Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    23 aprile simulazione e poesie

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    Anna Rosaria Quirino

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  Anna Rosaria Quirino il Gio Mag 21, 2009 1:01 am

    è stata una simulazione toccante...bendarsi e utilizzare a pieno l'udito per comprendere..Farsi guidare dalla voce o dall'odore di una compagna vicina,tenerle la mano per sentirmi meno sola in quell'attimo di smarrimento...e pensare che per le persone non vedenti questa sensazione non dura solo un attimo.
    Ripeto è stata una bella esperienza, anche se un pò triste per me perchè mi ha fatto pensare tanto a mia zia,che convive da quasi 30 anni con delle macchie sugli occhi che la impediscono di vedere con lucidità...anzi purtroppo con il passare del tempo non la permettono di vedere proprio più...Lei è una persona molto autonoma e tutti in famiglia la ammiriamo per come riesce a muoversi nei suoi spazi,a fare dolci buonissimi anche senza pesare le cose...è cosi' forte da non farci mai pensare al suo buio...quel buio che non diventa mai giorno..Ma quel giorno l'esperienza della simulazione mi ha rimandato inevitabilmete al suo buio...facendomi vivere solo in parte cio' che loro provano...
    grazie Anna Rosaria Quirino

    teresadagostino

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  teresadagostino il Gio Mag 21, 2009 8:34 pm

    la simulazione in aula è stata un'esperienza molto toccante..ho provato un senso di smarrimento,perdita di controllo del mio corpo,ma mi è servita per capire tante cose,come possono sentirsi le persone non vedenti nell'affrontare situazioni a noi semplicissime.Inoltre la poesia che più mi ha colpito è stata ''chiamatemi per nome''mi è piaciuta molto perchè rappresenta il desiderio di spostare lo sguardo sulle potenzialità,sui bisogni e sulle aspettative delle persone diversamente abili e non sui loro deficit,quindi non considerarle per sottrazione ma come PERSONE.

    amelia

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  amelia il Ven Mag 22, 2009 12:53 am

    La cecità è il più grave flagello che possa colpire l’uomo... Essere cieco significa non guardare negli occhi chi ti hai difronte cosa per me molto importante!
    Durante questa simulazione ciò che mi fEce piu' male era proprio il fatto di nn riuscire a vedere e a percepire cosa il mio vicino stesse facendo...Però nello stesso tempo non mi sentivo osservata fino al punto di alzare la mano per esprimere un mio pensiero cosa che invece la mia timidezza non mi ha mai permesso di fare quando avevo gli occhi liberi da un foular forse proprio perchè mi sentivo osservata!!!

    La poesia che piu' mi colpì fu "chiamatemi per nome"
    questa poesia ci fa comprendere che non bisogna mai considerare le persone per sottrazione perchè non è la carenza che contraddistingue qualcuno ma le sue doti individuali,la sua capacità di pensare ascoltare sentire nell'unico suo modo personale e specifico!

    paola de francesco

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  paola de francesco il Ven Mag 22, 2009 10:37 am

    è stata davvero bella l'esperienza in aula...davvero toccante...sn molto timida ma grazie al fatto che nssuno mi osservava sn riuscita a parlare...è vero che volte lo sguardo ti inibisce...

    imparato anna

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  imparato anna il Lun Mag 25, 2009 12:31 am

    è stato emozionante ma al contempo inquietante simulare persone che sn affette dal deficit della cecità, tenere la benda mi ha fatto perdere padronanza del mio corpo,in un attimo tutte le mie certezze non c'erano più!!!ma poi man mano ho iniziato ad essere piu attenta ai suoni e mi sono inoltrata in un mondo tutto nuovo!!!grazie a qst simulazione ho realmente,anche se parzialmente, compreso cosa vuol dire essere affetti da qsta patologia, e con che gran forza d'animo qste persone affrontano la loro vita!!!
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    ANTONELLA

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  ANTONELLA il Lun Mag 25, 2009 2:40 am

    L'ESPERIENZA DELLA SIMULAZIONE E' STATA TOCCANTE...ANCHE SE PER POCHI MINUTI, HO AVVERTITO UN SENSO DI SMARRIMENTO. CERCAVO IN QUALCHE MODO UN CONTATTO CON LA MIA AMICA ACCANTO ED HO NOTATO IN PARTICOLARE L'IMPORTANZA DELLA FIGURA DELLA PROFESSORESSA CHE CI FACEVA DA MEDIATRICE...ERA LEI CHE CI GUIDAVA A PARLARE, A MUOVERCI,A DARCI UNA ''SICUREZZA''.NON MI SONO SENTITA A DISAGIO IN QUANTO NON ERO L'UNICA BENDATA, MA PER UN ATTIMO HO PROVATO AD IMMAGINARE SE MI FOSSI MESSA DA SOLA LA BENDA DAVANTI A TUTTI...ANCHE SE NON POTEVO VEDERE,IMMAGINAVO PERO' GLI OCCHI PUNTATI SU DI ME, IL VOCIFERARE...ED E' QUESTA LA SENSAZIONE CHE PROVANO LE PERSONE CON IL DEFICIT DI CECITA'...

    Martina di domenico

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  Martina di domenico il Lun Mag 25, 2009 1:56 pm

    la simulazione che abbiamo fatto in aula di essere per qualche minuto cieco è stata emozionante perchè anche se per poco abbiamo provato a sentire come si prova non sapere chi ci sta accanto,o chi parla o cosa ci circonnda ma fortunatamente per noi è durato poco e posso provare a capire come una persona si possa sentire a convivere con la cecità penso sia un problema assurdo,angosciante dove la persona affetta deve purtroppo rassegnarsi e convivere.io mi sn sentita male perchè non sopporto non poter vedere mi sento opprimere però è un'esperienza utile e infatti anche nel reality G.F è stata fatta la stessa simulazione e non tutti hanno avuto la stessa reazione.credo sia proprio una situazione troppo difficle da affrontare e penso che sia ancora più brutto nascere vedente e all'improvviso perdere la vista,penso sia una sofferenza impossibile da colmare perchè tutto ad un tratto vedi tutto buio e i colori che ti circondavano svanisco e attorno non c'è più nulla,mentre chi nasce gia non vedente deve crearsi lui un proprio mondo e tramite le sensazioni che gli vengono trasmesse prova a creare un mondo a colori.ma mi chiedo sempre come immaginano il mondo,come pensano che sia ad esempio il rosa...credo ci voglia un bel coraggio a vivere così.
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    Susy Ranucci

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  Susy Ranucci il Mar Mag 26, 2009 11:39 am

    L'esperienza che abbiamo fatto in aula, mi ha toccata molto da vicino...in quei pochi minuti vissuti con una benda sugli occhi ed il sentirmi spaesata, senza punti di riferimento...
    mi hanno fatto riaffiorare alla mente dei momenti vissuti in passato che per un qualche motivo la mia memoria aveva voluto accantonare...forse per il troppo dolore...
    una sensazione che avrei voluto condividere con voi ma la forza per parlarne mi è mancata...
    Prof. grazie per quest' esperienza, mi ha dato la possibilità di riflettere e di toccare con mano cose che pensavo fossero lontane ma che invece ho ritrovato nella mia stessa vita...
    Grazie

    Valentina Iuliano

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  Valentina Iuliano il Mar Mag 26, 2009 11:49 am

    Anche se non ero presente in aula ho fatto a casa questa esperienza mi sono bendata ed ho fatto leggere le poesie ad una mia amica. Anche se non avevo mai provato questa sensazione di non vedere da un lato ho avuto paura ma dall'altro mi ha toccato perchè non vedendo mi sono sentita fuori dal mondo e ho apprezzato il vero significato delle poesie.
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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  teresa89 il Mar Mag 26, 2009 2:40 pm

    Anche l'esperienza della simulazione è stato un ennesimo mezzo attraverso cui ognuno di noi ha avuto modo di poter riflettere.. per CERCARE di capire anche se in minima parte cosa si può provare. Il fatto di essere bendati e di non vedere mi metteva molta agitazione, ero davvero angosciata al solo pensiero di dover immaginare come poteva essere la vita di un cieco.. Come si fa a vivere senza sapere com'è fatto il mare, il cielo.. IL MONDO, le persone che ci circondano???? Credo sia davvero difficile imparare a convivere con questo deficit.. e le persone che ne sono affette hanno davvero tanta e tanta forza d'animo.

    LUISA FRAIESE

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  LUISA FRAIESE il Mar Mag 26, 2009 6:08 pm

    La simulazione di essere ciechi che abbiamo fatto in classe mi ha regalato qualcosa di nuovo. Bendarci era come scoprire un nuovo mondo una nuova vita,ho capito che nn è semplice ma almeno mi ha permesso di essere più attenta ai suoni e alle voci.
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    carmela.chiaro

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  carmela.chiaro il Mer Mag 27, 2009 2:49 pm

    L'esperienza fatta in aula di bendarci gli occhi è stata bellissima.Mi sono sentita veramente a mio agio in quanto non percepivo gli occhi degli altri su di me e quindi andava via la possibilità di essre giudicata solo per quello che trasmetto a pelle o per l'apparenza,che spesso inganna,come afferma il noto proverbio.

    Inoltre mi ha fatto ripensare a quando ero piccola,in quanto a volte camminavo per casa con gli occhi chiusi per provare,almeno in parte e per poco tempo,la stessa sensazione che prova un cieco,perchè volevo capire quali sono le loro reali difficoltà e mi ricordo bene che provavo una sensazione di ansia che mi portava ad aprire subito gli occhi.

    Questa sensazione in aula non l'ho mai provata perchè ho cercato di percepire l'ambiente intorno con gli altri sensi:tenendomi per mano con una mia amica e ascoltando la sua voce,prof, mentre ci parlava e ci leggeva le poesie.

    annalisa accardo

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  annalisa accardo il Mer Mag 27, 2009 6:25 pm

    Le poesie lette ed ascoltate in aula mi hanno toccato profondamente ed ho capito quanta sofferenza una persona disabile porta dentro di se, ma non per quello che gli altri non riescono a vedere in lui: una persona viva, con un carattere, dei sentimenti,con delle attitudine,dei gusti,delle esigenze,caratteristiche queste di normodotati.

    Annalisa Accardo

    danielapanico

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  danielapanico il Mer Mag 27, 2009 6:43 pm

    Chiamatemi per nome

    Non voglio più essere conosciuta

    per ciò che non ho

    ma per quello che sono:

    una persona come tante altre.

    Chiamatemi per nome.

    Anch’io ho un volto, un sorriso, un pianto,

    una gioia da condividere.

    Anch’io ho pensieri, fantasia, voglia di volare.

    Chiamatemi per nome.

    Non più:

    portatrice di handicap, disabile,

    non vedente, non udente, cerebrolesa, tetraplegica.

    Forse usate chiamare gli altri:

    “portatore di occhi castani” oppure “inabile a cantare”?

    o ancora: “miope” oppure “presbite”?

    Per favore abbiate il coraggio della novità.

    Abbiate occhi nuovi per scoprire che,

    prima di tutto,

    io “sono”.

    Chiamatemi per nome.

    Gianni Scopelliti
    http://www.conosciamocimeglio.it/documenti/documenti?id=92

    Ultima modifica di Admin il Ven Apr 24, 2009 2:34 pm, modificato 2 volte



    LA SIMULAZIONE E' STATA UN'ESPERIENZA DA NON DIMENTICARE!!!
    NELL'ASCOLTARE LE POESIE CON GLI OCCHI BENDATI HO PROVATO FORTI SENSAZIONI!!!
    COMINCIAVO A PENSARE A TUTTE LE PERSONE CHE MI STAVANO INTORNO,A COSA STESSERO FACENDO,MI SENTIVO GLI OCCHI ADDOSSO E NON SAPEVO COSA FARE...MA POI ALCUNE FRASI DI CERTE POESIE CHE PARLAVANO DEI COLORI DEL CIELO, DEL MARE, DEI PROFUMI...E ALLORA HO INIZIATO A FANTASTICARE AD IMMAGINARE,E TUTTO CIO' MI HA TRANQUILLIZZATO, PERCHE' MI HA QUASI RICONDOTTA ALLA NORMALITA'!!!
    MA POI UNA VOLTA TOLTA LA BENDA MI SONO RESA CONTO CHE PER ME NON E' STATO DIFFICILE IMMAGINARE IL MARE,IL CIELO ,IL MONDO ,IL VISO DI QUALCUNO,PERCHE' IO LI HO SEMPRE VEDUTI.
    E' STATO SOFFERENTE RITORNARE ALLA REALTA' E IMMEDESIMARSI NEI PANNI DI CHI QUELLE SENSAZIONI DI SMARRIMENTO LE PROVA TUTTI I GIORNI,MA ANCORA PIU' BRUTTO INNAMORARSI DI UNA PERSONA E NON POTERLA MAI GUARDARE NEGLI OCCHI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    annabellatizzano

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  annabellatizzano il Gio Mag 28, 2009 1:43 am

    Chiamatemi per nome

    Non voglio più essere conosciuta

    per ciò che non ho

    ma per quello che sono:

    una persona come tante altre.

    Chiamatemi per nome.

    Anch’io ho un volto, un sorriso, un pianto,

    una gioia da condividere.

    Anch’io ho pensieri, fantasia, voglia di volare.

    Chiamatemi per nome.

    Non più:

    portatrice di handicap, disabile,

    non vedente, non udente, cerebrolesa, tetraplegica.

    Forse usate chiamare gli altri:

    “portatore di occhi castani” oppure “inabile a cantare”?

    o ancora: “miope” oppure “presbite”?

    Per favore abbiate il coraggio della novità.

    Abbiate occhi nuovi per scoprire che,

    prima di tutto,

    io “sono”.

    Chiamatemi per nome



    Penso che questa poesia racchiuda tutto ciò che abbiamo imparato durante il corso.
    Secondo me le persone che nnon vogliono vedere le persone disabili e le allontanano sono persone che hanno paura della novità sono persone non solo insensibili ma molto fragili che preferiscono allontanarsi da qualcosa che non conoscono per far finta che non esistano.. bisogna diffondere conoscenza e rispetto per queste persone se si vuole migliorare il mondo!

    martina.ricolo88

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  martina.ricolo88 il Gio Mag 28, 2009 7:18 pm

    anche se scrivo in ritardo ricordo l'esperienza fatta in aula e ed è stata per me un esperienza del tutto nuova mi è servita per mettermi alla prova perche il fatto di provare sensazioni nuove fa sempre un po paura a primo impatto ma poi dopo col passare dei minuti abituandomi capito che quella paura era piu grande di quello che in realta fosse.la poesi ache mi ha colpita di piu è senza ombra di dubbio quella di rebecca tutte quelle limitazioni per arrivare poi a dire la cosa piu importante che nonostante il fatto di non poter chattare...non poter...non poter...VIVO e credo che questo in fin dei conti sia la cosa piu importante
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    carmela.chiaro

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  carmela.chiaro il Dom Mag 31, 2009 12:12 pm

    La poesia che mi è piaciuta di più è"VORREI...POTREI".
    I versi di questa poesia mi hanno fatto riflettere molto e notare che ci sono delle attività che qualcuno sa fare meglio di altri,si impegna di più o ha più passione...ci sono invece delle cose che nella vita tutti vorrebbero fare ma nessuno lo potrà mai come ad esempio volare,a prescindere dalla sua normalità,disabilità,diversa abilità.
    Ciò perchè l'essere umano ha dei limiti,limiti che però,grazie alla tecnologia e alle nuove invenzioni stiamo superando...infatti possiamo volare,certo non con il nostro corpo ma con un altro corpo,quale ad esempio l'aereo,che ci permette di provare la sensazione di stare tra le nuvole e l'emozione di poter toccare almeno per poco "il cielo con un dito".

    Lilian De Cristofaro

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  Lilian De Cristofaro il Mer Giu 03, 2009 12:17 am

    Pensavo che trovarsi tutti nella stessa situazione e non aver avuto lo sguardo degli altri su di me, potesse essere un modo per poter dare voce almeno una volta ai miei pensieri, ma in quella situazione, anche se ero seduta tranquillamente, sentivo comunque un certo disagio nel prendere parola, avevo la sensazione come se l’aula fosse ancora più grande e che ci fossero più persone a sedere. Mi sentivo persa fino a quando non ho avuto il contatto della mia amica affianco che scherzando mi ha toccata la spalla. Tutto questo è dovuto al fatto che non avevo nessun punto di orientamento e potevo basarnmi solo sul mio udito che contemporaneamente mi ha fatto aprire nuovi orizzonti; mi faceva andare oltre i limiti delle apparenze che lo sguardo è solito a farci cadere, e mi dava la sensazione di spaziare in luoghi e sensazioni che vanno oltre l'immaginabile. Con gli occhi chiusi percepivo direttamente le sensazioni, per ogni frase pesavo le parole e per ogni parola percepivo tutte le emozioni possibili.

    giuliani giovanna

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  giuliani giovanna il Mer Giu 10, 2009 1:13 am

    l'esperienza di coprirsi gli con una benda e di provare a muoversi è stat impressionante. muoversi con tanta difficoltà nell'aula, fare dei movimenti con tanta lentezza tastando tutto quello che ti circonda mi ha riempito di tristezza.
    ho capito la grande fortuna che noi vedenti abbiamo, ma che non sempre apprezziamo.
    certamente le persone non vedenti svilupperanno altre abilità e apprezzano di più la vita, ma il pensiero che non potranno mai godere dei colori della natura, degli sguardi dei bambini mi rattrista tanto.

    espositomocerinomaria

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  espositomocerinomaria il Mer Giu 10, 2009 2:50 pm

    E' stato davvero una sensazione strana e nel contempo forte bendarsi gli occhi ed ascoltare le poesie.Le parole mi sono arrivate più dirette,più fitte,perchè non mi sono potuta distrarre con lo sguardo.Una poesia in particolare mi ha colpito profondamente:"CHIAMATEMI PER NOME" di Gianni Scapelliti che ha dedicato a sua figlia.....siamo purtroppo abituati ad additare le persone per quelle che presentano esteriormente,non riusciamo a varcare il confine dell'esteriorità,del materiale ,del fisico.Non riusciamo a guardare oltre, così intenti ad etichettare tutti e a giudicare prima di qualsiasi conoscenza.Dovremo impegnarci a scoprire le qualità degli uomini,quelle qualità profonde che sono difficili da carpire alla sola vista.......Murdaca ha scritto nel suo libro che non bisogna definire nessuna persona per sottrazione:non ha ,non sa fare,ecc. perchè non è la carenza di alcunchè a poter contraddistinguere qualcuno,ma la sua capacità di sentire ,di fare ,di agire e di pensare nell'unico suo modo specifico e personale.....se anche noi arrivassimo a capire ciò,molte cose andrebbero diversamente.Baterebbe solo un pò di forza di volontà...

    laura.castellone88

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  laura.castellone88 il Gio Giu 11, 2009 12:35 pm

    In classe la prof. ci ha fatto bendare mentre lei leggeva delle poesie scritte da persone disabili e ad occhi chiusi avvertivo il grave problema della cecità.
    In quell'istante mi sentiva spaesata, smarrita ma avvertivo i profumi, le voci, i rumori, le sensazioni.
    Cercavo di immaginare il viso delle persone che parlavano, di costruire il volto della persona nella mia mente ma mi rendevo conto che poteva essere solo frutt della mia immaginazione. In questo caso erano volti di persone con le quali interagivo, ma mi chiedo una persone cieca dalla nascita che nn conoscesse nemmeno il suo volto come si sente?
    Su questo tema ne abbiamo discusso in classe e si era parlato della differenza di un soggetto non vedente dalla nascita a confronto con un soggetto diventato nn vedente con il tempo e il mio parere è che un soggetto diventato nn vedente ha più difficoltà nell'accettare la realtà in quanto conosce tutto ciò che gli circonda ma al tempo stesso gli è diventato ignoto.

    yuling

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  yuling il Gio Giu 02, 2011 11:40 am


    chenly520

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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

    Messaggio  chenly520 il Ven Giu 03, 2011 11:43 am


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    Re: 23 aprile simulazione e poesie

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