Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

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    angela d\'oriano

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    aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  angela d\'oriano il Mer Apr 22, 2009 1:25 am

    Gli eventi della seconda guerra mondiale oramai sappiamo tutti che sono stati terrificanti poichè a causa della mente perversa malata ma sopratutto persuasiva di un solo soggetto quale hitler hanno perso la vita milioni di persone colpevoli solo di non appartenere alla razza ariana o di non essere all altezza di vivere poichè non perfetti.
    e' proprio su questo concetto che mi vorrei soffermare:la perfezione.
    ma in realtà cos' è la perfezione? o meglio chi può definirsi tale?
    io personalmente non lo sono e credo che ai tempi di hitler avrei avuto qualche problemino !!! l'intera umanità va alla ricerca della perfezione e come abbiamo visto non si ferma di nanzi a nulla ma se la storia va studiata o comunque ricordata per non ripetere gli stessi errori allora concedetemi una domanda provocatoria : l'aborto terapeutico in seguito all amniocentesi che determina l'essere sano o meno di un bambino non è allo stesso punto una sorta di eutanasia dovuta ancora una volta dalla volontà di creare una razza pura?
    sarei lieta di conoscere il vostro parere!!

    elisabetta iervolino

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  elisabetta iervolino il Mer Apr 22, 2009 4:46 pm

    Io sono agnostica, tanto come premessa. E sono contro l'aborto, in termini generali. Lo giustifico solo per comprovate malformazioni del feto tali da comprometterne drasticamente la vita (nel senso che non commetterei omicidio se al mio bambino venisse diagnosticata la sindrome di Down, ma solo se avesse gravi malformazioni cerebrali o simili), o in caso di rischio di morte della madre (ma in tal caso, ovviamente, i medici tenterebbero il tutto e per tutto per salvare la vita anche al bambino..). Non lo concepisco come "estremo" metodo contraccettivo, e in questo senso non ritengo sia un DIRITTO della madre decidere per la vita di qualcun altro.
    Si parla di piccoli cosini, esseri umani a tutti gli effetti, anche se non ancora nati, impossibilitati a decidere per loro stessi, soggetti ad eliminazioni arbitrarie in nome di un presunto diritto di scelta di chi li porta in grembo...
    Purtroppo il non considerarli esseri umani è un'idea molto radicata nella nostra cultura, e finchè esisteranno persone che la pensano così, sono favorevole all'esistenza di una legge che regolamenta questa strage, salvaguardando almeno la vita di una persona su due...
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    ciotola biancamaria

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  ciotola biancamaria il Mer Apr 22, 2009 5:35 pm

    penso ke nn si può decidere sulla vita di una persona..non possiamo cancellarla semplicemente xkè è divesa!ed è assurdo pensare che ancora oggi siamo legati alla perferzione a tutti i costi!!

    Mariagrazia Tretola

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Mariagrazia Tretola il Mer Apr 22, 2009 7:55 pm

    È vero…anche io spesso riflettendo sull’aborto, sull’amniocentesi,l’eutanasia ho pensato che in questa società del terzo millennio…il “2000” ….dove tutto è possibile,tutto scorre veloce,l’avanguardia è la parola chiave,ormai nulla è impossibile. Nella tecnologia,nella comunicazione e se ci pensiamo in
    ogni ambito del nostro modo di vivere ,c’è un abisso enorme tra una generazione e un'altra…e il cambiamento e l’evolversi senz’altro è positivo ma penso che alcuni temi e vicende che riguardano il valore della VITA stanno prendendo inesorabilmente il ritmo di tutto il resto e forse si rischia di arrivare(o già
    ci siamo arrivati) ad un punto dove scegliere per la vita di un altro non ci scandalizza…anzi ci sembra quasi normale…Forse il paragone con i tempi di
    Hitler e dello sterminio di massa è un pò troppo….ma sicuramente riflettere e guardarci indietro,ripercorrere la storia è fondamentale perché ci permette di non ripetere gli stessi errori e suggerirci il limite da non superare.
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    dalila de cicco

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  dalila de cicco il Mer Apr 22, 2009 8:44 pm

    Gent.le prof io ho scritto un post ma non è stato visualizzato ,è uscito scritto che mentre scrivevo un'altra ragazza Mariagrazia tretolaveva inserito il post e poi sono andata a vedere ma il mio non c'era!! Shocked Crying or Very sad

    Quando scrivete e qualcun altro scrive dovete salvarlo due volte state attente magari se compare qualche scritta fate subito copia e lo incollate da un altra parte prima di perderlo.purtroppo quello che scrivi va perso. la prof

    caliendodomenica

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  caliendodomenica il Gio Apr 23, 2009 9:56 pm

    Io ho sempre pensato che la perfezione bisogna cercarla, a tutti i costi,in noi stessi.Lo so, alcuni penseranno che questa sia una frase fatta,retorica,di quelle preconfenzionate;eppure è quello che ho sempre pensato da sola e,sopratutto,crescendo.E' difficile,lo ammetto.E'difficile prendere coscienza che la perfezione parte da dentro.In quella,che oggi,è la società dell'immagine,l' unica cosa che conta è essere perfetti "fuori".I mass media ,oggi,inoltre, con delle immagini sbagliate(a mio parere),non fanno altro che accentuare questo lungo "viaggio" verso la perfezione del corpo.Si potrebbe partire dai mass media,ad esempio,per arrivare ad un'ottica diversa della perfezione....ma penso,a malincuore, che quando questo accadrà ,forse, la Terra non ci sarà più!Per quanto riguarda il discorso sull' aborto,già è stato affrontato precedentemente in aula.E' stato un discorso affrontato con molto fermento,ha suscitato varie dispute e opinioni discordanti.Io penso un' unica cosa:prima di dare giudizi affrettati o fare processsi alle intenzioni bisogna viverle le esperienze,bisogna valutare i contesti in cui la vita e le esperienze stesse hanno luogo e poi si può giudicare,commentare,decidere,parlare,mettere a fuoco.....

    ilaria prota

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  ilaria prota il Gio Apr 23, 2009 11:14 pm

    Io sono contraria all'aborto in seguito all'amniocentesi penso veramente che sia come "selezionare la razza"!In generale non sono contraria all'aborto,ma sono contraria alla selezione per avere il bambino perfetto.è difficile mettersi nei panni di una madre davanti alla scelta di far nascere o meno il suo bambino,so solo che io abortirei solo se il mio bambino nascesse con problemi davvero gravi tali da farlo morire subito dopo la nascita o poco dopo.è logico che trovarsi nella situazione è differente che la vera reazione si vedrebbe solo nella realtà,ma in questo forum si richiede di esprimere un opinione e non di parlare solo per esperienza personale.

    Sangermano I.

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Sangermano I. il Ven Apr 24, 2009 7:10 pm

    un bambino è un dono di Dio sempre e comunque! per me l'aborto non è ammissibile come soluzione, bisognerebbe anzi prevenire la possibilità di rimanere gravida, ma non credo nell'aborto e ancor peggio se usato come mezzo di purificazione della rzza! abbiamo già visto sulle scene mondiali la pazzia di un uomo con l'intento di creare una razza sana ed è bastato a tutti noi a credere che fosse solo e puraante follia.

    lellakikka

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  lellakikka il Ven Apr 24, 2009 8:38 pm

    Carissima prof. credo che questo sia un argomento al quanto delicato, e che chiunque potrebbe dire "Io non abortirei mai, neppure se scoprissi che il mio bambino è affetto dalla sindrome di down!", ma quanti in realtà lo pensano?
    Io mi sono posta molte volte la domanda, e nn ho paura a dire che una risposta concreta nn l'ho ancora trovata! Molte donne hanno paura, forse paura di nn essere in grado di affrontare la situazione. E se anche io non fossi in grado?
    Non giustifico l'aborto, a prescindere dalla causa, ma provo a mettermi nei panni di chi decide di farlo! Credo sia una decisione talvolta sofferta e che nessuno di noi può commentarla. Meglio mettere al mondo un bambino down (solo per avere la coscienza a posto in merito all'aborto), oppure farlo nascere e poi lasciarlo chiuso in una stanza tutto il giorno solo perché si ha vergogna di mostrarlo alla gente? Lo so, sono parole dure, ma mi è capitato di vedere persone comportarsi così! Ero alle superiori, e in classe mia c'era un ragazzo autistico. Sua sorella frequentava la stessa scuola. Un giorno diede una festa per il suo compleanno, solo dopo scoprimmo che aveva chiuso in camera suo fratello per vergogna! E la mamma non mosse un dito per correggere quel comportamento inadeguato ed insensato. Si dovrebbe vergognare, si, non di suo fratello, ma di se stessa! Il ragazzo era autistico, ma lo stesso problema si sarebbe posto se fosse stato disabile o down. A quel punto mi viene da pensare: Se nemmeno la mamma riesce ad amare suo figlio, allora perché dovrebbe metterlo al mondo? Io nn so cosa farei se scoprissi che mio figlio potrebbe essere affetto dalla sindrome di down, forse per la mia acerba età, ma di sicuro se dovessi decidere di metterlo al mondo l'unica cosa che non gli farei mancare sarebbe il mio amore, proprio come quello che proverei per un figlio senza handicap.

    Raffaela Pedata

    angela d\'oriano

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  angela d\'oriano il Sab Apr 25, 2009 12:25 am

    ragazzi scusatemi ma qst argomento nn l ha inserito la prof ..sn stata io in seguito ad un errore.
    potete infatti notare che qllo che è scritto qui io l ho inserito in un commento ad un video sull operazione t 4 ma invece di premere reply ho cliccato su new topic.
    mi dispiace se ho creato disagio in voi poichè so che qst è un argomento delicato mi scuso cn tutti voi ma solo ora me ne sn accorta..

    celeste rinaldi

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  celeste rinaldi il Dom Apr 26, 2009 5:44 pm

    celeste rinaldi ha scritto:ovviamente quanto abbiamo visto, tramite film o letto grazie ai vari libri di storia su ciò che metteva in atto Hitler si può dire che era qualcosa di osceno.
    A parte il fatto che era lui durante la 2 guerra mondiale a decidere della vita degli altri quindi le donne nn avevano alcuna facoltà neppure quella di decidere se portare avanti o meno la propria gravidanza.
    Hitler cercava la perfezione in ogni persona quindi eliminava chi era diverso, chi era più debole o più anziano quindi nn si può fare un paragone con l'aborto odierno.
    Oggi una donna decide di abortire anche x il solo fatto di aver paura della reazione dei familiari COSA ASSOLUTAMENTE ERRATA io nn condivido ASSOLUTAMENTE.
    Io vedo l'aborto come omicidio...
    Sn del tutto contraria a questa cosa penso che nn bisogna eliminare una vita tanto per...
    Oggi esistono tanti metodi precauzionali quindi si può far a meno di rimanere incinte e poi abortire. Lo stesso discorso lo faccio x gravidanze diverse magari x bambini che sono affetti da malformazioni o sindrome di down, se si pensa che queste persone siano speciali o possano dare tanto come si dice smp anche in aula xkè ucciderli prima che nascano...
    No assolutamente la vita, la regala e la toglie solo il Signore, non gli esseri umani noi nn siamo nessuno per poterlo fare.
    SONO TROPPO CONTRARIA...!
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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Admin il Lun Apr 27, 2009 3:17 pm

    lellakikka ha scritto:Carissima prof. credo che questo sia un argomento al quanto delicato, e che chiunque potrebbe dire "Io non abortirei mai, neppure se scoprissi che il mio bambino è affetto dalla sindrome di down!", ma quanti in realtà lo pensano?Raffaela Pedata

    [color=red]carissima raffela è giusto che tu come altre colleghe vi poniate questi interrogativi, questo è un argomento molto delicato.

    sono temi che meritano di essere discussi in altre sedi.
    come vi ho detto il ccentro donna con la sede per il sob PAri/dispari aperto martedì mattina (10-12 e giovedì pomeriggio 14-16 si occupa proprio di discutere di questi temi.
    chi volesse parlare con maria rosaria ferre è una donna davvero in gamba con la quale lavoro spesso che mette a tuo agio.
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    aborto terapeutico

    Messaggio  Ylenia Perretti il Mar Apr 28, 2009 2:35 am

    una sola parola che racchiude il tutto: VERGOGNOSO Evil or Very Mad Evil or Very Mad Sad

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  michela vitalone il Mar Apr 28, 2009 11:01 am

    io sinceramente sono contro l'aborto,perchè secondo me un bambino è il dono piu bello che dio ci possa donare....pero in certi casi non sono com reaggirei,perchè comnque mettere al mondo oggi come oggi bambini dawn o affetti da qualsiasi malformazione è un rischio grosso...perchè comunque la societa di oggi non puo garantire nessuna speranza a questi bambini...
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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  LenaPalma il Gio Apr 30, 2009 10:26 pm

    io credo ke purtroppo certe volte è meglio che si effettui un aborto.. in casi come presenza di disabilità, per evitare a quel bambino poi adulto un giorno di soffrire, restare solo, ecc.. forse è un discorso egoistico, ma io penso che sia meglio così. E anche in casi come quando accade a ragazzine non pronte e quindi non farebbero altro che far soffrire quelle povere anime.

    Istanbul

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Istanbul il Gio Mag 07, 2009 8:59 pm

    E' veramente difficile giudicare da fuori un evento simile...non potrei definirlo "vergognoso" il pensare seriamente ad un aborto nel momento in cui viene diagnosticata una malattia grave che possa compromettere seriamente la salute del feto e del bambino...oppure una sindrome che a vita lo costringerebbe a difficoltà non indifferenti...
    Visto che qui si esprimono opinioni personali,credo che lo amerei con la stessa cura o forse di più,se chiaramente dovesse avere più bisogno di cure e amore e dedizioni di un bambino abile e indipendente.
    Ma potrei capire e mai condannerei chi spaventato dall'evento decidesse di non portare avanti la gravidanza.
    In un paese cattolico come il nostro non sempre ciò che è permesso dalla legge è moralmente ammissibile...ma qui non si parla nè di morale,nè di legge,nè di religione.
    Abbiamo il libero arbitrio e ognuno deve rendere conto solo alla propria coscienza.

    Ilenia.

    Maria Angela Maisto

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Maria Angela Maisto il Ven Mag 08, 2009 7:29 pm

    La prima cosa che pensai quando si discusse di questo argomento fu: perchè far nascere un bambino che in futuro sarà oggetto di disciminazione per la società? Ma poi riflettendoci bene ho decisamente cambiato idea. Ho innanzitutto pensato a tutte quelle coppie che purtroppo non posso averne, ho pensato a come ci si potrebbe sentire, guardarsi allo specchio dopo aver fatto una cosa del genere, dopo aver imposto la propria volontà sulla natura. Se il destino ha voluto così, vuol dire che così deve andare.

    Barbara Pagano

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Barbara Pagano il Ven Mag 08, 2009 9:08 pm

    Io non la penso cosi prof.
    cioè secondo me abortire perchè sai di avere un bimbo malato non è la stessa cosa che hitler faceva uccidendo tutte quelle persone; si è vero commettiamo comunque un uccisione ma secondo me si deve anche pensare alla vita che potrà avere il bambino dopo e dipende anche dalla malattia che ha questo; in tutti i casi lui uccdeva persone che potevano permettersi una vita normalissima dato che erano normodotati mentre abortire sapendo di aspettare un bambino con hanticap vuol dire anche non farlo nascere facendogli avere una vita invivibile essendo magari completamente non autosufficienti!
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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Rosanna Dottorini il Gio Mag 14, 2009 9:22 pm

    Io penso che spesso gli esseri umani prendono decisioni che non sono in grado di compiere.La vita è un dono di Dio e se Lui la offre nessuno ha l'autorità di toglierla!Hitler è conusciuto come il criminale della storia,colui che ha compiuto una strage che non può essere definita,la quale non è cominciata nei lagher,ma molto prima,con l'eliminazione di tutti i "diversi":disabili,omosessuali e tutti quelli che non sono degni di appartenere alla razza ariana.Voglio solo riportare alcune idee espresse dal criminale nel suo libro,Mein Kampf:

    1-“Esistono razze elette e superiori, destinate a comandare, e razze spregevoli e inferiori, destinate a servire. Non si può parlare né di uguaglianza né di fraternità tra gli uomini; tali idee sono inaccettabili perché contro natura. E’ giusto invece che certi individui e certe razze - quelli superiori - si impongano sugli altri e li costringano a obbedire. E poiché i tedeschi eccellono su tutte le razze, essi hanno il dovere e il diritto di guidare il mondo”.

    2-"Annientare una vita senza valore non comporta alcuna colpa, il debole deve essere distrutto."

    3-Il gioco della guerra consiste nella distruzione fisica dell’avversario. Per questo vi ho ordinato di massacrare senza pietà qualsiasi uomo, donna o bambino che non appartenga alla vostra razza. Così soltanto potremo ottenere lo spazio fisico che ci abbisogna”.

    Ce ne sono molte altre che mostrano una tale crudeltà.Dinanzi a quello che Hitler ha compiuto e dinanzi alla sue parole siamo tutti scandalizzati.Ma non è lo stesso concetto dell'aborto?Perchè si abortisce?Perchè si pratica l'amniocentesi?PER SELEZIONARE LA RAZZA!Questa è la realtà,è inutile che cerchiamo di giustificare.Forse Dio non è abbastanza intelligente e da il dono della vita a chi non lo merita?Per questo interviene l'uomo?Dobbiamo stare attenti!Con questo non intendo giudicare chi pratica questo tipo di aborto,io non sono in grado di poter esprimere sentenze,però voglio portarvi alla riflessione!Adele e tanti altri ci hanno mostrato che la vita è bella anche se si è nati disabili!

    GiustinaCaterino

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  GiustinaCaterino il Mar Mag 19, 2009 4:41 pm

    Alcune situazione bisogna viverle x capire.....Io non accetto l'aborto.... ma la voglia di avere un figlio perfetto è grande.......Comunque è un argomento delicato e difficile.....GiustinaCaterino
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    Anna Florio

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  Anna Florio il Dom Mag 24, 2009 6:23 pm

    Ho letto un pò di commenti,vergognoso,inammissibile,non lo accetto...io credo che non possiamo dire realmente come la pensiamo se non ci siamo già passate,è una questione così delicata,i fattori che influenzerebbero la risposta sono tanti.Qualcuna parla egoisticamente,qualcuna parla razionalmente,quancun'altra fa la puritana e predica secondo lei il giusto.Ragazze c'è tanto in ballo,la felicità,il pregiudizio,l'integrazione,l'emarginazione...se questo fosse un mondo che limiterebbe la disabilità,abilitandola,facendola diventare realmente solo una diversa abilità allora forse potremmo discutere su ciò che giusto o meno;ma oggi qui com'è ancora la situazione credo che nessuna (io inclusa) possa permettersi di dire cosa è giusto,certo ognuno è libero di esprimere un parere,ma il fatto è che io non saprei nemmeno esprimerlo...davvero non so cosa farei...
    Scusate se sono stata brusca.
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    elenafiorillo

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  elenafiorillo il Lun Mag 25, 2009 6:12 pm

    NON CREDO KE NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI POTER SCEGLIERE SE VIVERE E FAR VIVERE UNA PERSONA DIVERSA......IO L ABORTO NN LO CONCEPISCO IN QUESTI TERMINI ASSOLUTAMENTE
    ABORTIRE PERKE SAI KE QUELLA PERSONA NON è SANA NON è UN GESTO KOSI POSITIVO ANKE SE LA SCELTA è DOLOROSA MA BISOGNA GUARDARE IN FACCIA LA REALTA......OGGI è ASSOLUTAMENTE VIETATO PARLARE DI SELEZIONE.......

    ELENA FIORILLO
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    valentina bottone

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  valentina bottone il Lun Mag 25, 2009 7:24 pm

    ho digitato sul computer il termine "perfezione e ho trovato qst definizione:perfezione=completezza ,eccellente condizione di cio che nn presenta lacune;e poi sotto vi erano degli esempi riferiti all arte,o al parlare un italiano perfetto ecc...
    tutto qst per cercare di dire nel modo piu chiaro che secondo me la perfezione come la definisce una parte del mondo nn esiste...cioè..esiste la perfezione di un compito,la perfezione di un esame o di un teso scritto esiste la perfezione delle cose insomma ma nn degli esseri umani,nessuno puo includersi nel concetto di perfezione perche nessuno lo è.
    tutti siamo manchevoli di qualcosa sta a noi cercare di valorizzare cio che abbiamo per sentirci noi dentro "perfetti"ma nn per essere sicuri che gli altri ci vedano cosi.!
    per qnt riguarda il discorso dell aborto,nn lo so...cioè io nn sn una mamma ma a freddo posso dire che anche se scoprissi che il mio bambino presenta delle menomazioni continuerei a portare avnti la gravidanza,conosco persone che hanno figli affetti da deficit e sn persone qualunqu cn una vita normale cn qualche sforzo in piu ma felici lo stesso..poi il discorso credo che cambi da persona a persona,nn so se si puo parlare di eutanasia visto che spesso la scelta di nn portare avanti una gravidanza nasce da un amore gia profondo per la creatura che si porta in grembo e si sceglie di nn dargli qst sofferenza.
    poi alla fine...........
    tutti vorremmo dei figli sani...
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    angela guerrera

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

    Messaggio  angela guerrera il Mar Mag 26, 2009 7:02 pm

    Toccare qsto argomento non e' ssolutamente semplice perche' entrerebbero in gioco modi di vedere,valori e sensibilita' di ciascuno ,ne' si devono dare giudizi poiche'ognuno e' libero di scegliere il suo destino e nn sa cosa realmente farebbe in date circostanze, cm non lo neanche io,ma di una cosa sono sicura quando si opera una scelta per un altro essere umano si deve usare cuore ed amore,anche se si rischia di andare contro corrente xke' e' il criterio piu' consono con cui trattare il prossimo!!!!!!!!!!

    Ida

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    Sconvolgente!!!!

    Messaggio  Ida il Mer Mag 27, 2009 1:52 pm

    Ragazze navigando su youtube ho trovato questo video sconvolgente! L'ecografia di un crudele aborto in cui si vede che il bambino, quando viene toccato dalle forbici, inizia a scalciare, a difendersi. Anche se non è ancora nato, il bambino è già vita umana, una vita che stanno distruggendo!!!!




    IDA IANNONE

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    Re: aborto terapeutico nella II guerra mondiale (facoltativo)

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