Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

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    rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Admin il Lun Mar 16, 2009 8:11 pm

    commenta il primo video (SE NON L'HAI VISTO SI TROVA NELLA CARTELLA BENVENUTO) E RISPONDI IN QUESTA CARTELLA CON ADD REPLY
    Attività laboratoriale del 18/03/09

    PISTORIUS: Protesi come vantaggio?

    Commenta il caso dello sportivo Oscar Pistorius

    come disabilità

    http://www.youtube.com/watch?v=cMsM_HoBTCw

    come persona

    http://www.youtube.com/watch?v=7l27uL6kugU


    altri video

    PISTORIUS: Protesi come vantaggio?

    http://www.youtube.com/watch?v=cMsM_HoBTCw
    http://www.youtube.com/watch?v=7l27uL6kugU
    http://www.youtube.com/watch?v=9eZ3S5VB6tg
    http://www.youtube.com/watch?v=gvEl92fyfEk
    http://www.youtube.com/watch?v=5P1AMi-0KOc

    http://it.youtube.com/watch?v=1so1ZMgpg2w
    http://it.youtube.com/watch?v=ON4B-fNCvSg&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=moIkCxXrobk&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=aXKZSdGfBoc&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=moIkCxXrobk&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=c-fbSHENjHc&feature=related


    Ultima modifica di Admin il Ven Apr 24, 2009 3:52 pm, modificato 7 volte

    crispino antonella

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  crispino antonella il Mer Mar 18, 2009 6:25 pm

    Durante la lezione di oggi ci é stato posto un iterrogativo...la risposta e del tutto soggettiva , ci sono stati alcuni interventi diretti.
    L'interrogativo é : " Protesi : vantaggio o svantaggio ? " .
    Il riferimento é a Oscar Pistorius , atleta con gli arti inferioi sostituiti da protesi.
    Si diceva che la mancata vittoria di Oscar alle olimpiadi fosse dipesa dall'assenza di allenamento per 6 mesi , tempo durante il quale l'atleta era impegnato in tribunale a difendersi dalle accuse pubbliche.
    Io non condivido pienamente quest'idea perche se anche ciò lo rendesse un normodotato (poichè ogni atleta ed ogni gara richiede un adeguata preparazione fisica,ed un allenamento cardiaco) Oscar è comunque un atleta a cui va dedicata una riflessione multidimensionale, che non si soffermi sui parametri abituali di giudizio.
    Il caos che ha generato ,credo fosse aspettato e naturale, le polmiche dell'opinione pubblica,degli spettatori,di chi non ha le competeze per discutere tecnicamente il caso o di chi non vive una condizione di disabilità sono ovviamente molteplici ma siamo ancora lontani dal cogliere l'essenza del caso.
    Non si può parlare di protesi come vantaggio, un handicap sarà sempre tale , anche se di esso se ne fa una ragione di vita.
    Oscar dal suo handicap, e per handicap intendo limite, ha estratto la sua forza.
    Un handicap ti porta inevitabilmente a guardare oltre a riflettere sulle sfumature della vita in generale e più in particolare a trovare un senso e un modo per vivere la vita senza il peso del disagio.
    Oscar ci è riusciuto grazie alla sua forza,alla sua volontà,alla sua personalità che l'handicap stesso hanno forgiato.
    Le protesi,nonostante Oscar dimostri,apparentemente,siano sinonimo di barrierre abbattute,di limiti superati,della possibilità di guardare al di là dell'orizzonte....sono e saranno sempre uno svantaggio.
    L'attenzione dovrebbe mirare all'aspetto umano dell'atleta, su come la sua condizione influenzi il pensiero sociale ed infine ma non ultimo sull'idea e sul modo di relazionarsi ad un diversamente abile.
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    maddalenadirosa

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  maddalenadirosa il Mer Mar 18, 2009 7:36 pm

    io sono d' accordo con quello che ha detto una ragazza oggi in aula. bisognerebbe prima vedere se e in quale misura le protesi sono un vantaggio, anche se trovo che la questione abbia assunto proporzioni assurde perchè credo ci siano troppe inutili polemiche basate sul fatto che ci sia un minimo vantaggio

    Cristina Coppola

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Cristina Coppola il Mer Mar 18, 2009 8:51 pm

    A riguardo del giovane Pistorius la protesi è un vantaggio, essa da l'opportunita al disabile di poter di nuovo camminare e di correre, da una certa speranza al disabile d poter tornare a essere una persona normale si è subito notato che Pistorius è un giovane atleta molto coraggioso e forte;spesso capita che molte persone fanno differenza tra un disabile e la persona normale,questo non deve persistere perchè un disabile se ama uno sport deve essere libero di poterlo praticare;praticarlo con persone normali.Anche le olimpiadi secondo me non ci devono essere solo olimpiadi per disabili o solo per persone normali ma farli misti in modo tale che anche il disabile si senta una persona normale.
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    Maria Rosaria Giaquinto

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    Argomento del giorno: La protesi è un vantaggio oppure no? - Il caso di Oscar Pistorius.

    Messaggio  Maria Rosaria Giaquinto il Mer Mar 18, 2009 10:47 pm

    A mio parere la protesi non è un vantaggio nè uno svantaggio nelle corse di Pistorius, anche perchè è stato provato che quando non si è potuto allenare (per partecipare alle Olimpiadi di Pechino) ha perso. Quindi si tratta solo di allenamento e abilità. E poi diciamoci la verità... Oscar non ha le gambe! Questo è un handicap a tutti gli effetti. Sad
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    Federica_Fusco

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    PISTORIUS....disabile o uomo bionico???

    Messaggio  Federica_Fusco il Mer Mar 18, 2009 11:12 pm

    Pistorius...emblema ormai di quello che potrebbe essere definito l'abattimento di un nuovo "muro di Berlino"... il muro che c'è tra normodotati e disabili...un muro che rendiamocene conto, si ha paura di abbattere...
    La teconologia ha portato ad una quasi condizione di "normalità" i cosi detti "disabili", rendendo possibile ad un sogetto appartenente a quest'ultimo gruppo, il partecipare ad una gara sportiva con normodotati, ma badiamo bene alle parole..."PARTECIPARE!!!"...poichè quando questo suddetto disabile incomincia a vincere...bè...non è più accettabile!!!
    O almeno non è posibile per menti limitate, comprendere che un disabile sia al livello dei nostri attleti "normodotati", o che adirittura li possa battere!
    E quì scoppia il caso..."le protesi sono un vantaggio???"...ed è polemica..quanto possono aiutare le protesi??...quanto fatica realmente un disabile con le protesi???...è inconcepibile che un disabile possa superare un atleta "NORMALE"... ma queste domande e queste affermazioni in realtà, rappresentano unicamete le ansie di superiorità del nostro secolo...
    Ansie di superiorità già "scoppiate" in una ben conosciuta distinzione...si badi a non sfociare in una discriminazione, che non faccia altro che alimentare quel fuoco, che è lo STIGMA della diversità!


    Ultima modifica di Federica_Fusco il Gio Mar 19, 2009 2:59 am, modificato 1 volta
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    ciotola biancamaria

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  ciotola biancamaria il Mer Mar 18, 2009 11:44 pm

    la questione di fondo è la nostra reazione alla diversità!la società non fa altro che aggravare il deficit dei disabili puntando più sui loro limiti che sulle loro capacità.Si continua a pensare che oltre ad avere un deficit,non può avere una vita normale,così viene allontanato dal lavoro,dal sociale e in questo caso anche dallo sport.Oscar Pistorius è una PERSONA NORMALE; ha valori,ideali e sogni proprio come noi!Corpo e mente non devono essere accostati continuamente;Oscar è un diversamente abile ma non ha alcuna deficenza mentale!Le tecnologie abilitative lo hanno aiutato a dargli quell abilità mancante.Le protesi gli permettono di camminare, di correre e di continuare a realizzare la sua passione x lo sport!L intervista di quest atleta particolare mi ha dato una grande forza..è una persona speciale che nonostante le verie difficoltà che ha affrontato ha ancora tanta voglia di vivere e reagire.Può essere un esempio di vita!E penso che fare una polemica sui vantaggi che le protesi possono portargli sia una cosa fredda ed insensibile..Oscar ha già superato tanti ostacoli..e ora che può essere felice,nn possiamo essere noi un ulteriore ostacolo!

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    la protesi come vantaggio o svantaggio?

    Messaggio  angela castellano il Gio Mar 19, 2009 11:49 am

    Credo che la domanda che dovremmo porci sia:"é possibile considerare una persona disabile alla pari di un normodotato?"..il caso più emblematico è quello di Pistorius,un giovane atleta che sogna di partecipare alle olimpiadi correndo su delle protesi dato che gli sono state amputate le gambe all'età di 11 mesi...
    Credo che questo sia un argomento molto ampio e complesso,ma penso che una persona disabile abbia tutto il diritto di praticare uno sport e in questo caso partecipare alle olimpiadi così come accade per un normodotato.Pistprius e tanti altri ragazzi nella sua situazione hanno bisogno di confrontasi e interagire con ragazzi normodotati perchè penso che gli ottimi risultati raggiunti da atleti disabili dipenda soprattutto dalla loro volontà,dalla determinazione,dalla preparazione e dal loro bisogno di sentirsi "normali".
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    approfondimenti

    Messaggio  Admin il Gio Mar 19, 2009 1:39 pm

    Benvenuti a tutti, e complimenti ai primi che si sono iscritti.
    Vi fornisco un pò di informazioni su Pistorius in attesa delle vostre considerazioni. la prof.
    ----------------------------------------

    Secondo la Iaaf, le protesi utilizzate da Pistorius costituiscono una violazione dell'articolo 144.2 del regolamento, in quanto garantiscono al 21enne sudafricano un "vantaggio tecnico". La decisione della federatletica internazionale si basa sulla relazione del professor Peter Brueggemann, (docente dell'istituto di biomeccanica dell'Università di Colonia), e sui risultati dei test eseguiti nello scorso novembre. Le protesi, comunemente identificate come "cheetahs", secondo il Consiglio della Iaaf "dovrebbero essere considerate aiuti tecnici in chiara violazione dell'articolo sopra citato. Pertanto, Oscar Pistorius non è ammesso alle competizioni della Iaaf.
    E' evidente che un atleta che usi le protesi cheetah sia in grado di correre alla stessa velocità dei normodotati, con un consumo inferiore di energie però. Un atleta che utilizzi queste protesi ha un vantaggio meccanico dimostrabile (più del 30%) se confrontato con qualcuno che non usi le protesi".


    DAL CORRIERE DELLO SPORT del 16/05/2008
    «Spero che questa sentenza zittisca le folli teorie sul fatto che gareggio con un vantaggio sleale». Questa la prima reazione di Oscar Pistorius alla sentenza del Tas che lo riammette alle gare di atletica leggera organizzate dalla Iaaf. «In tutti questi mesi ho cercato di assicurare a tutti i disabili una possibilità di competere con i normodotati - ha spiegato il sudafricano - ora posso concentrarmi sul tentativo di qualificarmi alle Olimpiadi».


    "The fastest thing on no legs"
    Questo il suo soprannome... purtroppo… che lo definisce COSA, una cosa.
    Il mondo dello sport cerca i cavalli di razza e, quando li trova, li smonta spietatamente come giocattoli.
    Pistorius è troppo veloce, perchè tecnicamente modificato.
    E resterà una cosa... la “cosa” più veloce che corre senza gambe...
    Ma che soffre come un uomo…. Quando si allena magari, quando s’impegna per vincere, qando si sente discriminato…. Un uomo sicuramente “in gamba” che merita tanto!
    Che la storia di Oscar Pistorius, l'atleta sudafricano che corre con le cheetah sia da film molti l'avevano predetto e da tempo si vociferava. A confermarlo adesso è lo stesso atleta che a San Pietroburgo alla premiazione dei Laureus, i cosiddetti Oscar dello sport dove figurava tra le rivelazioni dell'anno, ha rivelato che la società di produzione di Tom Hanks si è fatta avanti per girare un film basato sulla sua storia vera. Non è un caso che sia proprio il protagonista di Forrest Gump a interessarsi a lui, sembra quasi una nemesi del film che ha vinto ben sei oscar nel 1995 tra cui quello di miglior attore protagonista. Agli inizi del film si vede un giovane Gump che, per problemi alla schiena, deve usare dei correttori ortopedici alle gambe di cui si libera in una scena al ralenti per iniziare a correre libero e veloce come il "vento che soffia". C'era anche una battuta significativa sulle gambe: "A volte quando le persone vanno in Vietnam tornano a casa dalle loro mamme senza le gambe. " : come ad esempio il suo tenente ( Gary Sinise) da lui salvato.
    Dopo la storia di Gump, che pur con l'handicap di un quoziente di intelligenza inferiore alla media si laurea , non poteva Hanks che dedicarsi a quella di un ragazzo che corre con le protesi al posto delle gambe. Per Pistorius " il film sulla sua storia può servire a dare coraggio a tutti i disabili".
    Possiamo aggiungere che un film su Pistorius possa anche servire, proprio come fece Gump, a superare molti pregiudizi che sta incontrando sulla sua strada di atleta. Il film può far capire la sua odissea personale ad opera delle autorità sportive che hanno deciso che può correre a Pechino solo le Paralimpiadi e non le Olimpiadi. Nel caso il suo ricorso al Tas contro la decisione della Iaaf non venga accolto Pistorius ha detto che per vedrlo protagonista alle Olimpiadi bisognerà Londra 2012. Molto meno per vederlo protagonista del film per la cui realizzazione si è pure proposto come attore protagonista, ha detto scherzando sulla notizia . Rossella Accardo

    ------
    "Corriere della Sera" nel 2005.....
    «Andrò a Pechino ma senza le gambe»
    La storia di Oscar Pistorius, amputato bilaterale e fenomeno dei 400 metri. Il suo sogno: «Battere i normodotati»
    PRETORIA (SUDAFRICA) - Hende e Sheila Pistorius dovevano prendere una decisione difficile. Consultarono i medici. Cercarono pareri di esperti. Alla fine si convinsero: era una scelta da fare. Per il loro piccolo «Oz», come amavano chiamarlo, un batuffolo di meno di un anno, non poteva esserci altra possibilità. «Va bene, amputategli le gambe», dissero ai medici. Oscar era nato con una malformazione congenita, senza i talloni dei piedi. I medici allora gli amputarono le gambe. Sotto il ginocchio. Aveva undici mesi. Due mesi dopo gli misero le prime protesi. «Non sono una persona disabile - dice oggi Oscar -. Sono semplicemente una persona senza le gambe».
    ......
    «Quando la gente mi chiede: cosa provi ad avere le gambe artificiali?, io rispondo: non lo so, tu cosa provi ad avere due gambe reali?», dice. ..

    perl'articolo completo:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2005/04_Aprile/28/pistorius.shtml
    ----
    « Perdente non è chi arriva ultimo in una gara, ma chi si siede e sta a guardare. »
    (La madre di Oscar Pistorius)


    Pistorius detiene il record del mondo per amputati su tutte e tre le distanze su cui corre: 10.91 sui 100, 21.58 sui 200 e 46.25 sui 400.
    Il 16 maggio 2008 Pistorius è riabilitato dal tribunale sportivo alla partecipazione delle olimpiadi 2008. Nelle motivazioni che hanno portato alla riabilitazione, si legge che "al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall'uso delle protesi". Non ha però realizzato il tempo che permette di partecipare alla manifestazione. Il 9 settembre 2008 vince la medaglia d'oro alle Paraolimpiadi di Pechino nei 100 metri chiudendo in 11"18 per poi ripetersi il 13 settembre nei 200 metri (con il tempo di 21"67, record paralimpico) e il 16 settembre nei 400 metri (con il tempo di 47"49, record del mondo).
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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    FrancescaAscolillo

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  FrancescaAscolillo il Gio Mar 19, 2009 2:10 pm

    Salve a tutti!Riguardo alla questione Pistorius ritengo che ci siano da considerare diversi aspetti. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico,sono d'accordo con la ragazza che in aula ha detto che per stabilire se l'atleta sia "avvantaggiato" o meno,bosognerebbe conoscere i dati scientifici;qualora infatti prove scientifiche dimostrassero che le protesi avvantaggiano in qualche modo la forza fisica,la velocità,non ritengo sia corretto che l'atleta concorra con i normodotati. Invece per quanto riguarda l'aspetto umano c'è da dire che è paradossale parlare di vantaggi tenendo presenti le sue reali condizioni fisiche e non sono inoltre da sottovalutare le condizioni psicologiche dell'atleta di fronte alla sua esclusione. I due aspetti provocano quindi un inevitabile contrasto che non mi permette ancora di assumere una posizione decisa.

    Pasqualina Del Prete

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    Oscar Pistorius

    Messaggio  Pasqualina Del Prete il Gio Mar 19, 2009 2:43 pm

    Oscar Pistorius e la sua imbattibile voglia di superare quegli ostacoliche gli si sono presentati sin dalla nascita ha fatto tanto scalpore, tanto che nel giro di poco questa notizia ha fatto il giro del mondo.
    In realtà,secondo me, ciò che dovrebbe risultare sorprendente non è la battaglia che Pistorius, con grande coraggio, sta combattendo ma quanto piu il suo impedimento di partecipazione alle olimpiadi.
    Anche ammettendo che le protesi di cui si serve gli danno una spinta maggiore rispetto a quella ricevuta dagli atleti normodotati dalle loro gambe, nessuno può contrabbattere al fatto che la forza di volontà, i sacrifici e la capacità di cordinazione delle protesi con il resto del corpo sono assolutamente sue e non frutto della tecnologia; non tutti i diversamente abili ai quali viene data possibilità di usufruiredi ciò sarebbero capaci di fare ciò che sta facendo Oscar e chi se non noi(cosi fortunati da avere la possibilità di poter usare pianamente i nostri arti) può capire avere ciò che abbiamo .......il comportamento della federazione è, secondo me, incommentabile.Oscar Pistorius combatte una battaglia che è di tutti!

    Margherita Fioretto

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    Vantaggi?..sì

    Messaggio  Margherita Fioretto il Gio Mar 19, 2009 2:51 pm

    Oscar Pistorius nasce con una grave malformazione agli arti inferiori,ciò costringe i medici ad amputargli i piedi a soli undici mesi.Pistorius ha un decicit, un limite, un handicap.
    Riesce a correre grazie a delle particolari protesi ciamate "Cheetah flex feet".
    Ma qual' è il punto di discussione qui in questione? Che vantaggio può mai esserci nel non avere le gambe e portare delle protesi?!
    Ebbene sì,in questo caso sembra assurdo ma c'è.
    E' inevitabile,se Pistorius vuole gareggiare alle olimpiadi con normodotati, deve essere confrontato con loro,lui ha in vantaggio meccanico dimostrabile del 30% se confrontato con qualcuno che non usi protesi.
    A mio parere Pistorius deve assolutamente coltivare la sua passione per lo sport,per se stesso e per tutte quelle persone che non possono partare le sue particolari protesi, ma gareggiare alle paraolimpiadi.
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    da valentina cozzolino

    Messaggio  Admin il Gio Mar 19, 2009 6:56 pm

    da valentina cozzolino
    Ciao a tutti,sono Valentina e dopo la lezione di ieri ho deciso di condividere con voi alcuni pensieri.Per quanto riguarda il caso Pistorius,credo che avere le protesi non sia mai un vantaggio.Il vantaggio sta nella sua forza d'animo e nella sua voglia di vivere,di essere considerato"normale",alla pari con tutti gli altri sportivi viste le sue capacità.Ho u amico che da piccolo ha avuto un cancro e all'età di sei anni ha visto mutare il suo corpo,si è ritrovato costretto a continuare a vivere senza una gamba.Lui si ritiene un ragazzo normalissimo,senza alcuna diversità.Conduce una vita normalissima,pratica ogni tipo di sport(dal calcio,alla box,l'equitazione,il nuoto).Tutto ciò è possibile grazie alla sua forza d'animo e alla sua voglia di mettersi in gioco per dimostrare che questo suo handiap non può essere un motivo valido per buttare via la sua vita sentendosi diverso.Ha registrato dei video a Bologna,dove c'è un centro o un ospedale non ricordo bene,dove ci sono molte,ma molte persone tra cui molti bambini che non riescono a reagire,che si sentono diversi,a causa di un handicap fisico.Fabio con questi video ha voluto dimostrare che la vita va avanti e riserva a tutti tante sorprese,tanta felicità..basta crederci e convincersi che un handicap fisico non può essere un ostacolo..


    Ultima modifica di Admin il Gio Mar 19, 2009 6:59 pm, modificato 1 volta
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    di veronica lazillo

    Messaggio  Admin il Gio Mar 19, 2009 6:58 pm

    da veronica lanzillo
    dopo aver osservato con attenzione il video su Pistorius..beh che dire..se queste protesi possono facilitare la vita di una persona,anzi di un ragazzo in questo caso perchè no?!?Perchè non farlo correre e impedirgli di praticare lo sport che lui tanto ama in mezzo a persone normo-dotate.Pistoriu si è procurato le gambe grazie alla scienza,con tante difficoltà ma nello stesso tempo con tanto coraggio e forza di volontà.Questo secondo me è lo spirito giusto per affrontare questa sua disabilità e di conseguenza la sua vita!!!
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    dalla prof info

    Messaggio  Admin il Gio Mar 19, 2009 7:00 pm

    carissimi per rispondere cliccate su add reply non su new topic perchè aprite nuove cartelle non rispondete in questa discussione.
    quelle così le sto spostando io.
    Per Pistorius ecco un bell'articolo a questo link
    http://panktalk.blogspot.com/2007/07/pistorius-uomo.html
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    Valentina Salvio

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Valentina Salvio il Gio Mar 19, 2009 9:14 pm

    Credo che bisogna analizzare la questione secondo due punti di vista, ossia quello tecnico e quello morale.
    per quanto riguarda il punto di vista tecnico le protesi sono da considerarsi un vantaggio proprio perchè,come abbiamo letto dagli articoli forniti dalla prof.,l'atleta ha una maggiore resistenza allo sforzo fisico. Pistorius, quindi, non utilizzando delle vere e proprie gambe, sfrutta meno energia rispetto ad un atleta normodotato, ma questo non vuol dire che alla base non ci sia un forte allenamento.
    Per quanto riguarda, invece, il punto di vista morale non vedo perchè ci si debba accanire contro una persona che sfortunatamente non ha le stesse possibilità fisiche di un "normale" atleta ma che compensa con uguale voglia e dedizione,se non di più!
    Forse una soluzione potrebbe essere quella di inserire Pistorius in categorie specifiche di atletica in modo da avere un cofronto con altri atleti con uguali diffocoltà Question

    Piera Reccia

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Piera Reccia il Gio Mar 19, 2009 10:07 pm

    Dopo aver rivisto i video dell' atleta Pistorius penso che non ci sia nulla da ridire, apparte il fatto che ha una grande forza d' animo e coraggio, e ha combattuto fino all' ultimo contro le sue "limitazioni",se così si possono chiamare,dimostrando di avere molto carattere. Quindi secondo me non bisogna attaccarlo o discriminarlo,ma ammirarlo, visto che ci sono tante altre persone che come lui, o peggio, si abbattono e non superano questo tipo di limitazioni. Anche per quanto riguarda la sua partecipazione alle Olimpiadi di Pechino credo che sia una grande opportunità da dargli per dimostrare alla società che non è diverso dagli altri e che quindi può ugualmente allenarsi e partecipare a questo tipo di competizione come le persone "normali".Nella lezione è sorta anche un' altra domanda: Pistorius disabile o uomo bionico? A parer mio non è da considerarsi nè l' uno nè l' altro. E' semplicemente un ragazzo che ha tanta voglia di vivere!!!Very Happy arrivederci alla prossima discussione!
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    mena mazzei

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    argomento Pistorius!!!

    Messaggio  mena mazzei il Ven Mar 20, 2009 3:23 am

    Tutto questo dibattito mi lascia pensare che i disabili per quanto possano mettersi a livello dei normodotati, c'è sempre una percentuale di persone che li tratta come diversi, dopo tale premessa mi accingo a discutere il particolare caso di Postorius. Forse ritengo sbagliato penalizzarlo addirittura dicendo che è avvantaggiato. Come appunto dicevo in aula per quanto la scienza possa fornirci dati precisi sul reale vantaggio delle protesi sorge sempre un dubbio. IL mio dubbio, che forse dovrebbe assalire parecchi,nasce dal fatto che , quest'uomo ha vinto svariate gare e la vittoria è stata attribuita maggiormente alle sue protesi, ma la NON vittoria di Pechino a cosa la attribuiamo??? Ciò che intendo illustrare è che il perseverante e profondo impegno di Pistorius nell'allenarsi è poco considerato, quindi la non vittoria di Pechino ci risponde che è dovuta ai sei mesi di mancato allenamento per i suoi ricorsi e cause in tribunale, ma allora che reale vantaggio attribuiamo a queste protesi? Se fosse stato un vantaggio tale da far discutere la sua partecipazione alle olimpiadi, non avrebbe dovuto perdere solo per sei mesi di un non buono allenamento. Il mio dubbio è proprio questo, gli si attribuiscono dei vantaggi forse per paura che un disabile possa per talento e per tenacia nell'allenamento partecipare con normodotati e addirittura vincere.
    Un altro punto, anche se non fa parte dell'argomento del discusso che vorrei illustrare è il fattore psicologico. Riferendomi al caso specifico di Pistorius, mi è venuto da pensare che quest'uomo nelle sue vittorie non ci vede una semplice coppa o la gloria che tale evento può regalare ma và ben oltre significa molto di più. Ammetto la diversità ma solo se dicriminata positivamente cioè dare aiuto là dove si cerca, ma nelle persone come Pistorius che si sentono normali al punto di voler gareggiare con normodotati, lasciarglielo fare ovviamente senza sconti, poichè a volte la diversità delle persone non è data tanto da essa in senso proprio ma dal pregiudizio che gli si attribuisce. Mena Mazzei

    manuela palermo

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  manuela palermo il Ven Mar 20, 2009 5:23 am

    Ho preso un pò di tempo per rispondere e ancora nn ho le idee chiare, anzi ho le idee completamente confuse.Premettendo che io sono la ragazza che in aula sosteneva in maniera categorica che se le protesi fossero state un vantaggio allora Pistorius nn avrebbe dovuto partecipare a gare con normodotati ( privi di "aiuti"). Ma ho riflettuto per un pò ed ho pensato alla natura; come questa ti da delle doti alla nascita e come la crescita ti aiuta a svuluppare queste doti. Pensiamo per un attimo ad un atleta più alto rispetto ad un altro, questo sarebbe sicuramente avvantaggiato in determinati sport e svantaggiato in altri, ma la sua altezza nn sarebbe vista come vantaggio o svantaggio bensì come caratteristica fisica.E'una questione troppo difficile, ed io nn so cosa sarebbe giusto.Ma proprio da qui mi vengono in mente mille domande: una persona con un cosi grande handicap nonostante l'aiuto di protesi meccaniche può veramente essere considerato un individuo facilitato,avvantaggiato rispetto ad un altro individuo nato completo, senza difetti fisici e quindi senza bisogno di alcun sostegno ?E poi è corretto privare una persona (in questo caso Pistorius) alla partecipazione ad una gara tenendo conto del fatto che senza protesi di certo nn può correre??? E ancora, ma vi assicuro che questa è l'ultima cosa che scrivo,non si possono abbassare le potenzilità di queste protesi eliminando del tutto il vantaggio??? moralmente: si lui può correre è un suo diritto!!! razionalmente: la natura nn gli ha donato le gambe , ma qui ha rimediato l'uomo, SI può correre( purchè le protesi vengano modificte in modo tale da nn portargli alcun vantaggio)

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    Oscar Pistorius!

    Messaggio  annalisa rende il Ven Mar 20, 2009 12:38 pm

    Oscar Pistorius racchiude in sè la forza,il coraggio,una gran voglia di vivere.La sua è una vittoria quotidiana.E'incredibilmente meraviglioso riuscire a vedere un ragazzo, a cui sono state amputate le gambe all'età di 9 mesi,realizzare il suo sogno: correre!.
    Tutto questo grazie alla scienza... e mi chiedo come si possa riuscire a vedere la negatività nel momento in cui si regala la speranza e la realizzazione di un sogno!.Giusto e straordinario che Pistorius corra, pratichi qualsiasi tipo di sport, che viva la sua vita pienamente...però se proprio devo analizzare il caso Olimpiadi la mia prospettiva cambia un pochino.Le Olimpiadi rappresentano la competizione sportiva più importante di tutti i tempi.Lo sport ci insegna, fin da bambini, a rispettare delle regole, a gareggiare con dignità e a non perdere mai di vista il rispetto per gli altri.Una gara prevede che tutti abbiano uno stesso punto di partenza, stesse competenze e requisiti che poi andranno ad essere potenziati attraverso l'allenamento, la forza di volontà, l'impegno e il sacrificio.Proprio perchè si parte da questo presupposto sono state ideate le Paraolimpiadi.A Pistorius non hanno impedito di correre, ma gli hanno impedito di competere con i normodotati. Pistorius ha dei requisiti diversi che non gli consentono, dal punto di vista sportivo(ed esclusivamente dal punto di vista sportivo), di rientrare nei canoni cosiddetti normali.Il termine "diversità"non deve spaventare e non dobbiamo nemmeno aver paura di usarlo solo per non sentirci dire che stiamo discriminando!.Ogni giorno ci confrontiamo con la nostra e l'altrui diversità...la più grande vittoria sta nel riuscire a comprenderla e ad accettarla!.
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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Admin il Ven Mar 20, 2009 12:48 pm

    Ragazzi vi invito a continuare la vostra riflessione su quanto scritto dai vostri colleghi, leggendo tutti i post anche delle pagine successive a una. Prendo ad esempio uno stralcio delle domande che si/ci pone Manuela Palermo, che qui cito.
    Per farmi riconoscere io scriverò sempre in rosso. La prof.


    manuela palermo ha scritto:
    1.una persona con un cosi grande handicap nonostante l'aiuto di protesi meccaniche può veramente essere considerato un individuo facilitato,avvantaggiato rispetto ad un altro individuo nato completo, senza difetti fisici e quindi senza bisogno di alcun sostegno ?
    2. E poi è corretto privare una persona (in questo caso Pistorius) alla partecipazione ad una gara tenendo conto del fatto che senza protesi di certo nn può correre???
    3. E ancora non si possono abbassare le potenzilità di queste protesi eliminando del tutto il vantaggio??? moralmente: si lui può correre è un suo diritto!!! razionalmente: la natura nn gli ha donato le gambe , ma qui ha rimediato l'uomo, SI può correre( purchè le protesi vengano modificte in modo tale da nn portargli alcun vantaggio)
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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Teresa Marrone il Ven Mar 20, 2009 12:55 pm

    ragazzi per quanto riguarda questa prima discussione io la penso in questo modo...se scientificamente e provato che la protesi dia anche un minimo vantaggio tecnico a Pistorius allora è giusto che non concorri con i normodotati ,ricordiamoci che è la società a creare l hendicap e se pensiamo che qualunque persona abbia un deficif fisico o altro debba essere avvantaggiato allora sbagliamo...se invece è dimostrato che la protesi non da alcun vantaggio allora è giusto il contrario il nostro è infatti un paese che si batte per le pari oppotunità . a livello umano invece credo sia impensabile che un deficit di qualsiasi entità sia in qualche modo un vantaggio.


    Ultima modifica di Teresa Marrone il Mar Mar 24, 2009 1:35 pm, modificato 1 volta
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    da valentina bottone

    Messaggio  valentina bottone il Ven Mar 20, 2009 1:27 pm

    dalla prima volta che senti parlare di pistorius per telegiornale rimasi colpita dalla grandissima forza d'animo di questo ragazzo dalla sua voglia di vivere e di nn arrendersi.io credo che a nessuno bisogni negare i suoi sogni,credo che
    debba essere considerato uguale e che nn ci debba essere neanche una differenziazzione terminologica.gode degli stessi diritti e doveri di tutti noi e se(e dico per fortuna) la tecnologia consente a tutti senza discriminazioni di fare cio che si vuole ben venga!!!!per di piu quando si è dotati di un grande coraggio perche io credo che c'è ne voglia tanto e che nn tutti al posto di pistoruis ci saremmo messi cosi in gioco!! le protesi che lui porta da sole nn fanno di certo tutto il lavoro c'è bisogno alla base lo stesso se nn di piu una grande preparazione atletica!ma lo sapete che alcuni atleti utilizzano sottili metodi per aumentare le loro performance, attraverso scarpe da corsa disegnate appositamente, o raffinate tecniche. allora,Si dovrebbe correre scalzi,per rispettare in pieno 'lo spirito del gesto atletico.perche nessuno ha mai alzato un dibbattito su cio, mentre su pistorius si????le protesi sono gli unici mezzi che pistorius ha per correre, con quelle si pone allo stesso livello degli altri,esse non hanno motori o quant'altro che imprimono spinta, sono degli elementi passivi: tu imprimi una forza e loro ti ridanno una spinta e credo ache inferiore a quella di un muscolo, il vantaggio non c'è.il problema è di tipo culturale:il problema sta nei pregiudizi sta nel fatto che non ci si accorgerà mai di quello che possono fare e che possono dare anche in termini di contributo alla società, lasciandole sempre relegate a ruoli marginali!
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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Filomena Mammalella il Ven Mar 20, 2009 1:39 pm

    Salve a tutti! Very Happy
    Personalmente non credo che le protesi siano un vantaggio..non dimentichiamo che Pistorius non ha le gambe e usa le protesi semplicemente per vivere una vita normale..poi, che abbia deciso di gareggiare, è solo da ammirare perchè non si è preoccupato di mettersi in gioco e soprattutto in discussione(cosa che molti di noi hanno paura di fare); non si è preoccupato del giudizio degli altri per inseguire un suo sogno.
    Le protesi in carbonio non sono, sempre a parer mio, un vantaggio poichè è stato dimostrato che le stesse protesi su altri disabili non hanno prodotto gli stessi effetti e quindi la sua forza non viene dalle protesi ma da lui stesso; e inoltre, come egli stesso ha dichiarato: "Lì devo prima pensare a mettere bene la lama a terra, piatta, poi a inclinare il corpo, altrimenti cado. E devo farlo a ogni passo, cercando di mantenere un’azione fluida"; quindi, oltre allo sforzo fisico, subentra anche uno sforzo mentale.
    Le protesi in carbonio possono essere consideate un vantaggio solo se viste come il mezzo che gli permette di realizzare il suo sogno.
    Pistorius è riuscito a crearsi una vita da "persona normale", e non da disabile o da "uomo bionico" com'è stato definito da qualcuno.
    Pistorius ha fatto del suo limite il suo punto di forza: è da ammirare.
    Il libro "DreamRunner", da lui scritto insieme al giornalista Gianni Merlo, inizia con la prefazione di Candido Cannavò che scive: "Oscar è un simbolo, Oscar dà coraggio al mondo: a quelli come lui, partiti con un handicap, ma anche agli uomini e alle donne che hanno avuto tutto dalla Natura e bruciano tesori nel vuoto di una vita senza valori". Concordo pienamente.
    Spesso la diversità fà paura e credo sia questo il motivo per cui si sia alzato questo polverone intorno alla vicenda di un uomo che vuole soltanto correre.
    Pistorius dovrebbe essere un esempio per tutti noi, che spesso ci arrendiamo davanti a dei piccoli ostacoli, senza nemmeno tentare di superarli.
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    D\'Orio Claudia

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  D\'Orio Claudia il Ven Mar 20, 2009 2:47 pm

    Salve a tutti,
    Personalmente credo che pistorius meriti di accedere alle olimpiadi anche solo per la volontà e la determinazione che caratterizzano la sua persona...non saranno certo due polpacci e due piedi mancanti a togliere a un atleta la voglia di lottare nonchè la lealtà,la forza e il coraggio per vincere.
    Queste qualità mi sembra che pistorius le abbia tutte e trovo ingiusto che per colpa di una commissione tecnica eccessivamente rigorosa e intransigente l atleta debba rinunciare al suo sogno di una vita che,come tutti ben sappiamo è già stata abbastanza dura con lui.
    Spero di non sembrare troppo un idealista ma solo una persona sincera e fiduciosa nel futuro di quest uomo e mi auguro che presto diventi icona ed esempio di tutte quelle persone che contrariamente vivono nell'ombra della diversità.
    E poi secondo me,è meglio che vinca un uomo che corre normalmente anche se con le protesi, piuttosto che vinca un dopato. In quel caso, muore la discriminazione e vince l'uguaglianza fra le persone.

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

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