgere normalmente un'attivita'.
    Ognuno di noi e' unico,DIVERSO dall'altro.Cio' spesso genera sentimenti di paura, ansia,sospetto,invece e' proprio la differenza che crea ricchezza se vista come valore e risorsa per accrescere le proprie conoscenze.

    monica alberico

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    disabile diverso

    Messaggio  monica alberico il Lun Mar 30, 2009 10:24 pm

    [Disabile per me è colui che a causa di una menomazione fisica o psichica non puo' adempiere a determinate azioni.Mentre il diverso è colui che si distingue dagli altri e magari per questo è criticato o alllontanato perchè definito soggetto strano. :Alberico Monica

    orsola iacolare

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  orsola iacolare il Lun Mar 30, 2009 11:20 pm

    disabile:colui che nn è abile a fare determinate cose
    diverso:come ho già detto in aula,secondo me il concetto di diversità richiama due punti
    si è parlato in aula che lo straniero è considerato diverso ma per me è un diverso involontario in quanto nn vuole sentirsi tale
    Mentre il diverso che si estranea dalla massa che conduce uno stile di vita diverso da tutti è un diverso volontario in quanto vuole sentirsi tale
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    CAROLINA ANDOLFI

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  CAROLINA ANDOLFI il Lun Mar 30, 2009 11:28 pm

    IL DISABILE E' UNA PERSONA CHE A CAUSA DI UNA SERIE DI BARRIERE DI CARATTERE ARCHITETTONICO E STRUTTURALE NON E' ABILE NEL COMPIERE DETERMINATI GESTI; IL DIVERSO INVECE E' UNA PERSONA CHE NON HA LE STESSE CARATTERISTICHE DELLA PERSONA NORMODOTATA, MA HA QUALCOSA CHE LO DISTINGUE PER LA MANCANZA DI DETERMINATE CARATTERISTICHE O CAPACITA' NEL COMPIERE DETERMINATI GESTI.


    Ultima modifica di CAROLINA ANDOLFI il Mer Apr 29, 2009 2:02 pm, modificato 2 volte

    Daniela Corcione

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Daniela Corcione il Lun Mar 30, 2009 11:47 pm

    DIVERSO:colui che si comporta in maniera differente,non conforme ai canoni di vita comunemente accettati.
    DISABILE:colui che è incapace di provvedere da sè alle normali abitudini,necessità della vita,determinata da una deficienza fisica o psichica.

    simona.asciolla

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    di GIOVANNA TOSCANO

    Messaggio  simona.asciolla il Lun Mar 30, 2009 11:50 pm

    DISABILE:colui che in seguito a una o più menomazioni,ha una ridotta capacità di interagire con l’ambiente,rispetto a ciò che è considerata la norma;pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in svantaggio nella vita sociale.

    DIVERSO:colui che assume caratteristiche diverse alla massa


    di Giovanna Toscano

    anna del deo

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    Cosa ci viene in mente quando parliamo di DISABILE e DIVERSO....

    Messaggio  anna del deo il Mar Mar 31, 2009 12:14 am

    Appena c'è stata posta questa domanda in aula non sò perchè mi sono subito passate per la mente le immagini, ma soprattutto la storia del film:BASTA GUARDARE IL CIELO!per chi non lo ha visto la trama è questa:


    "Tratto dal romanzo di successo di Rodman Philbrick, Basta guardare il cielo è la storia divertente e avventurosa di due ragazzi che, ispirati dalle avvincenti vicende di Re Artù e dei suoi Cavalieri della Tavola Rotonda, danno inizio a un viaggio alla ricerca della grandezza del bene, per scoprire alla fine il più grande tesoro che ci sia: l’amicizia.Tutto ha inizio quando il giovane Kevin Dillon (Kieran Culkin) e sua madre (Sharon Stone)si trasferiscono nella casa accanto a quella di Maxwell Kane (Elden Henson) e dei suoinonni (Gena Rowlands, Harry Dean Stanton).Kevin è piccolo, magro, affetto da una patologia degenerativa che lo costringe a portare i tutori alle gambe. In compenso ha un cervello straordinario e trascorre tutto il suo tempo a leggere libri complessi o a inventare originali congegni meccanici. Kevin, senza padre, ha una madre che lo ama moltissimo, ma molto apprensiva e che, per paura che le sue condizioni fisiche possano peggiorare, a volte gli impedisce di condurre una vita “normale” come i suoi compagni.Il tredicenne Max invece è un ragazzo grande e grosso, che porta il 48 di scarpe, ma che pare avere un cervello “piccolo, piccolo”. A scuola è lento, fatica ad apprendere qualsiasi nozione e viene considerato perciò un “ritardato”. Ha poco coraggio e non riesce mai a reagire quando i compagni lo prendono in giro. Quotidianamente è vittima di soprusi e scherzi di cattivo gusto. Quando qualcuno combina qualche guaio, lui è il capro espiatorio preferito.Anche Max ha una condizione familiare difficile: la madre è morta e il padre è rinchiuso in carcere con l’accusa di aver ucciso la donna ed è considerato da tutti, compreso i nonni e Max, un uomo pericoloso e violento.Per tutta la loro vita Kevin e Max sono stati degli esclusi. Per la gente del posto sono“Frankenstein e Igor” e ogni occasione è buona per deriderli, prendersi gioco di loro o,peggio ancora, per metterli in seria difficoltà. I compagni di scuola, uniti nella classica banda dei “bulli”, cercano sempre di far cadere Kevin, ne sottolineano le menomazioni fisiche, lo chiamano “storpio” e lo escludono da ogni gioco. Insultano Max con frasi offensive:“maialino, maialino, tu sei figlio dell’assassino” oppure “scimmione con le cuffie” e sembrano godere della sua sottomissione passiva. Anche gli adulti che gravitano attorno al loro mondo,fatta eccezione per la mamma di Kevin e per i nonni di Max, sembrano disinteressarsi ai due ragazzi o, comunque, non ripongono in essi nessuna stima né fiducia.Ma quando Max e Kevin si conoscono, le loro esistenze però cambiano radicalmente.Dopo un iniziale momento di diffidenza, l’esile “Einstein” colpisce l’attenzione e la curiosità di Max, conquista la sua fiducia e i due iniziano a frequentarsi. Kevin aiuta molto Max nello studio e cerca di appassionarlo alla lettura, facendolo viaggiare con l’immaginazione nel mondo fantastico di Re Artù. E Max aiuta molto Kevin nella deambulazione: se lo carica sulle spalle e lo porta in giro per la città, esaudendo tutti i suoi desideri di scoperta e conoscenza.“Tu hai bisogno di un cervello e io di un paio di gambe, insieme formiamo una persona perfetta” ripete più volte Kevin e con questa consapevolezza sempre presente, i due si avventurano alla scoperta del mondo.Ogni volta che i due si uniscono, con il piccolo Kevin arrampicato sulle spalle del gigante Max, formano un unico coraggioso guerriero: una forza imponente con una volontà di ferro, un’immaginazione galoppante e la più potente aria di nobiltà dal tempo del regno di Re Artù. Insieme questa combinazione senza paura si tufferà in mille avventure: riparare ai torti subiti, uccidere i draghi e salvare le damigelle in pericolo in un regno crudele e pieno di forze oscure come la loro città…Un’avventura un po’ più rischiosa delle altre provocherà però a Kevin dei seri problemi fisici che lo porteranno a lasciare il mondo terreno, ma non quello di Max che continuerà a vivere nel suo ricordo, rafforzato dagli insegnamenti ricevuti e capace di ritrovare immaginazione, coraggio di vivere e profonda consonanza amicale anche semplicemente alzandogli occhi al cielo…"

    Quando per un ragazzo di tredici anni arriva il momento di dover superare le difficili prove della vita reale, avere un amico “del cuore” è la chiave giusta per affrontare tutto con forza e a testa alta, dalla cima del mondo. Inoltre, per superare con maggior facilità problemi e ostacoli, è necessario cercare dentro sé coraggio e forza, proprio come facevano gli antichi guerrieri quando dovevano uccidere draghi, combattere forze oscure e salvare damigelle in pericolo. Quando poi si è in qualche modo considerati “diversi’ e quindi, automaticamente,esclusi, avere un amico ed essere forti e coraggiosi sono i due ingredienti indispensabili per riuscire a crescere. Questi sono i messaggi centrali di Basta guardare il cielo e questo quanto ci insegna Max che, con la sua voce fuori campo, ci guida nella visione del film suddiviso in sette capitoli, proprio come il libro che egli sta scrivendo per raccontare a tutti la storia di un’amicizia veramente unica.L’aspetto forse più interessante del film infatti è proprio il modo in cui Chelsom mostra quanto sia importante avere un amico e quanto, occupandosi l’uno dell’altro, sia possibile fare della propria vita un’esperienza davvero speciale, soprattutto quando il resto del mondo sembra essere “assente” e non avere alcun rispetto… Kevin dà a Max la sua voce, le sue capacità cognitive, la voglia di fantasticare, di viaggiare con l’immaginazione e di lasciarsi trasportare in “altri universi” dai personaggi dei libri.Max dà a Kevin la possibilità di muoversi, di viaggiare realmente nello spazio, di giocare a basket, di correre sentendo il vento fra i capelli e di vedere dal vivo i fuochi d’artificio che fino ad allora erano solo il frutto della sua immaginazione. I due protagonisti mostrano cioè un ottimo esempio di un rapporto fatto di fiducia, attenzione, complicità, reciprocità, indispensabile ad entrambi per riuscire a crescere, a sconfiggere le paure e a sentirsi meno soli. E dunque proprio la rappresentazione dell’amicizia quale relazione fatta di “dare e ricevere” e la valorizzazione dell’unione per combattere le prepotenze;Ma il film è anche una storia che invita a riflettere sull’importanza di maturare dentro di sé un buon livello di autostima e di fiducia nelle proprie possibilità, ingredienti indispensabili per superare ostacoli e risolvere i problemi che frequentemente possono affacciarsi alle porte dell’esistenza di ognuno. Ci sono tanti eventi nella vita che indeboliscono, spaventano e tolgono la possibilità di reagire, proprio per questo quando si assiste alle reazioni dei personaggi di un film, ci si può sentire più forti e rassicurati e si possono intravedere nuove strade comportamentali.

    La DIVERSITA' si trova in ognuno di noi.
    La DISABILITA'è quella che rende difficili anche le cose semplici,non per questo una persona deve essere sottovalutata e quindi considerata "diversa" perchè diversi siamo tutti.
    ANNA DEL DEO
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    nunziagiglio

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  nunziagiglio il Mar Mar 31, 2009 12:37 am

    Salve a tutti,
    l'altro giorno ci è stato chiesto di scrivere il nostro pensiero sul diverso/disabile.
    Dal momento in cui mi è stato chiesto, non l'ho più modificato in quanto in quel contesto ho "buttato giù " un mio pensiero legato all'istinto , al momento.
    Quando mi è stato chiesto di esprimere chi fosse per me il disabile ho pensato:
    è colui che in seguito ad un handicap, può avere una difficoltà motoria,sensoriale, cognitiva per la quale si trova o è portato a trovarsi in una condizione di inferiorità rispetto a cosiddetti " normodotati".
    Però....Dopo una mangiata di secondi ho subito pensato che
    disabile = diversa abilità
    quindi, chi ha detto che il disabile è colui che deve sentirsi inferiore o escluso?
    Per me il disabile è colui che affronta delle difficoltà ,ma nello stesso tempo può eccellere in tante abilità, cosi come un normodotato affronta la vità svolgendo attività per cui è molto portato ed altre in cui trova più difficoltà.

    Per farvi un esempio
    il mio cuginetto di 10 anni è un bambino che ha un handicap cognitivo, trova delle difficoltà nel comprendere i concetti astratti,trova dalcuni ostacoli nel leggere e nello scrivere , ma in compenso è un bambino molto curioso, che memorizza ciò che rapporta alla realtà e fai dei disegni bellissimi attraverso i quali esprime sempre un emozione diversa, mentre io non sono proprio cosi brava a disegnare.

    Il diverso per me :
    io colloco il concetto di diversità alla nostra quotidianità, non alla Inferiorità.
    Ciascuno è diverso dall'altro per cultura,tradizione,regole di vita, esperienza, anche semplicemente per i gusti o il modo di esprimere le sensazioni.
    Esistono svariati tipi di diversità : se solo pensiamo alla letteratura italiana, ogni genere letterario è distinto dall'altro e ogni autore esprime le proprie emozioni , i propri ideali, in un modo che lo caratterizza.


    Io, più che parlare di diversità parlerei di RISPETTO....per tutte le cose, per tutti gli uomini e per tutte le situazioni.
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    nunziagiglio

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  nunziagiglio il Mar Mar 31, 2009 12:44 am

    Vorrei proporvi delle immagini oltre a quelle viste in aula :http://i83.servimg.com/u/f83/13/73/30/64/59_a13.jpg" alt="" />http://i83.servimg.com/u/f83/13/73/30/64/797_di12.jpg" alt="" />[img]


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    il mio punto di vista sull essere disabile e essere diverso

    Messaggio  RobertaBocchetti il Mar Mar 31, 2009 1:20 am

    Secondo il mio parere il DISABILE è colui che presenta problematiche fisiche o psichiche che rendono quasi invivibile la vita quotidiana, rispetto ovviamente a noi, esseri abili e normodotati.E' colui che purtroppo ha difficoltà enormi a muoversi nel contesto sociale e nell'ambiente in cui vive soprattutto per le barriere architettonoche e quindi gli ostacoli presenti nelle città e nei luoghi in cui si vive e ci si deve vivere.Il DIVERSO invece è colui che la società rende tale,perchè il diverso non sceglie di essere diverso,in quanto diverso ma da chi?da cosa?Per cui siamo noi stessi che costituiamo la società civile,a rendere diverso l altro.

    ROBERTA BOCCHETTI
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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  VERONIKA PETRONE il Mar Mar 31, 2009 1:22 am

    Like a Star @ heaven nunzia Like a Star @ heaven è molto bella la foto di tutti quei ragazzi...con i coriandoli...quanti colori e sorrisi... Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Sabrina Vitale il Mar Mar 31, 2009 1:37 am

    Senza esprimermi in definizioni da manuale..... vorrei dire:
    .. Question ..


    DIVERSO...? ..da cosa?.. da chi?..tutti ci assomigliamo fondamentalmente essendo diversi gli uni dagli altri.. quindi io sono diversa mentalmente, fisicamente, caratterialmente, opinionalmente, politicamente, sessualmente, razionalmente, religiosamente, educativamente, professionalmente, culturalmente, socialmente, nazionalmente, razzialmente, abilmente ...etc..etc.. , ma ciò non toglie che possa assomigliare a tante altre persone... basta essere simili in una sola caratteristica per assomigliarsi.... ma ciò non ci rende uguali e quindi neanche tanto diversi.

    DISABILE...? DIverSamenteABILE..??? ...è pur sempre una diversità pronunciata diversamente... una sottolineatura di un qualcosa evidente al confronto.... So che una persona su carrozzella non può calciare un pallone in un torneo... è evidente... ma so anche che la stessa persona può percorrere un vialetto alberato al fresco in piena estate... ciò dipende da cosa si paragona per rendere evidentemente una persona diversa..

    .....Un soggetto sano...potrebbe risultare DIVERSO O DISABILE se paragonato ad un altro soggetto sano ma con caratteristiche fisiche o mentali superiori alla NORMA. Questo comporta un ideologia di massa di normalità, dove tutti quelli con canoni e caratteristiche diverse dal gruppo vengano considerati e classificati non uguali o non simili o non normali..

    Steriotipare l'umanità non rende giustizia alla civiltà moderna... una civiltà tecnologicamente avanzata ma primitiva nelle sensazioni e negli istinti.

    In conclusione possiamo essere tutti diversamente disabili, dipende dai punti di vista. Congetture manipolabili per esprimere paragoni inutili alla società.

    Per adesso siamo diversi nei diritti e tutti uguali nei doveri,.. doveri verso il rendere uguali i diritti di tutti.

    ... Question
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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  carola il Mar Mar 31, 2009 11:00 am


    Disabile: xsona che,purtroppo,ha una menomazione/deficit presente dalla nascita o acquisita nel corso della vita e che può essere di tipo motoria,mentale,sensoriale.
    Diverso:aggettivo che molto spesso assume una valenza negativa,e forse può essere così se ci riferiamo alla disabilità,tanto è vero ke molte volte,forse anke a causa della nostra cultura che sempre di+ alleva falsi xbenisti,tante xsone affermano ke il disabile non è una xsona diversa,ma qst è solo ipocrisia!Ildisabile
    è diverso.é diverso per la sua menomazione,x le difficoltà ke incontra nella vita quotidiana e ke lo rende spesso dipendente dagli altri,ma diverso non è solo il disabile.diverso può essere definito anke colui ke appartiene ad una cultura,religione,paese differente dal nostro.l'unica differenza tra qst due diversità è ke per i disabili siparladi normalità e xil secondo caso no.secondo me è proprio qst ke bisogna cambiare nella mentalità di tutti noi il concetto di normalità,ke a mio avviso è soggttivo.xkè anke un disabile secondo il mio parere può trovare la normalità,ma molto spesso qst non dipende solo dal disabile ke deve avere la forza di cercare la sua dimensione e la sua normalità,ma anke dalle xsone ke lo circondano.
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    Romina Troncone

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Romina Troncone il Mar Mar 31, 2009 5:01 pm

    DISABILE: è colui che non ha una determinata abilità ed ha quindi bisogno dell'aiuto di corpi estranei per acquisirla.
    DIVERSO:è tutto il resto delle persone che mi circondano ...ogni persona è unica e irripetibile e si differenzia dagli altri,sì è vero si possono avere dei tratti in comune come il colore della pelle,lo stile di vita o tante altre piccole kose ma fondamentalmente siamo tutti diversi gli uni dagli altri!

    Federica

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Federica il Mar Mar 31, 2009 5:03 pm

    DIVERSO:che differisce,che è altra cosa.
    DISABILE:che non è abile,che manca di una determinata capacità fisica o mentale.
    A volte a queste due parole viene dato lo stesso significato, perchè i disabili vengono considerati diversi,ma diversi da chi?!?
    La verità è che ognuno di noi è diverso dagli altri.[i]
    Federica Giustiniani
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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Federica_Fusco il Mar Mar 31, 2009 5:36 pm

    nunziagiglio ha scritto:Vorrei proporvi delle immagini oltre a quelle viste in aula :[img]









    Mi hanno colpito molto queste immaggini, è come se noi stessi imponessimo mentalmente noi dell barriere aa loro...perchè rendiamocene conto quando vediamo queste immaggini rimaniamo tutti noi sorpresi daal vedere quello che realmente possono fare....è una bella emozione quella che si avverte quando si comprende che non è la nostra l'unica felicità possibile....

    Flora Ciaramella

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Flora Ciaramella il Mar Mar 31, 2009 5:44 pm

    A primo impatto con il termine DISABILE intendo quell'individuo che per cause innate o inseguito ad incidente ha una limitazione nella automomia,nei movimenti e nel "normale"svolgimento della vita quotidiana.
    Con il termine DIVERSO invece identifico un soggetto che per caratteristiche fisiche,culturali,comportamentali si distiungue dalla massa.
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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  chiacchio filomena il Mar Mar 31, 2009 7:38 pm

    disabile= colui che non può svolgere autonomamente diverse funzioni per noi necessarie
    diverso= se penso a qualcosa di diverso penso alle varie possibili diversità che ci possono essere come: tratti fisionomici,diversità di linguaggio,sessuale e tante altre!!!!!
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    martina greco

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  martina greco il Mar Mar 31, 2009 7:44 pm

    DISABILE: è per me disabile una persona incapace di agire correttamente a causa di menomazioni.
    DIVERSO: è per me diversa una persona che io considero diversa.
    ad esempio: Sabrina è diversa da me,io sono diversa per Sabrina.
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    DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  iannini michela il Mar Mar 31, 2009 7:46 pm

    DISABILE: Chi è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni si svantaggio nel partecipare alla vita sociale.
    DIVERSO: Chi si comporta in modo non conforme ai canoni di vita comunemente accettati.

    rachelecacciapuoti

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  rachelecacciapuoti il Mar Mar 31, 2009 8:09 pm

    Oggi in aula ci siamo confrontati sul significato di due termini portanti della pedagogia della disabilità, che all'apparenza possono sembrare simili nel significato, ma che in realtà non lo sono. I due termini in questione sono: DISABILE e DIVERSO. Il DISABILE è colui che per caratteristiche fisiche e non solo, non è abile in determinate azioni. Il DIVERSO, invece è colui che a detta degli altri, si distanzia dall'agire comune, dalla cosiddetta "normalità". Il DIVERSO esisterà fino a quando l'uomo guarderà nei limiti dei propri confini.
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    CAROLINA ANDOLFI

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  CAROLINA ANDOLFI il Mar Mar 31, 2009 10:05 pm

    [b]CIRCA UN ANNO FA, HO AVUTO UN ESPERIENZA DIRETTA DIRETTA CON LA DISABILITA', PARTECIPANDO COME ASSISTENTE MATERIALE PRESSO UN ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DI CUI FACCIO ANCORA PARTE. HO SVOLTO IL MIO LAVORO IN UNA SCUOLA ELEMENTARE DI ERCOLANO ACCANTO A BAMBINI CON DIVERSI DEFICIT MOTORI O ALTRE MALATTIE ANCHE RARE. E' STATA UN ESPERIENZA ALTAMENTE FORMATIVA,INTERESSANTE E SOPRATTUTTO SVOLTA CON TUTTO IL CUORE E CON TANTO SPIRITO DI SOLIDARIETA' VERSO CHI ''E' MENO FORTUNATO DI NOI''. E' UN ESPERIENZA CHE CONSIGLIO A CHI FOSSE INTERESSATO,PERCHE' AIUTA A CAPIRE I REALI PROBLEMI DI QUESTE PERSONE E DELLE FAMIGLIE CHE OGNI GIORNO HANNO UN IMPEGNO NON INDIFFERENTE DA AFFRONTARE, MA SOPRATTUTTO AIUTA A SENTIRSI IMPORTANTI E D'AIUTO PER PERSONE CHE HANNO DAVVERO BISOGNO DI NOI!!!

    Maria Rosaria Avino

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    DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Maria Rosaria Avino il Mar Mar 31, 2009 11:21 pm

    LA PERSONA DISABILE PER ME E' UN SOGGETTO AFFETTO DA UNA PATOLOGIA CHE PUO' ESSERE FISICA,MOTORIA ECC;MENTRE IL DIVERSO NON E' UNA PERSONA AFFETTA DA UNA PATOLOGIA MA QUALCUNO CHE DIFFERISCE DALLA NORMALITA' ISOLANDOSI,USANDO UN ABBIGLIAMENTO INSOLITO O SEMPLICEMENTE UNA PERSONA POCO SOCIEVOLE...A DIFFERENZA DEL DISABILE IL DIVERSO IN ALCUNI CASI E' CONSAPEVOLE DI QUESTA ETICHETTA E FA DI TUTTO PER MANTENERLA!!!

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

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