Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

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    Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  Admin il Mer Apr 08, 2009 1:46 pm


    il giorno 8 aprile abbiamo parlato in aula di un vostro intervento
    che vi ho chiesto di scegliere da:

    - il vostro forum
    - un appunto cartaceo
    -o altro materiale come un articolo
    - un immagine che vi ha fatto riflettere
    da condividere con il gruppo classe.
    inserite qui la sintesi dei vostri interventi
    1. chi vuole può appuntarlo qui
    ma è richiesto solo a chi sarà assente l'8 e il 17

    ***ne parleremo il 17 aprile

    prossimi giorni dopo pasqua il 16 e il 17 aprile 2009

    carissimi/e
    auguro a tutti buona pasqua e buone vacanze
    spero che possano essere per voi occasione di recupero
    interventi del forum o comunque qualunque cosa facciate
    che possa continuare la vostra riflessione
    conservando un pensiero alle nostre tematiche
    la prof


    Ultima modifica di Admin il Gio Apr 09, 2009 12:40 pm, modificato 1 volta
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    Immacolata

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  Immacolata il Mer Apr 08, 2009 8:14 pm

    Salve sono Immacolata Corvino, studentessa frequentante il corso di Pedagogia della disabilità.
    Lunedi 6 aprile ho partecipato ad un convegno, presso il teatro della legalità a Casal di Principe, intitolato "AUTISMO: Insieme per costruire..." ed ho pensato di mettere in condivisone con voi, il problema sull'Autismo, riportando gli interventi di foniatri, psicologi e terapeutici, intorno a questo problema.
    Per introdurre questo tema, credo che sia fondamentale accennare cos'è l'Autismo.

    L'autismo non è un semplice disturbo mentale, è una malattia del corpo che colpisce precocemente i bambini, che tra i 18 mesi e i 3 anni di età subiscono una severa regressione nelle capacità di comunicare; il numero dei vocaboli acquisiti fino a quel momento inizia a ridursi, e nella maggior parte dei casi in forma grave fino anche alla perdita totale del linguaggio.
    Questo grave scompenso colpisce purtroppo tutta la sfera della comunicazione. I bambini che si richiudono completamente in se stessi, non riescono più a sopportare gli stimoli che arrivano loro dal mondo circostante.
    Anche il contatto oculare con altre persone diventa un'esperienza difficilmente sopportabile, ed è importante sottolineare, che esso è una delle prime forme di comunicazione.
    La loro difficoltà, nell'interagire con altri individui, quali i propri coetanei, li porta ad isolarsi sempre più.

    Le manifestazioni riconducibili alla Sindrome Autistica sono:
    1) Difficoltà o incapacità ad interagire con gli altri bambini.
    2) Disprassia; incapacità di articolare correttamente la bocca per emettere o imitare suoni o parole.
    3) Ecolalia (ripetizione ossessiva di alcune parole) in luogo del linguaggio normale.
    4) Preferenza a rimanere da solo o isolato.
    5) Contatto oculare scarso o assente.
    6) Incapacita a formulare richieste gestuali; non indica.
    7) Ruotare o allineare oggetti in modo ossessivo.
    8) Insistenza sulla costanza, resistenza al cambiamento.
    9) Gioco bizzarro e inappropriato sostenuto nel tempo.
    10) Mancata risposta alle richieste verbali (può apparire sordo)
    11) Mancata reciprocità nelle coccole.
    12) Ipo o Ipersensibilità sensoriale(udito, tatto, vista, gusto)
    13) Evidente eccesso o estrema scarsezza di attività fisica.
    14) Stereotipe: movimenti frenetici e/o ripetitivi delle mani o di altre parti del corpo.
    15) Attaccamento inappropriato agli oggetti.
    16) Mancata risposta ai normali sistemi educativi.
    17) Apparente mancanza di paura dei pericoli o paura eccessiva.
    18) Manifestazioni di riso inappropriato.
    19) Manifestazioni di Ansia e Collera senza reale motivo.
    20) Alterazione del senso dell'equilibrio.

    Tuttavia l'intervento precoce è indispensabile, e va unito a terapie comportamentali, personalizzate sul soggetto, la carenza anche solo di una di loro, metterebbe a repentaglio il suo recupero, cronicizzando la patologia.

    Un'intervento riabilitativo di grande aiuto è quello proposto dal Dott. Massimo Borghese,Foniatra
    "Intervento Foniatrico-Integrato nella Sindrome Autistica":

    Intervento, perché non è soltanto un momento diagnostico o un metodo terapeutico, ma si tratta di un insieme di attività di:
    - diagnosi
    - terapie
    - gestione delle verifiche longitudinali.

    Foniatrico, perchè la diagnosi è un momento medico; viene effettuata dal foniatra, laureato in medicina e specializzato in fisiopatologia della comunicazione, che inquadra il soggetto comunicopatico da un punto di vista clinico, al fine di definire le possibili cause della sua patologia, e soprattutto il cosiddetto profilo comunicativo, cioè l’insieme delle abilità percettive, cognitive-integrative-decisionali, motorie-prassiche-espressive, emotivo-relazionali-comportamentali.
    E’ ancora appannaggio del foniatra, la valutazione nel tempo dell’andamento del percorso terapeutico, attraverso successive verifiche dei diversi livelli di prestazionalità del soggetto in trattamento.
    E poi, foniatrico, perché l’autistico risulta danneggiato essenzialmente nelle capacità comunicative, e la disciplina che si occupa dei disturbi comunicativi (e in particolare verbali) è, appunto, la foniatria.

    Integrato, perchè sia a livello valutativo che in ambito terapeutico, interagiscono diverse figure professionali con quelle basilari del foniatra e del logopedista. Operano, infatti, l’educatore, lo psicologo, il neuropsicomotricista, il musicoterapista, l’insegnante di base e l’insegnante di sostegno; tutti sintonizzati in un lavoro rivolto verso una serie di obiettivi, il principale -ma non unico- dei quali, è il raggiungimento del linguaggio verbale.
    Integrato, nel contempo, con interventi di tipo dietetico e biomedico, finalizzati al ripristino o al miglioramento di un equilibrio metabolico del paziente in terapia abilitativa.

    OBIETTIVI-RISULTATI:
    • USCITA DALL'ISOLAMENTO
    • RAGGIUNGIMENTO DI COMPORTAMENTI SOCIALI ADEGUATI
    • ESTINZIONE-RIDUZIONE DELLE STEREOTIPIE
    • CONQUISTA DI TUTTE LE AUTONOMIE
    • RAGGIUNGIMENTO DELLA VERBALITA’ (in senso creativo)
    • RAGGIUNGIMENTO DELLA CAPACITA’ DI LETTOSCRITTURA
    • INSERIMENTO SCOLASTICO AL PARI DEGLI ALTRI
    • INSERIMENTO LAVORATIVO

    Un'altra terapia alquanto significativa è quella introdotta dai Dott. Giovanni Caputo, Giovanni Ippolito e Paolo Maietta, Psicologi e Psicoterapeuti. "La terapia Multisistemica in Acqua: Aspetti riabilitativi e di Inclusione Sociale."

    La Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) si rivolge ai soggetti con autismo, disturbo pervasivo dello sviluppo e disturbi della comunicazione. La TMA è una terapia sviluppata in ambiente naturale con un modello teorico di riferimento e una metodologia strutturata attraverso fasi, che utilizza inoltre metodiche cognitive, comportamentali, relazionali e di senso motorie. Tale terapia si svolge in una piscina pubblica (setting naturale) ed ha scopi espliciti e scopi impliciti.
    -Gli scopi espliciti, che tra l’altro danno forma all’attività, sono l’insegnare a nuotare e sapersi adeguare alle regole della piscina.
    -Gli scopi impliciti di tale terapia sono di migliorare le capacità dei soggetti di muoversi nel mondo in modo da poter aumentare la qualità della loro vita.
    Il fine ultimo della terapia non è l’insegnamento del nuoto, né l’uso di quest’ultimo per svago o ricreazione (anche se il gioco e lo stare bene insieme vengono utilizzati come elemento facilitante la relazione e la gestione delle emozioni).
    Il nuoto è utilizzato come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare il processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari. Il bambino che impara a nuotare durante l’intervento può ridefinire le relazioni con il terapeuta e con gli altri bambini. Raggiunta l’autonomia, infatti, il soggetto, che nella fase iniziale aveva mostrato soltanto evitamento e allontanamento, ora può dimostrare, in piena indipendenza, un’intenzionalità relazionale con il terapeuta (il quale deve cambiare di volta in volta. Il bambino non deve stare sempre con lo stesso terapeuta) e con l’eventuale gruppo d’integrazione. Il soggetto quando si appresta ad imparare le attività natatorie, si sente libero di esplorare l’ambiente acqua e capace di interagire in quest’ultimo. Utilizzando tali nuove capacità acquisirà autostima e un senso di autoefficacia supportato e rinforzato dal terapeuta e dalla famiglia.
    In sintesi l’applicazione clinica della TMA, favorisce l’apprendimento e lo sviluppo del bambino autistico a livello emozionale, cognitivo, comportamentale, sensomotorio, sociale e comunicativo.
    http://www.youtube.com/watch?v=vRu3ZeAEgbs&feature=related

    Concludo, dicendo che da questo convegno ho imparato molto e termino con una frase, sentita proprio lunedì: Non essere troppo sicuri delle nozioni apprese a scuola, all'Università ecc...ma andare avanti, migliorarci e confrontarci, per saper svolgere un buon lavoro! :)
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    Federica_Fusco

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  Federica_Fusco il Mer Apr 08, 2009 9:09 pm

    Partiamo con Pistorius egli è un atleta è come tale deve essere trattato, non si può dire che egli sia "diverso" usa semplicemente mezzi diversi, per fini uguali, ma è importante dire che egli usa ugual impegno, non dimentichiamo che non è possibile che egli non senta la fatica!!! ricorddimoci che ha la parte superiore delle gambe e quindi attraversso le cosce sente ugualmente la fatica di un atleta normodotato, per me è allucinante che un medico, ovvero una persona che ha votato la sua vita ad aiutare gli altri, possa dire che egli abbia uno sforzo minore del 30% rispetto ai normodotati...Non era la scienza e la medicina che dovevano infrangere queste barriere normodotati disabili???

    Nel 2009 la nostra società è immersa nella tecnologia, fibre ottiche, elettrodomestici intelligenti che si comandano a distanza, viaggi di piacere nello spazio, ma in questo mondo “iper-tecnologico” non ci rendiamo conto che molte persone che soffrono di ridotte capacità motorie, visive o uditive si trovano, purtroppo, ad essere ancora discriminate poichè nelle nostre città sono ancora presenti tante barriere architettoniche, malgrado le Leggi ne impongono l’eliminazione.
    La normativa della Legge 104/92, nello specifico, punisce con ammenda e sospensione dagli albi professionali i progettisti, direttori dei lavori, responsabili tecnici e collaudatori che non si attengono alle direttive sulle barriere architettoniche.

    In seguito alla Legge 104/92, tutte le successive norme in materia hanno sancito espressamente che gli edifici pubblici e privati, di nuova costruzione, così come gli edifici pubblici e privati in fase di ristrutturazione, devono essere realizzati in conformità agli standard previsti dalle normative vigenti.
    Detto ciò è impensabile che una metropolitana ne possa essere sprovvista! o provista in modo non funzionante!

    Le Leggi devono essere rispettate, non devono servire solo a riempire pagine di libri, manuali di diritto e codici.
    L’eliminazione delle Barriere Architettoniche è un diritto del cittadino disabile sancito dalla Costituzione.
    L’essere umano in tutti i suoi aspetti deve essere visto come il fulcro della società del futuro, e la società non deve avvicinarsi a seconda delle abilità dell'individuo, ma indifferentemente dalle sue capacità motorie!!!!! Non si può giudicare chi non si conosce totalmente!
    Un disabile è semplicemente colui il quale per un qual si voglia motivo ha una menomazione fisica o mentale che lo rende "inabile" a determinati atteggiamenti gesti o movimenti, diverso ed orribile è etichettare un individuo come diverso, egli viene considerato tale da terzi, lontano dagli standard di persone convinte di essere loro i "giusti", egli è un soggetto che viene emarginato da chi ha "paura" di questa diversità...é un qualcosa che giudichiamo noi, no che è insita nella persona...

    Ho visto ragazzi disabili essere trattati da diversi...ma essi non sono tali...è chi li giudica che è il più diverso tra i diversi....Ho trovato questa breve poesia e penso che queste poche parole riassumano il concetto di un mondo di parole non dette.


    Ascolta sono un disabile

    "Ascolta sono un disabile,
    non sono buono e non sono cattivo,
    sono come tutti gli altri.
    Disabile, Normale, non importa ...
    Non ti piaccio ? Non mi conosci.
    Ti spavento? Bè sono solo un disabile, non una malattia.
    Sono io"


    preso spunto da x-men ultimate n°21 pag.19.



    Mi hanno colpito molto poi le immagini presenti nel sito, è come se noi stessi imponessimo mentalmente noi delle barriere a loro...perchè rendiamocene conto quando vediamo queste immagini rimaniamo tutti noi sorpresi dal vedere quello che realmente possono fare....è una bella emozione quella che si avverte quando si comprende che non è la nostra l'unica felicità possibile....
    Parlando poi del video che ci mostra l’avanzare delle nuove tecnologie per i disabili, posso dire che questo è la dimostrazione di come si possano accorciare le distanze tra il mondo dei disabili e quello dei normodotati, è inoltre la dimostrazione di come la tecnologia se aiutata dall'uomo, ovvero una mente che elabori nuove soluzioni e che ne crei di reali e tangibili, possa avvicinare il disabile ad essa ed aiutarlo nella funzionalità del suo quotidiano.
    Occorre riflettere sulle esigenze che hanno queste persone "inabili" verso alcuni aspetti della vita, bisogna pensare a come rendere questi ostacoli meno marcati e definiti, fare in modo che il disabile nn risenta di questa delimitazione del suo essere, ed in questa era iper-tecnologica è stato un gran passo avanti quello dell'ideazione del softweare in questo video citato, che con il comando vocale aiuta ed avvicina il disabile a questa cyber-era, occorre inoltre dire che vi sono stati ulteriori aiuti teconologici in questo settore per altri tipi di disabilità, come la tastiera brail per i non vedenti e la transazione audio-video per i non udenti.
    Posso concludere questo pensiero dicendo che se la tecnologia và avanti ed aiuta il disabile porgendogli la sua cyber-mano, dovrebbe essere la comunità "organica" a porgere con più forza e vigore, il proprio cuore verso questa causa.

    Inoltre avete posto alla nostra attenzione il valore della relazione educativa, essa è per me un complesso legame che si forma fra docente e discente, un legame che "crea" il reale apprendimento, una profonda interconnessione che porta alla fusione delle conoscenze, è un prendere e dare in sincronia, ovvero è la dimensione dell'apprendimento "PERFETTA".
    Detto ciò non potrei mai dire come sarei nei panni di educatrice, poichè non è questo quello che voglio nella mia vita, non aspiro a diventare tale, ma proseguo questi studi per entrare ad una determinata specialistica.
    Vorrei però aggiungere che nella mia vita ho trovato la dimensione perfetta di educazione, ovvero ho incontrato lungo la mia strada un insegnante che ha saputo instaurare una relazione così forte e potente con me e gli altri discenti, da farci imparare ad amare l'apprendere...da ciò mi rendo conto che alla base della relazione educativa ci deve essere l'amore per ciò che si fà, ci vuole amore per insegnare, e amore per apprendere
    Su questo argomento, per farvi capire cosa significa per me, vorrei lasciarvi due righe, una poesia che scrissi proprio per quell'insegnante che mi ha "insegnato ad imparare".


    "NON SONO SOLA:

    Non sono sola
    Nei tuoi occhi vedo il mio futuro,
    nelle tue piccole, grandi mani
    vedo il mio percorso
    il mio domani…

    Non sono sola
    grazie a te,
    Ho ho voglia di credere
    di sperare, di sognare…
    di lasciarmi andare…
    di crescere e cominciare….

    Non sono sola
    il tuo sguardo mi accompagna
    se ci sei tu ci sono io
    e grazie a te,
    il futuro che si apre
    ha il nome mio.


    Nel Forum io stessa ho poi aggiunto un argomento trattato dalle IENE, ovvero la vendita di falsi permessi per disabili, null’altro che la prova di un vero e proprio commercio della dignità...come può un medico dopo aver fatto una cosa del genere ritenersi ancora tale???
    Io penso che il medico quale figura dedita alla società dovrebbe pensare solo ai beni di quest'ultima e non ai propri materiali!!!
    non c'è che dire rimango sempre più allibita....

    Ammiro coloro i quali subiscono questi loro Handicap con il sorriso,la forza di questa persone và oltre l'ordinario..sono persone speciali Simona Atsori è una persona speciaale che ha superato i suoi limiti con l'amore per la danza...questo le ha dato la forza di reaggire...altri come lei sono persone che vogliono vivere e vogliono essere e fare ciò che sono e fanno i normodotati..
    ed io aggiungo una cosa...in questo sono migliori...poichè loro anche in gesti che noi consideriamo normali e che facciamo senza pensare..mettono un amore che và al di là della nostra cognizione...è meraviglioso vedere l'approccio di questi ragazzi alla vita...la voglia di vivere che hanno..la voglia di essere come gli altri...ma con la loro unicità...

    Secondo me sono le persone più belle che esistano...hanno una profondità che chi non l'ha non riesce a comprendere...sanno capire molto più di quello che i luoghi comuni dicono...hanno una sensibilità che non potremmo mai caapire....
    Per quanto riguarda l'aborto in caso si riscontri un handicap nel feto...bè purtoppo non posso dire molto...non si possono giudicare questi genitori...ci vuole una grande forza per affrontare questo percorso di vita, e a volte le persone non riescono ad avere abbastanza amore da donare agli altri...ai propri figli per la vita...non è un accusa..è semplicemente la verità.
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    grazie immacolata

    Messaggio  Admin il Gio Apr 09, 2009 12:42 pm

    Immacolata ha scritto:Salve sono Immacolata Corvino, Lunedi 6 aprile ho partecipato ad un convegno, presso il teatro della legalità a Casal di Principe, intitolato "AUTISMO: Insieme per costruire..."
    volevo ringraziarti per il tuo prezioso contributo
    a te come a tutti voi
    la prof

    monica alberico

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  monica alberico il Gio Apr 09, 2009 8:30 pm

    Vorrei che almeno VORREI di Annalisa Calvano.
    per un giorno,
    la mia vita
    potesse cambiare.
    Vorrei poter fare,
    tutto quello
    che mi ha precluso.
    Vorrei provare l'emozione
    di un bimbo che
    muove i primi passi,
    guardarmi allo specchio
    senza rabbia...
    Vorrei poter correre
    a perdifiato sui campi.
    Vorrei, vorrei...
    quante cose vorrei!
    Ne sono così tante,
    che in realtà,
    un solo giorno
    non basterebbe...
    Ci vorrebbe un'intera Vita!
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    Annaluigia De Rosa

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  Annaluigia De Rosa il Ven Apr 10, 2009 6:01 pm

    Nuova Zelanda: donna diventa sirena
    SYDNEY, 4 MAR - Nadya Vessey, una donna neozelandese che da piccola ha subito l'amputazione di ambedue le gambe ha finalmente realizzato il suo sogno: diventare una sirena con tanto di coda. Si è rivolta alla casa di effetti speciali Weta Workshop di Wellington e giorni fa, appena ricevuta la coda, l'ha collaudata con successo in piscina e nella baia di Auckland. La coda, una sorta di protesi applicata alle gambe, è stata costruita su misura per il corpo della donna. Ha una spina dorsale di policarbonato e una pinna caudale.E' stata realizzata da una ditta specializzata in effetti speciali per il cinema
    Perde le gambe, ma con una protesi
    può nuotare come una sirena
    Nadya Vessey è potuta tornare in piscina, la sua passione prima di subire le amputazioni

    Nadya Vessey in acqua con la sua protesi (stuff.co.nz)
    WELLINGTON (Nuova Zelanda) - Nadya Vessey ha sempre voluto nuotare, ma alla donna sono state amputate entrambe le gambe quando era ancora una bambina. Ha chiesto aiuto e ora lo ha trovato - in forma di protesi-coda. Una società che si occupa di effetti speciali per il cinema ha realizzato il suo sogno: in vasca la neozelandese si trasforma in una vera e propria sirena.

    LE DUE AMPUTAZIONI - A sette anni Nadya Vessey di Auckland ha subito l'amputazione di una prima gamba a causa di una grave malattia. A 16 ha perso la seconda gamba. Per colpa di un difetto genetico gli arti inferiori non riuscivano a svilupparsi correttamente. E nuotare, sua grande passione, era diventato oramai troppo difficoltoso e faticoso. La società "Weta Workshop" di Wellington, che si occupa di effetti speciali cosmetici e protesici in ambito cinematografico, e che tra l'altro ha realizzato i costumi per il kolossal "Il Signore degli Anelli" e "King Kong", ha realizzato ora il suo desiderio: scivolare nell''acqua come una sirena.

    DUE ANNI DI LAVORO - Vessey, nell’aggrapparsi a questa fantasia decise, due anni fa, di scrivere una lettera alla società, chiedendo se potessero costruire un apposita protesi-coda per lei. La costruzione della protesi-tuta ha richiesto due anni di studi e lavoro, portato a compimento da un team di otto creativi nel poco tempo a loro disposizione tra un progetto e l’altro. La donna si è fatta carico solamente delle spese dei materiali. La protesi-coda è fabbricata prevalentemente con neoprene, ovvero tessuto da muta subacquea e stampi plastici, presenta in superficie un disegno a scaglie dipinto a mano. Lee Williams, creatrice dei costumi, voleva che Vessey "diventasse più bella possibile". E così è stato. «Non solo la funzionalità ma anche l'aspetto della protesi era importante. Per noi in ogni caso costituiva una sfida - che abbiamo vinto», ha detto al portale stuff.co.nz, Richard Taylor, direttore di Weta Workshop. La donna ha potuto testare in questi giorni la sua "coda" in una piscina di Kilbirnie e poi nelle acque del porto: “E’ stato magnifico. Ora sono come la piccola sirenetta Ariel”, ha detto Nadya Vessey.

    Elmar Burchia
    26 febbraio 2009(ultima modifica: 27 febbraio 2009)




    E' un articolo che mi ha colpito molto perche' grazie alle lezioni in aula e a questo forum...ho capito quanto la tecnologia tra cui le protesi possono aiutare tantissime persone...e questo non puo' farci che onore e rincuorare che a volte quello che sembra perduto non lo è c'e' sempre una speranza....
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    Veronica Cangiano

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  Veronica Cangiano il Mar Apr 14, 2009 12:27 pm

    [b][i]IO volevo riportare le parole di un ragazzo disabile che ha scritto nel suo blog che ho trovato per caso navigando su internet.Sono parole che mi hanno colpito molto e che secondo me rappresentano il vero disagio che provano le persone disabili:

    <<...da sei mesi seduto in carrozzina...non importa come, non importa perchè...la cosa importante è la voglia di tornare a vivere... ma c'è un mondo lì fuori che ti mette il bastone tra le ruote... che ti costringe ad essere disabile anche se uno non si sente tale. La società è così attenta a non ferire il mio ego, non vuole chiamarmi DISABILE o HANDICAPpATO o PORTATORE DI HANDICAP....allora mi chiama DIVERSAMENTE ABILE.
    Sinceramente non sono così suscettibile e non me ne frega niente di come vuole chiamarmi il mondo... vorrei prima di tutto che il mondo capisse che sono e che siamo ABILI a fare parecchie cose...e non sono poche...e che basterebbe davvero uno piccolo sforzo per renderci la vita più facile>>

    ecco...è proprio così!Basterebbe un piccolo sforzo...basterebbe capirli e pensare che non sono diversi da noi perchè non riescono a fare le cose che facciamo noi normodotati ma che riescono a fare PIù di noi!!!Basterebbe pensare a Pistorius oppure alla ballerina senza braccia...pensare a dove sono riusciti ad arrivare pur non avendo gambe o braccia...
    ...basterebbe solo riflettere su questo...

    angela d\'oriano

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  angela d\'oriano il Mar Apr 14, 2009 4:28 pm

    salva a tutti io non ho argomenti speici o cmq non c'è qualcosa su cui possa prendere spunto per poi condividere un argomento con voi...
    ci tengo però a raccontarvi la mia esperienza quella che m accompagna nella vita di tutti i giorni poiche vivo la disabilità fin da quando ero bambina.
    nella mia famiglia è presente un disabile dalla nascita affetto da una sindrome di cui non ricordo il nome ma che cmq comporta un ritardo menta ed è dunque un eterno bambino.
    lui ha 36 anni ma gioca ancora cn le macchinine ha bisogno di essere accudito lavato coccolato come un bimbo.
    per occupare il suo tempo al termine della scuola lo abbiamo iscritto in un centro in cuoi passa la mattinata e metà pomeriggioe al dire il vero è stata una decisione più che valida poichè in questi anni lui è riuscito a superare paure vincere medaglie sportive dedicarsi alla musica che a lui piace da morire e a fare tante cose che al di fuori di quel centro non gli viene permesso di fare poichè ci troviamo in un mondo che quasi non ammette diversità che va alla ricerca della perfezione ma non si preoccupao almeno non in maniera effettiva di chi non deve essere visto come una persona diversa bensi come persona uguale agli altri ma con esigenze e scopi diversi.
    se tutti imparassero a guardare la disabilità sotto questo punto di vista allora nemmeno dovrebbe esistere la parola disabile poichè in sostanza siamo tutti diversi abbiamo tutti esigenze e scopi diversi che rendono però speciale la nostra vita.
    concludo dicendo che oggi non riuscirei ad immagginare la mia vita snz qst familiare poichè lui ogni giorna a sempre qualcosa da insegnare a me e a turtti cosi come le persone che si trovano nel suo mondo magari complesso ma speciale.
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    commento dott.ssa Briganti

    Messaggio  Admin il Mar Apr 14, 2009 4:51 pm

    Ringrazio tutti voi, in particolare angela d'oriano
    angela d\'oriano ha scritto:ci tengo però a raccontarvi la mia esperienza quella che mi accompagna nella vita di tutti i giorni poiche vivo la disabilità fin da quando ero bambina. Nella mia famiglia è presente un disabile dalla nascita affetto da una sindrome

    perchè le riflessioni e questa condivisione di esperienze arricchisce ciascuno di noi e ci fa sentire sempre più parte di un gruppo.
    la dott.ssa Briganti (= la prof)
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    intervento della dott.ssa Briganti

    Messaggio  Admin il Mar Apr 14, 2009 4:54 pm

    carissimi/e,
    leggo con piacere (io leggo sempre tutto, ma preferisco comparire poco per far parlare voi) che avete colto l'intento del forum
    ossia condividere significati e idee,
    decostruire informazioni stagionate,
    studiare in modo non convenzionale,
    consentire a chi è più timido di esserci anche se non parla in aula davanti a tutti,
    dare voce a tutti, senza giudizi ma ascoltando con serenità.
    Perchè la riflessione è la linfa vitale della cultura,
    le domande e la curiosità sono la base della conoscenza.


    Vi lascio la frase di cui vi parlo sempre durante il laboratorio.
    Buone riflessioni a tutti.

    Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee. Voltaire (François Marie Arouet)

    la dott.ssa Briganti
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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  silviaMasucci il Mar Apr 14, 2009 7:32 pm

    Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee. Wink

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  liliana angelino il Mer Apr 15, 2009 1:53 pm

    questo corso di pedagogia della disabilità con la prof Briganti lo vedo davvero importante.. in particolare partecipare al forum è una cosa interessante ..mi sento molto coinvolta nei dibattiri che facciamo.. in particolare le tematiche che trattiamo.. volevo dire una cosa a proposito del fatto che nn ci sono mezzi idonei per i disabili a livello di bus che permettano i disabili di viaggiare..tipo carrozzine e cose varie.. questo week end di pasqua sono stata a barcellona e usufruendo di mezzi pubblici ho notato con attenzione che i disabili non hanno questi problemi a viaggiare anzi a loro è data molta attenzione in quanto un uomo in carrozzina poteva facilmente prendere il bus snz ogni tipo di problema...ho riscontrato più civiltà quella che a noi manca!!!!!! liliana angelino

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  annalisa silvestro il Mer Apr 15, 2009 4:11 pm

    Lecce: Ragazza Disabile Costretta a Rinunciare al suo Primo Lavoro per le Barriere Architettoniche

    Trentacinque anni, disabile, e’ costretta a rinunciare al suo primo incarico lavorativo per colpa delle barriere architettoniche. E’ la storia di Anna Grazia Turco di Vernole, il comune salentino dove risiede insieme con i genitori. Dopo tre anni di attesa nella graduatoria stilata dalla Provincia di Lecce, nei giorni scorsi era stata chiamata per un incarico di supplenza di tre mesi come assistente della comunicazione a un ragazzo audioleso che frequenta l’istituto professionale ‘Scarambonè di Lecce. Ma l’illusione è durata poco: appena il tempo di contattare il dirigente scolastico per sapere, una volta che ha reso nota la disabilità, che il sogno sarebbe sfumato.

    “Il dirigente scolastico appena saputo del mio handicap, mi ha subito detto – racconta Anna Grazia – che sarebbe stato un problema, perchè la classe dove avrei dovuto svolgere il sostegno, si trova al terzo piano dello stabile che è pieno di barriere architettoniche e che per un solo ragazzo non era il caso che si spostasse al piano terra un’intera classe”. “Visto che dovevo subito dare una risposta – aggiunge Anna Grazia Turco – ho rinunciato, mandando un fax in cui specifico che rinuncio all’incarico perchè costretta a causa delle barriere architettoniche presenti nell’istituto”. Anna Grazia avrebbe potuto imporsi, ricorrere alla magistratura per veder affermato il proprio diritto, ma ha preferito rinunciare.

    ”Ho preferito così tutelare il ragazzo, non farlo sentire ancor più discriminato, ma mi sento offesa. A cosa è servito studiare , fare sacrifici, sport (Anna Grazia è campionessa di handbike), fare di tutto per svolgere una vita normale, quando poi bastano delle scale per farti capire che resterai sempre un disabile? In questa vicenda sono stati violati i diritti di due persone disabili, che hanno già grandissima difficoltà ad andare avanti nella vita già di per sè”. “Chiedo solo – conclude Anna Grazia – di essere messa alla prova, di avere un’altra possibilità, purchè oltre al lavoro mi sia garantito la possibilità di poterlo svolgere”.
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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  Anna Florio il Mer Apr 15, 2009 4:13 pm

    Più che un riassunto io vorrei condividere con voi un video che mostra ulteriolmente il problema delle barriere architettoniche,una questione importantissima per i diversamente abili che purtroppo ancora non si è risolta del tutto nel nostro paese...



    Meno male che ci sono programmi e persone che mettono in luce tale problema e che si mobilitano per una concreta soluzione,solo che c'è ne vorrebbero di più.

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  annabellatizzano il Mer Apr 15, 2009 4:32 pm

    Navigando su internet ho trovato la storia di Yuri che riassume la maggior parte dei temi che abbiamo trattato quindi ho deciso di scriverla.


    CAIVANO (NA) Libertà per Yuri Falco, il disabile che non esce da casa da più di un anno per colpa di venticinque gradini che lo separano dal mondo. A gridarlo sono in tanti, attraverso mail, lettere, telefonate. Interviene l’associazione Acusp e tramite il Fiaba (Fondo italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche) la vicenda sarà portata all’attenzione della presidenza del Consiglio. E non solo, il Comune di Caivano va oltre le parole e le sterili ostilità di due condomini che si oppongono all’impianto di un ascensore. L’amministrazione di Caivano interviene. «Convocheremo di nuovo una riunione - dice il vicesindaco Pasquale Mennillo - ma ci siamo impegnati molto per risolvere la questione, anche grazie alla prefettura». Di fatto però non è avvenuto nulla in sei mesi, le attese sono state inutili. Ora invece per Yuri è partita una gara di solidarietà, grazie all’iniziativa del Mattino e della trasmissione di Maurizio Costanzo Tutte le mattine in onda su Canale 5. L’appello per liberare il giovane ha sortito un primo effetto: la reazione del Comune di Caivano. «Noi il permesso per l’ascensore l’abbiamo preparato. L’autorizzazione è pronta, ma è anche bloccata perché l’accordo tra i condomini è venuto meno - continua Mennillo - Siamo stati diffidati dalle due famiglie contrarie all’impianto dell’elevatore e così non abbiamo potuto far altro che rispettare la legge e bloccare il permesso. Ma siamo pronti a fare da intermediari per riprendere l’accordo, anche subito. Convocheremo già dalla prossima settimana un incontro in municipio». L’Acusp di Napoli, invece, ha inviato una mail al nostro giornale e alla redazione di Canale 5 per esprimere la solidarietà a Yuri prigioniero in casa, costretto a vedere il mondo da una finestra per l’ostilità di due famiglie che non vogliano ci sia un ascensore nel palazzo. Inoltre l’associazione ha inviato al Fondo italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche (in sigla Fiaba) una lettera. «Abbiamo chiesto al Fiaba di interessarsi al caso di Yuri, l’associazione non a caso ha già sottoscritto un protocollo d’intesa con il presidente del Consiglio dei ministri per l’abbattimento delle barriere architettoniche - dice Alfredo Capasso, responsabile dell’Acusp - Questo caso è eclatante. È chiaro che non si può perdere più tempo, bisogna realizzare l’ascensore nel palazzo dove vive il ragazzo o trovargli una nuova casa». La mamma di Yuri è fiduciosa, sono in tanti quelli che le hanno regalato un sorriso per esprimerle la propria solidarietà in questi giorni. «Ora però c’è bisogno di un’azione decisiva. Mio figlio è stanco e anche io - dice Pasqualina Erubino, madre del disabile - Siamo tanti in famiglia provati da questa vicenda. In fondo non chiedo altro che un ponte verso la libertà per mio figlio che ha diritto, come tutti, a uno spicchio di vita possibile». Intanto a Caivano, dopo l’appello del Mattino e di Canale 5, anche i giovani quegli stessi che avevano raccontato la storia di Yuri su un blog, si stanno mobilitando. E c’è chi è pronto a cercare al ragazzo un appartamento senza barriere architettoniche, usando internet. Oltre le lettere e le mail ci sono state a casa Falco anche tante telefonate da parte dei coetanei del ragazzo. I giovani di Caivano, se non possono dargli un ascensore, hanno voglia di incontrarlo per fargli compagnia e magari fare in modo che riprenda i contatti con il mondo esterno, attraverso i loro occhi, i loro racconti. Già perché, chiuso in casa da oltre un anno Yuri è sensibile a ogni nuovo lieve soffio d’aria. E ora sente il calore della solidarietà di chi lo vuole libero.

    Quando ho letto questa storia non riuscivo a credere che per colpa di 25 gradini un ragazzo non riesce a vivere il mondo ma nello stesso tempo ho provato rabbia nel rifiuto dei vicini per la costruzione dell'ascensore!! Evil or Very Mad Evil or Very Mad
    Ma le parole della madre mi hanno toccato il cuore (Mio figlio è stanco e anche io - dice Pasqualina Erubino, madre del disabile - Siamo tanti in famiglia provati da questa vicenda. In fondo non chiedo altro che un ponte verso la libertà per mio figlio che ha diritto, come tutti, a uno spicchio di vita possibile»)mi sono sentita in colpa perchè a volte mi creo problemi inutili e penso che siano tragedie ma in realtà non dovrei mai lamentarmi poichè per me un gradino non è mai stato un ostacolo!
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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  Romina Troncone il Mer Apr 15, 2009 5:47 pm

    Il dramma è accaduto a Bresso, un comune in provincia di Milano
    La vittima aveva un'invalidità mentale. Ferita anche la madre
    Accoltella il figlio 41enne disabile poi si lancia nel vuoto e muore


    MILANO - Non sopportava più le crisi del figlio, un 41enne disabile mentale. E così, stanotte, il padre, un uomo di 68 anni, la ha colpito più volte con un coltello, ferendo anche la moglie che era accorso in aiuto del ragazzo. Poi si è ucciso lanciandosi dalla finestra.
    Il dramma è accaduto in via Allende a Bresso, comune in provincia di Milano. L'uomo si è svegliato nel cuore della notte dopo le urla del figlio che spesso, riferiscono i carabinieri, aveva delle crisi notturne. Urla che, proprio per questo motivo, non hanno insospettito i vicini di casa.
    Il ragazzo è stato accoltellato nel suo letto. Cinque colpi all'addome. E anche la madre, 70enne, accorsa in suo aiuto, è stata colpita con la lama al gluteo. La donna, però, non si è pesa d'animo ed è riuscita a raggiungere il pianerottolo e a chiamare i vicini. Sono stati loro a telefonare a 118 e carabinieri.
    A quel punto il 68enne si è lanciato dalla finestra morendo sul colpo. Mentre resta grave il figlio ricoverato, in pericolo di vita, al Niguarda. Non è grave, invece, la donna trasportata al Fatebenefratelli.

    (8 aprile 2009) Tutti gli articoli di cronaca

    L'ho letto un paio di giorni fa sul sito della Repubblica e mi ha molto colpito anche dopo le varie discussioni che abbiamo avuto in aula.é davvero difficile badare ad un ragazzo(in questo caso era ormai un uomo) con disturbi di qualsiasi natura, ci sono genitori con una grande forza di volontà che ci riescono ma non tutti siamo uguali ci sono anche persone,come l'assassino in questione,che non sappiamo per quali motivi è arrivato a compiere un atto così esasperato. Dopo aver letto ciò sono sempre più ferma sul mio parere: non possiamo giudicare nessuno, ognuno ha il suo carattere le sue idee le condizioni familiari e ambiantali che lo circondano... tutte le donne che decidono di non avere un figlio perchè affetto da qualche sindrome o disturbo non vanno condannate forse sanno di non poter riuscire a mantenere quel figlio "diverso" di non avere la forza necessaria che viene loro richiesta. Io a primo impatto alla domanda "abortiresti se sapessi che tuo figlio potrebbe avere un disturbo?" risponderei di si ma lo dico ora che non sono ancora madre e non ho grossi problemi che mi gravano sulle spalle in futuro non so d'altronde un figlio è sempre un figlio è parte di me.

    Maria Rosaria Avino

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    la mia esperienza...

    Messaggio  Maria Rosaria Avino il Mer Apr 15, 2009 8:34 pm

    E' stato bello vedere durante il corso la positività di tutti riguardo all'argomento "disabilita'",peccato che per me da un pò di tempo non sia lo stesso...
    Da tre anni faccio volontariato e sono educatrice A.C.R.(associazione cattolica dei ragazzi)insieme ad altre 5 ragazze nella parrocchia San Giuseppe di Pompei.
    Io e Alessandra(possiamo definirci colleghe)abbiamo un gruppo di 30 bambini dai 6 agli 8 anni(e in via eccezionale qualche bambino di 5 anni)ci incontriamo ogni sabato pomeriggio con i bambini dalle ore 15.00 alle 18:00 e la domenica mattina per la messa alle ore 11:00,ovviamente per noi educatrici ci sono anche altri impegni settimanali come:incontri di formazione per educatori,incontri di formazione del proprio settore che è diviso in base all'età e incontri mensili con i genitori dei bambini, anche se sono impegnata come educatrice 3 o 4 giorni su 7 e non vengo retribuita ho sempre fatto tutto con piacere.
    Ma nell'ultimo anno qualcosa è cambiato sono arrivati molti bambini nuovi in particolare due bambine che si chiamano:Angela,Marianna.
    Angela bambina di 6 anni iperattiva,alcune volte non so davvero come prenderla non si stanca mai si muove in continuazione e mi sento di impazzire,solo una volta mi sono permessa di sgridarla perchè stava facendo a pezzetti un foglio di carta e ne ingoiava un pezzetto alla volta si giustifico' dicendo che aveva fame,volete sapere cosa mi è stato detto dalla nonna che ha assistito alla scena?"La bambina non è normale ed io non dovevo sgridarla perchè non sono nessuno e se ha cominciato a fare cose strane è perchè non so coinvorgerla"(tutto questo mi è stato detto in presenza della bambina che già prima non mi stava a sentire figuratevi adesso...).Questa bambina continua a partecipare all'A.C.R. e grazie all'aiuto dei genitori le cose ogni tanto vanno un pò meglio!
    Marianna bambina di 8 anni esattamente non so quale problema abbia anche perchè i genitori non ne parlano,però posso provare a descrivere i suoi sintomi così potete capire un pò com'è:ha un tic muove in continuazione la testa e non riesce a coordinare il movimento delle gambe e delle braccia cammina da sola però sono evidenti alcune difficoltà e all'improvviso o urla o sputa o tira i pugni;ovviamente tutti i bambini hanno paura di lei e quindi molto spesso sto seduta vicino a lei ricevendo urli spacca timpani,sputi e schiaffi o pugni.Molto spesso non posso nasconderlo ho avuto voglia di reagire(di tirarle un ceffone in poche parole)ma ho sempre contato fino a 10 senza fare sciocchezzema;ma reprimendo tutta questa rabbia dentro scoppiavo a piangere con i miei genitori appena tornata a casa e di conseguenza diventavo un tantino nervosa il sabato sera sfogando tutto sui miei amici(che mi hanno sempre sostenuta e "sopportato" soprattutto).Con il passare dei mesi le cose non miglioravano ed io e Alessandra(la mia collega) insieme con il parroco abbiamo esposto chiaramente le nostre difficoltà che avevamo con Marianna ai suoi genitori,chiedendo un aiuto anche perchè noi educatrici siamo tutte ragazze inesperte in quel caso sarebbe servita una persona specializzata e quindi pensammo che la presenza di un genitore sarebbe stato un ottimo aiuto,i genitori ci fecero capire chiaramente che mandavano Marianna lì per stare un pomeriggio tranquilli e non era loro intenzione venire all'A.C.R. per aiutarci;dopo quella chiacchierata Marianna non ha più frequentato l'A.C.R.!
    Ecco forse adesso capite perchè sono un pò negativa,è vero sono solo 2 bambine su 30 gli altri 28 sono bambini:un pò vivaci,un pò scostumati,un pò lenti nel capire poi ci sono gli angioletti tutti gestibili insomma; ma per quelle due bambine bisogna essere sempre attenti e non essere mai stanchi sempre carichi,sono molte le responsabilità e hai paura di sbagliare,è per questo che alcune volte mi viene voglia di mollare tutto ma non ho mai il coraggio di farlo,perchè penso che in un futuro potrebbe essere il mio lavoro e resisto impegnandomi e pensando che non sono poi così male che tanti bambini mi vogliono bene e i loro genitori mi apprezzano.Ma alcune volte è davvero difficile...
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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  teresa granata il Mer Apr 15, 2009 10:59 pm


    Ho scelto questa immagine dove possiamo notare due persone apparentemente normali ma con problemi psichici molto alti.L'anno scorso ho scelto di far volontariato in un centro di igene mentale,l'esperianza mi ha toccato molto in quanto queste persone presentavamo forti disagi psichici dovuti a vari motivi come: abbandono da perte dei familiari,violenze fisiche e psicologiche subite,ritardi mentali non curati dalla nascita e quindi che hanno portato a disagi mentali ecc...L'intento dei medici nel centro era di portare i pazianti ad avere una salute psichica o meglio dire benessere psicologico che domina e regola il comportamento,inteso anche come gioia di vivere e la spinta al soddisfacimento del piacere.Bisogna in oltre precisare che il malato di mente si distingue dal folle,il termine folle è il frutto di una forma si etichettamento per identificare in modo convenzionale una serie di comportamenti giudicati socialmente devianti,irrazionali e incontrollabili. La nostra cultura ha superato la concezione di follia sostituendo ad esse interpretazioni di tipo medico.Il Malato di mente è un essere umano con difficoltà psicologiche che incidono in modo dannoso sulla propria vita e su quella altrui che possono essere affrontate con una disciplina medica apposita: la Psichiatria.In più oltre a cure mediche queste persone hanno bisogno di tanto tanto affetto e soprattutto sentono una forte esigenza di raccontarsi,raccontare il loro passato è un modo per non dimenticare ciò che realmente sono stati prima che la malattia facesse vedere il mondo che li circonda in modo totalmente diverso...


    Ultima modifica di teresa granata il Gio Apr 23, 2009 1:14 pm, modificato 1 volta
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    nunziagiglio

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  nunziagiglio il Mer Apr 15, 2009 11:48 pm

    Spesso cerco notizie , video , documenti, immagini che mi diano la possibilità di capire cosa succede intorno a me.

    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=eXZXRhqq4XI&feature=related
    salire su un aereo ad ala bassa e caricare la carrozzina

    http://www.youtube.com/watch?v=O7_t4b8IXK0&feature=related
    padre disabile che gioca con la bima piccola a basketball

    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=7nW-YVs3XKM
    la presentazione del progetto "scii senza barriere"
    (la partecipazione dei disabili negli stessi ambienti dedicati ai normodotati)

    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=rzhfVLcBfLk
    allestimento camper per disabili

    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=MgDM5_MPZk8
    cani da supporto a disabili motori

    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=C4LGeJXCqLc
    Autismoparliamone difende i disabili picchaiti bel web
    (AIUTATE COLORO CHE NON SOLO DEVONO COMBATTERE LE PATOLOGIE DEI PROPRI FIGLI,MA DEVONO ANCHE LOTTARE PER ABBATTERE L'INDIFFERENZA DEGLI ALTRI)
    "MAI PIù VIOLENZA SU NESSUNO"


    PENSIAMO ALLE TEMATICHE CHE AFFRONTANO QUESTI VIDEO:
    -SUPERARE LE BARRIERE
    -L'AUTONOMIA
    -IL TEMPO LIBERO
    -LA SOCIALIZZAZIONE
    -LA DOMOTICA
    -IL RAPPORTO GENITORE FIGLIO(in presenza di disabilità)
    -IL RAPPORTO UOMO ANIMALE (come essere viventi seppur diversi che si aiutano a vicenda)
    -LA VIOLENZA AI DISABILI.


    l'ultimo video riguarda le violenze a bambini disabili,la ricerca permette di capire che se da un lato ci sono li innovazioni , le organizzazioni , lo sviluppo, purtroppo è sempre più difficile porre fine a eventi terribili, allora questo fa ancor più riflettere .
    é necessario appoggiare la ricerca , la domotica , abbattere le barriere architettoniche ....
    ma cosa fare per abbattere del tutto la violenza?... che non esiste solo sui bambini disabili...


    Ultima modifica di nunziagiglio il Gio Apr 23, 2009 11:25 pm, modificato 2 volte
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    carmen lemma

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  carmen lemma il Mer Apr 15, 2009 11:51 pm



    FINALMENTE HO CAPITO COME INSERIRE UN IMMAGINE E VOGLIO CONDIVIDERE CON VOI QUELLA CHE MI HA COLPITO IN MODO PARTICOLARE,SUSCITANDO IN ME TANTE EMOZIONI.E' UNA BIMBA SENZA AVAMBRACCIO CHE REGGE UN MAZZO DI FIORI...

    FIN DAL PRIMO MOMENTO IN CUI HO VISTO L'IMMAGINE ,LA MIA ATTENZIONE NON SI E' FOCALIZZATA SULLA DISABILITA' MA E' ANDATA OLTRE TALI CONFINI TRASPORTANDOMI NEL MONDO DI EMOZIONI CHE LA BIMBA COL SUO SORRISO RIESCE A TRASMETTERMI... UN'INFINITA DOLCEZZA, TANTO AMORE PER LA VITA E PER IL PROSSIMO,UN PROFONDO OTTIMISMO MA SOPRATTUTTO UN INVITO A VIVERE PIENAMENTE ASSAPORANDO LA GRANDEZZA DELLE PICCOLE COSE
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    FrancescaAscolillo

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  FrancescaAscolillo il Gio Apr 16, 2009 12:03 am

    Navigando su internet mi sono imbattuta in un forum di disabili, incuriosita, ho letto un pò di commenti e sono rimasta molto colpita da una poesia scritta proprio da un membro del forum; si intitola "anche se..." è molto breve e composta da parole semplici ma mi ha emozionato...voglio condividerla con voi:
    "Anche se non puoi vedermi,
    ma solo ascoltarmi...
    Anche se non puoi correre,
    io posso accompagnarti...
    Anche se non puoi parlarmi,
    riesci a farti capire...
    Anche se sembri diverso,
    non lo sei...
    Gli uomini del mondo sono tutti uguali,
    e tutti possono darti qualcosa."
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    SAVERIO MIGLIACCIO

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  SAVERIO MIGLIACCIO il Gio Apr 16, 2009 1:35 am

    DEVO DIRE LA VERITà CREDO MOLTO IN QUESTO LABORATORIO QUINDI UN GRAZIE VA ALLA PROFF CHE CI HA MESSO A DISPOSIZIONE QUESTO SPAZIO PER PARLARE FRA DI NO ANCHE PER FAR SI CHE FACCIANO PARTE ANCHE LE PERSONE CHE IN AULA SI IMBARAZZANO DI PARLARE.CMQ GRAZIE A QUESTO LABORATORIO HO APPROFONDITO LE MIE CONOSCENZE E SPERO DI CONOSCERE ANCORA TANTE COSE.VOGLI APPROFITTARE PER FARE I COMPLIMENTI A CARMEN LEMMA E TERESA GRANATA PER I LORO SPLENDIDI COMMENTI

    maria di fiore

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    primo down laureato.

    Messaggio  maria di fiore il Gio Apr 16, 2009 11:46 am

    Buongiorno, volevo condividere con voi questa notizia sul primo ragazzo down che si è laureato a Malaga, perchè in quest'articolo, oltre ad essere evidenziati i traguardi che anche i disabili possono raggiungere, viene sottolineata l'importanza e l'incidenza che l'ambiente familiare ha sui figli normodotati e soprattutto diversamente abili:

    "Gaspare BarbielliniAmidei"
    giornalista e scrittore

    Hanno camminato almeno in cinque, Fabio Pineda, sua madre, suo padre, suo fratello e suo zio lungo il percorso che ha portato il giovane afflitto da sindrome di Down al diploma da maestro, al lavoro nel comune di Malaga per aiutare i minusvalidi e presto alla laurea in Psicopedagogia. In questi giorni Fabio, 29 anni, gran voglia di vivere e di amare, sta tenendo conferenze in Spagna per raccontare il successo di una esistenza difficile. Fa bene, trasferisce altro coraggio a famiglie che già hanno avuto il coraggio di accettare e far crescere senza «selezione nazista» i figli con sindrome di Down. Riassume con semplicità la formula della sua esperienza: occorre sempre un progetto di vita, un nuovo sguardo non più soltanto rivolto alla sindrome, alle potenzialità in meno nei punti di partenza ma anche alle capacità, alle doti che l'handicap non ha frantumato ma potrebbe aver potenziato: la calma, l'attitudine verso gli altri. Quando è nato nessuno ha discusso se accettarlo o meno, se comportarsi come si fa con una automobile, se non tira al massimo si torna dal concessionario per cambiarla. Dio, concessionario di bambini che non ama vengano riconsegnati per anticipata rottamazione, aiuta l'intelligenza di chi si muove in base all'intelligenza. E la ragione consigliò ai genitori di Fabio di non arrendersi alle diagnosi secondo le quali le capacità di apprendimento del bambino sarebbero state scarse. La tenacia di gruppo giorno dopo giorno ha consentito il recupero. È la prima persona in Europa che arriva così avanti negli studi con la sindrome di Down. Diventa un testimonial di una larga volontà, da forza ad altre famiglie.
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    capolupo nicoletta

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    resoconti sul forum

    Messaggio  capolupo nicoletta il Gio Apr 16, 2009 6:51 pm

    l'iniziaiva del forum a parer mioe stat un inizitiva costruttva anche per coloro che provano imbarazzo ad esprimere l propria perchè grazie alle risposte degli altri imparano a conoscere anche loro stessi in quanto forse molti di noi non si trovano d'accordo con ciò che affermano in aula e riesconoa sviluppare un senso piu critco di ciò che circonda ,e poi comunque non è solo motivo di conoscenza è anche un occasione per eercitarsi nell'esprimere un prorpio pensiero scritto e orale,penso che rispetto ad altri corsi ora capisco anche il motivo di una buona percentuale di partecipazione
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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

    Messaggio  FrancescaAscolillo il Gio Apr 16, 2009 6:56 pm

    Digitando su youtube "diversità" ho trovato questo video a mio avviso molto significativo....(spero di riuscire ad inserirlo! Wink )

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    Re: Resoconti personali del forum - lezione 8 aprile (facoltativo) + messaggio della prof

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