Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

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    carmen.papa

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  carmen.papa il Mar Mar 31, 2009 11:22 pm

    Disabile:soggetto che a causa di un deficit psichico o motorio o di una o più menomazioni ha una ridotta capacità di interagire con l'ambiente (rispetto a ciò che nella nostra concezione è considerato normale),pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e nel partecipare alla vita sociale.


    Diverso:soggetto che a causa di alcune condizioni non è integrato all'interno della società.

    Ida

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    Le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Ida il Mar Mar 31, 2009 11:54 pm

    La DISABILITA' è qualsiasi limitazione della capacità di agire, conseguenza di una perdita di funzioni fisiche e/o psichiche.
    DIVERSO è chi non la pensa come noi, chi proviene da un paese straniero, chi appartiene ad un'altra razza e colui che è affetto da handicap.
    La diversità, dovrebbe costituire un fattore positivo perchè essa rappresenta un elemento di ricchezza per lo scambio e la crescita umana. In realtà non è cosi perchè i diversi sono considerati degli emarginati, che hanno grande difficoltà nell'incontro con l'altro. La società tende ad " etichettarli " perchè li considera incapaci di comportarsi in modo normale.
    Ma, chi stabilisce, quale è veramente il modo normale di comportarsi? E, se proprio il " cosidetto " modo normale fosse quello sbagliato? Forse anche loro pensano diversamente di noi! Diverso quindi è colui che noi riteniamo tale e credo che nessuno possa stabilire ciò che è diverso e ciò che è normale!!

    IDA IANNONE
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    alessandra de stefano

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  alessandra de stefano il Mer Apr 01, 2009 12:59 am

    Disabile: la condizione personale di un soggetto che per diverse menomazioni, è limitato nell'interagire con l'ambiente esterno.

    Diverso: persona che non rispetta i canoni di una società. rispetto ad esso in un soggetto può suscitare una sensazione di paura, curiosità, rifiuto...

    quindi secondo me il termine disabile non ha niente a che vedere con il termine diverso, sono due cose distinte e separate, anche se la società nel suo insieme iniziando dalle norme che la regolano riescie a fare in modo che queste due parole coincidono, cioè sempre più spesso si considera un disabile una persona diversa.
    saluti
    Alessandra De Stefano
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    Nicoletta Cecere

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    disabile e diverso

    Messaggio  Nicoletta Cecere il Mer Apr 01, 2009 10:30 am

    IN UN MONDO DOVE LA DIGNITà E LA PERSONALITà DELLE PERSONE VENGONO QUOTIDIANAMENTE CALPESTATE,IN UNA SOCIETà DOVE LE DISCRIMINAZIONI SONO ALL'ORDINE DEL GIORNO C'è BISOGNO DI UNA DISTINZIONE TRA QUESTI DUE TERMINI CHE SPESSO TENDONO A FONDERSI ASSUMENDO UN UNICO SIGNIFICATO. Question
    IL DISABILE=è QUELLA PERSONA CON DIFFICOLTà SENSORIALI O LEGATE ALLA MOBILITà,O ALLE RELAZIONI CON IL PROSSIMO;è UNA PERSONA MENO AUTONOMA NELLO SVOLGERE LE NORMALI ATTIVITà QUOTIDIANE.
    PURTROPPO NELLA NOSTRA SOCIETà SI TENDE ANCHE A CONSIDERARE IL DISABILE COME "UN DIVERSO",ED è PER QUESTO CHE QUESTE PERSONE OLTRE A DOVER FARE SEMPRE I CONTI CON LE DIFFICOLTà DELLA VITA QUOTDIANA (COME AD ESEMPIO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE) SONO SOGGETTE ANCHE A CONTINUE DISCRIMINAZIONI.
    SECONDO ME IL CONCETTO DISABILITà E DI DIVERSITà SONO DUE DISCORSI COMPLETAMENTE DIVERSI.L'UNICA DIVERSITà PER ME ESISTENTE PUò ESSERE SOLO LA DIVERSITà CULTURALE LEGATA PERò AL PENSIERO,ALLE IDEE,ALLE USANZE E ALLE RELIGIONI DELLE DIVERSE CULTURE CHE POPOLANO LA TERRA;ED è PER QUESTO CHE IO NEL CONCETTO DI DIVERSITà VEDO SOLO UNA STRORDINARIA RICCHEZZA,E PER QUANTO RIGUARDA TUTTE QUELLE PERSONE CHE PENSANO AL DISABILE COME AD UNA PERSONA DIVERSA IO PENSO CHE IN QUESTI CASI LA DIVERSITà SIA NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA!!! cyclops cyclops

    Eliana Antonia Esposito

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Eliana Antonia Esposito il Mer Apr 01, 2009 10:45 am

    DISABILE:colui che ha menomazioni fisiche o mentali di vario tipo,che richiedono uno sforzo maggiore per quelli che i normodotati considerano gesti quotidiani.

    DIVERSO:persona che ha uno stile di vita,un modo di pensare,di fare,differente da ciò che la società considera normale.

    laura curti giardina

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  laura curti giardina il Mer Apr 01, 2009 11:04 am

    penso che il disabile sia colui diversamente abile nel compiere un'azione ,o quantomeno ,qualcuno che ha meno capacita'
    di un altro in un determinato sattore.per cui,mi sembra piu' giusto parlare di diversamente pratico nel riuscire a fare
    qualcosa che degli altri sanno fare meglio.
    il diverso e 'colui a cui la societa' assegna una squalifica svalutativa:e' l'uomo che esiste senza esistere,espropriato delle specificita' identitarie ,a causa di pregiudizi che la realta',col passare del tempo e degli
    eventi storici,ha imposto a queste persone diverse,marginali ,oppure non appartenenti a quel centro storico,rappresentato
    da un detrminato modo di vedere le cose,dal luogo dove si scegile una razza uguale,un colore uguale per tutti.

    petrillo maria

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  petrillo maria il Mer Apr 01, 2009 11:42 am

    Il disabile è quel soggetto che a causa di alcune menomazioni non riesce a svolgere pienamente alcuni compiti.Per quanto riguarda il diverso, invece,è colui che ha problemi fisici e mentali e quindi è diverso dal soggetto "normale".Vi è da dire anche che la persona diversa è quella che pensa, agisce,e si comporta in modo differente da noi.
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    Ester Sabbatella

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Ester Sabbatella il Mer Apr 01, 2009 12:23 pm

    DISABILE: colui che non è abile a svolgere una determinata attività per una menomazione fisica e/o mentale.Ciò non vuol dire che tale persona non vuole svolgere attività che ,purtroppo ,non è in grado di attuare.
    DIVERSO:colui che non segue le regole universali ovvero quelle che la maggioranza segue, distinguendosi quindi dagli altri.Però bisogna fare una distizione tra la persona che sceglie di essere diverso ed è consapevole di esserlo e la diversità data dal pregiudizio in quanto sono le persone(che si considerano normali) che etichettano una persona diversa.
    Io penso che tutti ci distinguiamo gli uni dagli altri.
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    Viviana Brino

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Viviana Brino il Mer Apr 01, 2009 2:01 pm

    Come tutti sappiamo il DISABILE è colui che non è abile ovvero non è capace di compiere determinate azioni come quella di camminare. Un altra definizione è DIVERSAMENTE ABILE, ovvero una persona abile in modo DIVERSO rispetto a quelli che sono i NORMALI. Per questo motivo il disabile viene considerato una persona con menomazioni fisiche. Il DIVERSO è colui che viene discriminato (anche solo usando questa parola) per dei suoi canoni che non rispettano la "Normalità". Il DIVERSO può essere qualcuno con malformazioni fisiche,un immigrato o un barbone......e gli si da del DIVERSO solo perchè non ha il nostro colore della pelle o il nostro stesso conto in banca. Queste ,per me oggi; sono le due definizioni di DISABILE e DIVERSO
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    Stabile Anna

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    Che cos'è il disabile? / Che cos'è il diverso?

    Messaggio  Stabile Anna il Mer Apr 01, 2009 2:12 pm

    Il DISABILE è colui che che viene visto come un "non abile" in qualcosa, come ad esempio: nel camminare, nel vedere ecc... E' quindi una persana che presenta un minorazione fisico o mentale, che è causa di difficoltà di apprendimento o di integrazione lavorativa, determinando così un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
    Il DIVERSO,invece, è colui che viene visto dagli altri come un soggetto diverso da loro, in base al colore della pelle, in base al comportamento, al modo di agire, al modo di pensare ecc...

    Marisa Gallo Cantone

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Marisa Gallo Cantone il Mer Apr 01, 2009 2:31 pm

    DISABILE: colui che nn è abile,portatore di handicap o diversamente abile...
    DIVERSO: di natura,qualità,condizione,aspetto ecc.. sono 2 cose diverse di carattere,di natura,di opinioni,ha scopi ben diversi dai miei.
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    Filomena Mammalella

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Filomena Mammalella il Mer Apr 01, 2009 3:33 pm

    DISABILE:persona che ha una qualsiasi limitazione o perdita (conseguente ad una menomazione) della capacità di compiere un'attività nel modo o nell'ampiezza considerati normali x un essere umano.
    DIVERSO: persona differente. che si differenzia dagli altri.
    I disalibi hanno una menomazione che gli impedisce di compiere qualche azione x noi normodotati banale; il diverso è una persone che vuole distinguersi per una qualsiasi motivazione.

    danielapanico

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  danielapanico il Mer Apr 01, 2009 5:41 pm

    In ogni gruppo sociale vengono a crearsi modi di pensare, di comportarsi diversi...dei modelli da seguire, che quindi possono differenziarsi da quelli adottati dal resto della società formata da persone che già per cultura,ideologia o appartenenza etnica sono fondamentalmente diverse ed è proprio per tale motivo che vengono a crearsi situazioni di marginalità verso le persone che meno si avvicinano al nostro modo di essere e che quindi consideriamo DIVERSE.
    Tuttavia tale criterio vale anche nei confronti dei DISABILI, ovvero coloro che per via di una menomazione di tipo fisico/motorio/sensoriale o mentale hanno difficoltà rispetto ad alcune funzioni e attività della vita.

    Giuseppina Mercadante

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Giuseppina Mercadante il Mer Apr 01, 2009 6:12 pm

    DISABILE:chi ha una ridotta capacità di interazione con l'ambiente,è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso si trova in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale.

    DIVERSO:io credo che ognuno di noi a suo modo sia diverso,non esistono persone uguali.Ognuno di noi è unico e ha una vita a sè.Essere diverso è una persona capace di essere sempre se stesso.

    imparato anna

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    disabile/diverso

    Messaggio  imparato anna il Mer Apr 01, 2009 6:31 pm

    DISABILE: è colui che riporta dei deficit(fisici...), menomazioni che non gli permettono di perseguire un azione nel migliore dei modi, ma che al contempo possono essere più abili in altre...
    DIVERSO: è colui che viene visto in modo differente dalla massa, perchè assume caratteristiche fisiche, culturali, religiose...che si distaccano dalla maggioranza. (ma in fondo tutti noi siamo diversi,abbiamo modi di vivere e vedere la vita differenti...quindi chi siamo noi per giudicare qualcuno diverso?!) anna imparato
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    maddalenadirosa

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  maddalenadirosa il Mer Apr 01, 2009 6:52 pm

    sono d' accordo con la seconda parte della definizione di diverso di Ester Sabbatella; non bisogna essere vittima dei pregiudizi...

    simona.asciolla

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    di FRANCESCA LOMBAR

    Messaggio  simona.asciolla il Mer Apr 01, 2009 8:50 pm

    CONCETTO DI DISABILE:per ma il disabile è colui che non è abile nel fare
    qualcosa per via di una menomazione che puo essere di carattere sensoriale,
    fisica ,motoria oppure intellettiva.CONCETTO DI DIVERSO:secondo me è diverso
    colui che ha un comportamento che si discosta dalla normalità ed è diverso
    colui che mette in atto comportamenti che gli altri non accettano


    Francesca Lombar

    Lilian De Cristofaro

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Lilian De Cristofaro il Mer Apr 01, 2009 8:56 pm

    DISABILE: Generalmente la parola disabile, cm in tutti i vocabolari, ci viene spiegata come una mancanza di capacità fisica o mentale attribuita a persone non comunemente normodotate. C’è da chiedersi allora che anche una persona normodotata potrebbe essere considerata disabile nel momento in cui non sia in grado di svolgere alcune attività o facoltà rispetto agli altri?!? Chiariamo allora bene il termine: io non attribuirei più alla parola disabile il termine “poco abile”, ma “diversamente abile” ; un cieco sviluppa un udito più sensibile rispetto ad un vedente!

    DIVERSO: Dare una definizione a tale termine si rischia di sfociare in spiegazioni troppo espansive! Infatti dire che il diverso sia colui che si distingue da ciò che lo circonda sia troppo superflua come nozione, e per quanto mi riguarda non mi limito ad argomentarla. Le persone sono portate ad avere delle proprie idee, dei propri ideali, dei propri modi di vivere, di esprimersi, ecc.. ma ciò non significa che siamo tutti diversi, ovvero che ci troviamo in un mondo dove nessuno potrebbe condividere ciò che ci caratterizza! E’ vero si che in un modo o nell’altro ci differenziamo dalla massa, già partendo dal fatto che le società e le religioni di appartenenza siano diverse fra loro, ma allo stesso tempo in parte delle nostre caratteristiche sono però accomunati agli altri. Non sempre queste condivisioni siano fonte si socializzazione, purtroppo il più delle volte divengono espedienti per cui nascono “gruppi di diversi”! Così infatti accade nella società di oggi, dove le persone etichettano tutto ciò che sia “estraneo” ai loro canoni, assumendo un atteggiamento chiuso, senza nemmeno notare che la differenza alla fine la creano proprio queste ultime… Non bisogna confondere il diverso con l’anormale, perché anche se alla fine ci troviamo davanti una semplice persona vestita in modo diverso dal nostro, non bisogna pensare che sia completamente diversa da noi… Alla fine apparteniamo tutti allo stesso mondo!!!


    Ultima modifica di *Lilian* De Cristofaro il Mer Apr 01, 2009 9:11 pm, modificato 1 volta (Motivazione : inserimento delle immagini)

    celeste rinaldi

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    Diverso/Disabile

    Messaggio  celeste rinaldi il Mer Apr 01, 2009 9:05 pm

    Il disabile secondo me è la persona non è abile in determinate azioni a causa delle condizioni fisiche in cui si trova.
    Il diverso è chi per motivi religiosi o di nazionalità si estranea dal mondo quindi è proprio egli stesso che sente questa diversità rispetto agli altri.
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    teresa

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    i diversi sono coloro che non capiscono NIENTE!!!!

    Messaggio  teresa il Mer Apr 01, 2009 10:04 pm

    in molti pensano di vedere in realtà ripetono movimenti con i soli occhi senza usare il cervello, spesso mai attaccato al cuore.
    il fenomeno da baraccone in italia è ancora una delizia per gente come quella che si gira a guardarti ripetutamente, senza capire che stanno guardando l'olografica immagine di una creatura e solo il cervello e il cuore possono esaltarne la verità, la vera visione.
    riguardo alle barriere mentali abbiamo cominciato l'opera di abbattimento, mi auguro ci si riesca.
    ps Non prendetevela, la gente ha paura della presunta diversità (rispetto a cosa poi?): il disabile, il frocio, il debole, il timido.
    Pensano che scaricando sugli altri le proprie debolezze possano rimuoverle, rendendoli così più forti.
    Che dire poi dell'ignoranza? Colpa della Chiesa? di Wanna Marchi? della Scuola? e chi lo sa.
    Teresa Pirozzi

    annalisa silvestro

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  annalisa silvestro il Mer Apr 01, 2009 11:17 pm

    Salve, per me il DISIBILE è colui che ha un problema motorio,mentale che non ha completa autonomia
    Il DIVERSO è colui che viene emarginato dalla società perchè non segue la massa

    giuliani giovanna

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  giuliani giovanna il Mer Apr 01, 2009 11:24 pm

    DISABILE: è una persona che in seguito ad una menomazione ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente ed è meno autonomo nello svolgere anche le più semplici attività quotidiane e per questo è anche più difficile inserirsi nella società.

    DIVERSO: è quella persona che ha dei comportamenti e atteggiamenti diversi del grupo per cui viene emerginato solo perchè è se stesso.

    paola de francesco

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    DIFFERENZA TRA

    Messaggio  paola de francesco il Mer Apr 01, 2009 11:36 pm

    QUAL'E'PER ME LA DIFFERENZA TRA "DISABILE" E "DIVERSO"? MOLTO SEMPLICEMENTE CREDO CHE IL DISABILE E' COLUI CHE AVENDO DELLE DIFFICOLTA':MANOMAZIONI,DALLA NASCITA O DURANTE IL PERCORSO DELLA VITA, HA MAGGIORI DIFFICOLTA' DI INSERIMENTO SIA DAL PUNTO DI VISTA LAVORATIVO, SIA PSICOLOGICO. E' UN "DIVERSAMENTE ABILE" IN QUANTO AVRA'MAGGIORE DIFFICOLTA' ANCHE NEL RAGGIUNGIMENTO DEI SUOI PROGETTI LAVORATIVI E SENTIMENTALI,IN QUANTO SPESSO SIAMO NOI MA ANCHE LORO A SENTIRSI INFERIORE..MA QUESTO NON LO LIMITA.
    IL "DIVERSO" POTREBBE ESSERE ANCHE "UN DISABILE"NELLA NOSTRA IGNORANZA ... MA AVENDO AVUTO IO IL NONNO MATERNO EMIGRANTE,PENSO CHE FINO A QUALCHE ANNO FA ANCHE LUI ERA "UN DIVERSO" X MENTALITA',CULTURA ECC.O ALTRI STRANIERI X PER IL COLORE DELLA PELLE ,PER RAZZA ECC. MA PER ME PUO' ESSERE ANCHE UNO CHE MI SPAVENTA MA NELLO STESSO MOMENTO MI ATTRAE CON I SUOI DISCORSI DIVERSI,PER LA SUA MENTALITA' PIU' APERTA,X GLI ORIZZONTI PIU' AMPI E INCOMPRENSIBILI..TIPO GLI ARTISTI,GLI IDEALISTI,I GENI INCOMPRESI..CREDO CHE "IL DIVERSO" E' CHIUNQUE NON SI ATTIENE ALLE "REGOLE NORMALI"DELLA SOCIETA' MA CHE CERCA DI VIVERE LA PROPRIA VITA SENZA ESSERE CONDIZIONATO ALL'AMBIENTE IN CUI VIVE..."IL DIVERSO" è COLUI CHE E' "LIBERO" DI ESPRIMERSI E DI RINCORRERE I SUOI SOGNI....

    Valentina Iuliano

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  Valentina Iuliano il Gio Apr 02, 2009 10:45 am

    DISABILE:QUALCUNO CHE NON è ABILE IN QUALCOSA RISPETTO AI NORMODOTATI,HA DIFFICOLTà A COMPIERE ALCUNE ATTIVITà DI VITA QUOTIDIANA KE SIANO FISICHE O MORALI.


    DIVERSO:è DIVERSO COLUI CHE NOI CONSIDERIAMO TALE PER QUALCOSA CHE LO DISTINGUE DAGLI ALTRI:O PER IL SUO MODO DI PENSARE,DI VESTIRE O DI COMPORTARSI.PER NOI è DIVERSO MA PER Sè STESSO è UNA COSA NORMALE.......SIAMO TUTTI DIVERSI ED è PER QUESTO CHE IL MONDO è BELLO.............

    FrancescaSqueglia

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

    Messaggio  FrancescaSqueglia il Gio Apr 02, 2009 11:13 am

    Il disabile:colui che è diverso dagli altri perchè non è ingrado di compiere le stesse azioni di una persona normo dotata,che non può avere del tutto una propria autonomia.Diversamente abile da altri.

    Diverso:colui che per qualche ragione viene considerato diverso da altri;ciò può dipendere dallo stile di vita,dalla provenienza dalle,abitudini, dal colore della pelle,dagli atteggiamenti...il diverso è colui che viene escluso dalla massa per questi motivi.

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    Re: lezione del 26 marzo: le parole DISABILE/DIVERSO

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