Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

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    29 aprile l''orologio e l''ICF (facoltativo)

    Messaggio  Admin il Gio Apr 30, 2009 11:38 am

    Inserisci qui alcune considerazioni sull'orologio che hai elaborato in classe ......supponi un confronto con la disabilità della tua giornata.
    Puoi inserire qui anche riflessioni sulla teoria.

    la prof
    [b]


    Ultima modifica di Admin il Mer Mag 20, 2009 8:26 pm, modificato 1 volta
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    martina langella

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  martina langella il Ven Mag 01, 2009 8:03 pm

    [i]La mia giornata ideale,inizia alle ore9.00 mi sveglio faccio colazione e doccia alle 10.00 prendo il treno per andare all università arrivo alle 11.30 e inizio a seguire i corsi alle 13.30 prendo la strada di rotorno verso casa,quindi d nuovo treno per arrivare verso le 15.00 mangiare e guardare un pò di tv alle 16.00 inizio a studiare fino alle 19.00,dopodichè mi organizzo per una passegiata con gli amici e il fidanzato,alle ore 20.30 vado a fare l'allenamento di pallavolo finisco alle 22.30 torno a casa mi lavo,mangio e alle ore 24 vado a dormire.Di questa mia giornata,una persona disabile potrebbe fare poco e niente d ciò che riesco a fare io,o almeno dovrebbe farlo costantemente accompagnata e aiutata da qualcuno,non potrebbe giocare a pallavolo,non potrebbe nè lavarsi,ne vestirsi e vestirsi da sola,non potrebbe prendere il treno con tanta facilità,e tantomeno potrebbe seguire i corsi e le lezioni in univesità diverse da quella che frequento io.Quanti,troppi ostacoli in una sola giornata...

    RobertaBocchetti

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  RobertaBocchetti il Sab Mag 02, 2009 1:05 am

    la mia giornata inizia alle 8.00 mi sveglio doccia caffè e ore 10.00 2pulman.università dalle 11.30 alle 15.30 tra vari cambiamenti d aula.alle 16.00 rientro a casa studio e pc.ore 19.00 alle 21.30 danza.ore 22.00 alle 24.00 pc telefono tv. e poi dormo bhè credo per il disabile sia davvero una vita piena di ostacoli.

    liliana angelino

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  liliana angelino il Sab Mag 02, 2009 3:26 pm

    Prima di partire a descrivere come organizzo la mia giornata, a priori posso dire che i miei diversi momenti della giornata, per la maggior parte, non sono altro che un ostacolo per un disabile. Mi alzo alle 8, faccio colazione, mi lavo, mi vesto, mi preparo e verso le 9 vado all'università con la macchina. Seguo i corsi, mangio insieme alle amiche un panino e verso le 3 torno a casa..dopo cui mi riposo un pò, mi metto un pò al pc, a studiare e verso sera una doccia e si esce...torno a casa non molto tardi , tra tv, cellulare, e roba varia viene l ora della nanna..mi metto il pigiama e vado a letto. Da ciò ne esce fuori che, ciò che per me non sono altro che consuetudini della giornata, abitudini di tutti i giorni le quali vengono svolte senza manco rendermi conto dell'importanza di poterlo fare, per un disabile non è possibile organizzare la giornata liberamente in quanto ha bisogno di supporti e di aiuto nel portare avanti le sue giornate.
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  teresa granata il Sab Mag 02, 2009 4:24 pm

    La mia giornata:
    h:8:00 Mi alzo dal letto per poter andare a fare colazione.
    h:9:00 Faccio la doccia
    h:10:00 vado alla metropolitana per poter arrivare al'università per le 11:00
    h:11:00 salgo al bar dell'università per predere un caffè
    h:11:30-13:30 seguo il corso di disabilità
    h:13:35 vado alla metropolitana per poter ritornare a casa
    h:14:45 ritornata a casa inizio a prenzare mi riposo un po e poi alle
    h:17:00 vado con la macchina a lavoro
    h:21:00 esco da lavoro e rientro a casa
    h:22:00 inizio a studiare e poi finalmente mi lavo,mi metto il pigiama e a dormire!
    Come potrete capire le mie giornate non sono molto tranquille,ma allo stesso tempo non mi lamento perchè sò che ci sono persone disabili che per poter fare tutto cio che faccio io tipo:alzarsi dal letto,fare la doccia,prendere la metro,guidare la macchina,mettere il pigiama,rimettersi a letto ci impiegano molta piu fatica di quanto c'e ne metta io pue essendo aiutati da qualcunoe comunque molti di loro non si arrendono e lo fanno senza lamentarsi...
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Sara Malara il Sab Mag 02, 2009 7:16 pm

    La mia giornata "ruota"in torno a mia madre,che è disabile.. All inizio è stato molto diffcile conciliare la mia vita con le sue esigenze,però a distanza di anni,tutto quello che riguada la mia giornata è "programmata" secondo le sue esigenze
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    RaffaellaCoppola

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  RaffaellaCoppola il Sab Mag 02, 2009 10:55 pm

    La mia giornata inizia con la sveglia delle 9:00, mi lavo, mi vesto, mi preparo e vado a prendere la cumana delle 9:50, alle 10:25 arrivo a montesanto,aspetto la funicolare, arrivo verso le 10:50 all'università. Vado a fere colazione con le mie amiche aspettando che l'aula M si liberi dal corso precedente per seguire il corso di pedagogia della disabilità. Alla fine del corso rietro a casa verso le 15:00, mangio,studio, se non mi chiamano a lavoro mi vedo con il mio ragazzo. Verso le 24:00 vado a dormire. Di certo per un disabile è un pò difficile organizzare la giornata per il semplice fatto che c'è bisogno di un supporto, un aiuto nelle sue azioni quotidiane, ma soprattutto gli ostacoli che egli può incontrare in una "mia giornata" sono ad esempio: attraversare i binari della cumana, il salire e scendere dalla cumana e tanti altri.
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    carmen lemma

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  carmen lemma il Sab Mag 02, 2009 11:56 pm

    la mia giornata non inizia mai alla stessa ora...tutto dipende dall'orario dei corsi che seguo.quando i corsi iniziano di buon mattino allora la sveglia e' alle 6.30 per avere il tempo sufficiente di fare una doccia,colazione, vestirmi e raggiungere la circumvesuviana per le 7.30.Devo poi prendere di corsa la metro per poi correre alla funicolare e fare una salutare ma veloce passeggiatina mattutina per raggiungere l'universita'. Inizia poi la corsa nelle aule per cercare di trovare una seduta(specie quando i corsi sono superaffollati) per poi cambiare aula per i corsi successivi. Se c'e' tempo tra un corso e l'altro prendo un caffe' con qualche amica per poi riprendere. Anche per il rientro non ci sono orari ben precisi..quando seguo i corsi pomeridiani e' una vera tortura..mi e' capitato di rientrare anche alle 19.30..distrutta!
    Per fortuna non e' sempre cosi' perche' ci sono giorni in cui posso svegliarmi verso le 9 e riuscire a rientrare per le 15.Rientrata a casa,mangio ,riposo per un'oretta e poi mi dedico allo studio fino alle 20 dopodiche'esco per smaltire lo stress della giornata.
    Le mie giornate sono molto frenetiche e a volte stressanti per il continuo cambio di mezzi pubblici e per le corse da fare per non perdere le coincidenze.. un disabile incontrerebbe sicuramente difficolta'enormi

    Fiorenza Felaco

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Fiorenza Felaco il Dom Mag 03, 2009 12:07 pm

    La mia giornata quando seguo i corsi all'università inizia alle 7:00, mi alzo dal letto, faccio colazione, mi faccio la doccia, mi preparo per poi scendere da casa alle 8:15 per andare alla stazione. Prendo il treno che arriva a Napoli alle 9:30. Verso le 9:45 prendo il pullman per prendere poi la funicolare alle 10:10, alle 10:30 arrivo all'università. Finisco di seguire i corsi alle 13:30 (ma alcuni giorni anche molto più tardi), riprendo la funicolare e il pullman e alle 14:30 prendo il treno per tornare a casa. Arrivo a casa verso le 15:30, mangio qualcosa, mi riposo, studio e verso le 18:30 esco; rientro a casa alle 21:00, ceno, verso le 21:30 accendo il computer, guardo un pò di televisione e alle 23:30 vado a dormire.
    Le mie giornate non seguono orari precisi ogni giorno, dipende dai corsi che devo seguire all'università e alle cose che ho da fare, ma per spostarmi da un posto all'altro uso spesso i mezzi pubblici quindi per una persona disabile non sarebbe facile fare le mie stesse cose, incontrerebbe non solo degli ostacoli ma alcune cose per lui sarebbero proprio impossibili da fare. Dovrebbe farsi accompagnare sempre da qualcuno per poter essere aiutato e questo a causa della presenza di barriere architettoniche e la mancanza di organizzazione da parte dei comuni che non garantiscono l'autonomia di un disabile.
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    iannini michela

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  iannini michela il Dom Mag 03, 2009 2:24 pm

    La mia giornata non ha tutti i giorni un risveglio alla stessa ora perchè tutto dipende dall'orario dei corsi che ho da seguire, e abitando abbastanza lontano devo svegliarmi almeno 2 ore prima. Di solito mi sveglio alle 8:30 faccio colazione, una doccia mi vesto e quando le mie amiche mi vengono a prendere con la macchina per le 10:00 scendo per andare a seguire il corso di pedagogia della disabilità delle 11:30, alle 13:30 finisce il corso torno a casa per le 14:15, mangio.Dopo pranzo mi riposo un pò e alle 16:00 mi metto a studiare poi quando finisco di studiare scendo alle 19:00 o per fare shopping o per andare a fare qualche servizio o con mia mamma o con il mio ragazzo. Alle 20:30 ceno e per le 22:30 mi vado a lavare mi metto il pigiama un pò di tv e per le 23:00 stò a letto.Mi rendo conto che per me è facile organizzarmi la giornata, ma per un disabile ogni gesto che fà deve essere aiutato da un altra persona, a partire da quelli che per noi sono i più semplici come allacciarci le scarpe, o scendere le scale, o versarci un bicchiere d'acqua.
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    carmen lemma

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    La classificazione ICF

    Messaggio  carmen lemma il Dom Mag 03, 2009 5:13 pm

    (1970)ICD = CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE(FOCALIZZA L'ATTENZIONE SULLE CAUSE DELLE PATOLOGIE)
    (1980)ICIDH = CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MENOMAZIONI,DELLE DISABILITA' E DEGLI HANDICAP(FOCALIZZA L'ATTENZIONE NON SOLO SULLE CAUSE MA ANCHE SULLE CONSEGUENZE DELLE PATOLOGIE)
    (1999)ICIDH-2 = (NASCE DALL'ESIGENZA DI SUPERARE I LIMITI CONCETTUALI DELLA PRECEDENTE CLASSIFICAZIONE E RAPPRESENTA L'EMBRIONE DEL MODELLO ELABORATO NEL 2001)

    (2001)ICF = CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO,DELLA SALUTE E DELLA DISABILITA'.
    ELABORATO DALL'OMS NEL MAGGIO DEL 2001, L'ICF RAPPRESENTA UN NUOVO STRUMENTO DI CLASSIFICAZIONE CHE ANALIZZA E DESCRIVE LA DISABILITA'NON COME UN PROBLEMA DI UN GRUPPO MINORITARIO MA COME ESPERIENZA UMANA UNIVERSALE, CHE TUTTI POSSONO VIVERE NELL'ARCO DELLA LORO ESISTENZA.
    DISABILITA' NON E' SOLO DEFICIT, MANCANZA, PRIVAZIONE A LIVELLO ORGANICO O PSICHICO MA E' UNA CONDIZIONE CHE VA OLTRE LA LIMITAZIONE, CHE SUPERA LE BARRIERE MENTALI ED ARCHITETTONICHE. LA DISABILITA' E' UNA CONDIZIONE UNIVERSALE CHE NON VA APPLICATA SOLO ALLA PERSONA CHE NON VEDE, NON SENTE O CHE STA SULLA CARROZZINA MA CHE RIGUARDA E COINVOLGE TUTTA LA COMUNITA' E SOPRATTUTTO LE ISTITUZIONI.

    IN TALE OTTICA L'ICF SI CONFIGURA COME UNA CLASSIFICAZIONE CHE VUOLE DESCRIVERE LO STATO DI SALUTE DELLE PERSONE IN RELAZIONE AI LORO CONTESTI ESISTENZIALI (SOCIALE, FAMILIARE,LAVORATIVO)AL FINE DI COGLIERE LE DIFFICOLTA' CHE NELL'AMBITO SOCIO-CULTURALE DI RIFERIMENTO POSSONO CAUSARE DISABILITA'.

    A DIFFERENZA DELLE PRECEDENTI CLASSIFICAZIONI (ICD E ICIDH) L'ICF NON SI RIFERISCE PIU' A UN DISTURBO,STRUTTURALE O FUNZIONALE,SENZA PRIMA RAPPORTARLO A UNO STATO CONSIDERATO DI "SALUTE". IL NUOVO DOCUMENTO SOSTITUISCE I TERMINI "MENOMAZIONE", "DISABILITA'" E "HANDICAP" CHE INDICANO QUALCOSA CHE MANCA PER RAGGIUNGERE IL PIENO "FUNZIONAMENTO,CON ALTRI TERMINI CHE SONO "FUNZIONI CORPOREE","STRUTTURE CORPOREE", "ATTIVITA' E PARTECIPAZIONE" "FATTORI AMBIENTALI". SI COSTRUISCE,COSI',UNO SCHEMA CHE VEDE AL CENTRO L'ATTIVITA',CHE PUO'ESSERE PIU'O MENO SVILUPPATA A SECONDA DELLE CONDIZIONI PROPRIE DELL'INDIVIDUO,MA ANCHE DERIVANTI DALL'AMBIENTE CIRCOSTANTE.
    L'ICF CORRELANDO LA CONDIZIONE DI SALUTE CON L'AMBIENTE,PROMUOVE UN METODO DI MISURAZIONE DELLA SALUTE, DELLE CAPACITA' E DELLE DIFFICOLTA' NELLA REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' CHE PERMETTE DI INDIVIDUARE GLI OSTACOLI DA RIMUOVERE O GLI INTERVENTI DA EFFETTUARE PERCHE' L'INDIVIDUO POSSA RAGGIUNGERE IL MASSIMO DELA PRPPRIA AUTOREALIZZAZIONE.
    ADOTTANDO APPROCCI DI TIPO UNIVERSALE E MULTIDISCIPLINARE L'ICF PUO'ESSERE UTILIZZATO IN DISCIPLINE E SETTORI DIVERSI.[u]
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    Lucia Costa

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Lucia Costa il Dom Mag 03, 2009 8:44 pm

    Giornata A
    Ore 6:00 sveglia; colazione; riordino e pulisco la mia stanza; mi lavo e mi vesto;
    Ore 7:00 prendo il motorino e mi avvio a lavoro;
    Ore 7:30 arrivo a lavoro; saluto tutta la famiglia; scambio di informazioni con i
    genitori e saluto ai bambini;
    Ore 8:00 colazione al bimbo di 2 anni; giochiamo rincorrendoci per casa; doccia al
    bimbo, cambio pannolino, lo vesto;
    Ore 8:30 sistemo i giochi, rassetto la cameretta dei bimbi;
    Ore 8:45 scendiamo per andare a scuola; metto il bimbo nella sediolina dell’auto e
    ci avviamo a scuola;
    Ore 8:55 arrivo a scuola; prendo il piccolo in braccio perché dobbiamo fare un bel
    pò di scale; saluto alle maestre, un bacio al piccolo e via a prendere la
    sorellina di 10 mesi a casa della nonna;
    Ore 9:00 casa della nonna; saluto e prendo la piccola per tornare a casa sua;
    metto la piccola nella sediolina dell’auto; arrivo a casa prendo la
    piccola in braccio per la nanna; 2 ore di pausa (mentre dorme) e
    approfitto per studiare un po’;
    Ore 11:00 si sveglia la piccola giochiamo un pò; siamo a terra perché lei vuole
    gattonare e tenersi in piedi per imparare a camminare;
    Ore 11:45 preparo la pappa; prendo la bimba e la metto nel sediolone; finita la
    pappa cambio di pannolino;
    Ore 12:30 scendiamo, metto la piccola nella sediolina dell’auto;
    Ore 12:35 casa della nonna; pranzo con la nonna;
    Ore 13:20 usciamo per passeggiare;
    Ore 13:30 arrivo a scuola del bimbo; prendo il bimbo in braccio perché dorme; salgo
    tante scale col bimbo in braccio; arrivo all’auto; passeggiata lungo il
    mare;
    Ore 15:00 si sveglia il bimbo e passeggiamo a piedi; con la nonna e la piccola di
    10 mesi;
    Ore 16:30 gelato per tutti;
    Ore 17:00 ritorno a casa; incontro con i genitori; finisce la mia giornata di
    lavoro;
    Ore 17:30 ritorno a casa mia; relax
    Ore 18:30 studio fino alle 20:30 (quando non sono troppo stanca);
    Ore 21:00 cena; mi preparo per la notte e…
    Ore 23:00 a letto!

    Giornata B
    Ore 7:30 sveglia; colazione; riordino e pulisco la mia stanza; mi lavo e mi vesto;
    Ore 8:45 prendo il motorino e mi avvio all’università;
    Ore 9:00 incontro con le amiche; studio in aula studio;
    Ore 10:30 seguo i corsi;
    Ore 13:30 pranzo;
    Ore 14:00 studio in aula studio
    Ore 15:00 lascio l’università per andare a lavoro
    Ore 15:30 incontro con altri animatori; carichiamo il materiale per la festa e ci
    avviamo a lavoro;
    Ore 16:30 animazione feste per bambini
    Ore 19:30 fine festa, riordino il materiale, lo carico in auto e mi avvio verso
    casa;
    Ore 21:00 appuntamento con gli amici; uscita tutti insieme
    Ore 24:00 ritorno a casa; mi preparo per la notte e… finalmente a letto!
    Forse in alcune cose sono stata un pò troppo meticolosa, è solo che sembra che è tutto semplice anche fare una cosa banale come andare a prendere un gelato con 2 bambini, ad esempio mettere i bambini in auto e poi arrivare a destinazione e prendere i passeggini, prendere i bimbi in braccio, metterli nei passeggini non è una cosa che potrei fare se avessi problemi alle gambe.
    Spesso penso che se io avessi dei problemi come ad esempio stare su una sedia a rotelle non potrei lavorare con i bambini, prenderli in braccio, giocare con loro, rincorrere il piccolo per casa o sostenere la piccola che vuole imparare a camminare. E se fossi sorda non potrei accorgermi di quando la bambina piange per la fame o perché magari è caduta; o non potrei sentire il piccolo che quando gioca con me mi chiama, mi parla, mi racconta le cose, ascoltiamo la musica, vediamo i cartoni animati.
    Quando trascorro del tempo con questi 2 bambini mi accorgo subito di quante barriere architettoniche ci sono nella nostra città. Ad esempio difficilmente trovo la discesa del marciapiede libera e quindi senza auto parcheggiate d’avanti; oppure le strisce pedonali accessibili perché cìè quasi sempre qualcuno che parcheggia proprio lì; o ancora, spingere il passeggino lungo un marciapiede con solchi per terra per buche o mattonelle mancanti!
    Insomma è proprio difficile per un disabile pensare di andare a fare anche una semplice passeggiata!
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    Rosanna Dottorini

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Rosanna Dottorini il Lun Mag 04, 2009 10:59 am

    La mia giornata ideale inizia circa alle 8:30:mi sveglio,vado in cucina e faccio colazione.Verso le 9:00 faccio la doccia e mi vesto.Alle 10:00 sono pronta per andare all'uni,prendo l'auto e arrivo alla stazione.Di corsa(perchè spesso sono in ritardo)parcheggio e prendo il treno.Dopo 40 min arrivo a Montesanto,prendo la funicolare e,scesa a Corso Vittorio Emanuele,cammino per circa 10 min per arrivare all'uni.Dopo i corsi eseguo lo stesso procedimento nell'ordine inverso ed arrivo a casa alle 15:00.Fino alle 16:00 mi riposo,poi studio fino alle 19:00(se non sono sotto esame).Mi preparo ed esco.Torno per ora di cena e resto in cucina a vedere un pò di televisione.Verso le 23:30 vado a letto.Nei giorni che non vado all'uni mi organizzo diversamente,la mattina studio e il pomeriggio lavoro. Devo dire che la mia giornata è molto frenetica,sono continuamente in movimento.Fermandomi a riflettere e confrontando la mia giornata con una persona disabile ho potuto apprezzare anche un semplice movimento.Devo precisare che la mia casa è su due livelli,e se fossi una persona disabile anche il dover andare in camera mia sarebbe un'azione difficile.Questa riflessione mi ha insegnato molto,spesso siamo talmente abituati al nostro benessere che non solo non pensiamo a chi è meno fortunato di noi,ma ci lamentiamo di ciò che abbiamo.Queste esperienze mi stanno insegnando e riprendendo per come conduco la mia vita.Spesso durante la giornata ripenso a tutto ciò e prima di lamentarmi penso a chi gioirebbe solo per il piacere di muoversi.
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    veronica lanzillo

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  veronica lanzillo il Lun Mag 04, 2009 1:15 pm

    Ho preso come giornata tipo che è il lunedì
    ORE 7:00 sveglia, colazione,doccia
    ORE 8:30 metro per raggiungere l'uni
    ORE 9:30 corsi universitari o studio
    ORE 13:30 pranzo
    ORE 15:30 corso di letteratura italiana
    ORE 18:00 ritorno a casa
    ORE 19:00 palestra
    ORE 21:30 ritorno a casa e cena
    ORE 23:30 dormo
    Sicuramente una persona disabile avrebbe più difficoltà di me a condurre una vita di questo genere soprattutto perchè non ha l' AUTONOMIA che posso avere io.Prendiamo come esempio anche una semplice doccia,io la faccio da sola e ovviamente sono tatalmente autoname ma il disabile ha bisogno di una persona che gli stia vicino,che lo lavi e lo aiuti in ogni piccolo movivemento che deve fare..lo stesso vale per la metro soprattutto se non ci sono passaggi adatti a lui che lo facilitano negli spostamenti.Forse la palestra potrebbe essere per lui una cosa utile,magari per esercizi riabilitativi,senza dimenticarci di una persona che lo accompagni.Ecco come ho detto prima è proprio l'essere AUTONOMI che li fa stare ancora più male,soprattutto per quelle persone che non amano dipendere dagli altri ma che nello stesso tempo non ne possono fare a meno.

    emma pollio

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  emma pollio il Lun Mag 04, 2009 1:28 pm

    Inizio la mia giornata alle otto e mezzo, se ci sn i corsi da seguire vado all'università prendo la metropolitana e poi ritorno a casa quando terminano i corsi, se invece nn ci sono al mattino mi sveglio presto studio poi vado in palestra ritorno a pranzo e ritorno a studiare.Verso le 17:00 vado a lavoro e termino alle 22:oo ,ritorno a casa ceno e poi per fortuna vado a riposarmi.Io credo che di tutto quello che riesco a fare durante una giornata che devo prendere continuamente i mezzi sia per andare in palestra sia per andare all'universitò, una persona disabile puo anche farlo ma avrà sicuramente delle difficoltà, avrà sicuramente bisogno di una persona che la sostiene. Per noi che non abbiamo problemi si sindrome e spesso abbiamo delle difficltà in quanto viviamo in una città dove nn vengono rispettati gli orari e quindi diventa difficlile aspettare un mezzo, che dobbiamo fare le corse per poi arrivare puntuali a un appuntamento immaginiamo loro che si spostano cn carrozzelle ad aspettate per ore un mezzo.
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    Raffaella Schiano Lomorie

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Raffaella Schiano Lomorie il Lun Mag 04, 2009 4:20 pm

    la mia giornata inizia alle 7,mi sveglio faccio colazione,mi preparo x andare all'università.una volta arrivata seguo i vari corsi ke terminano alle 5e30,arrivo a casa alle 6e30 mi faccio una doccia e esco.(questo quando ho lezione)x gli altri giorni invece è diverso:sveglia sempre al solito orario poi alle 9 scendo da nonna x aiutarla quando finisco mi metto a studiare fino alle 13:00 poi pranzo un pò di riposo e alle 15:00 nuovamente studio fino alle 17:00,doccia e vado un pò in giro,ogni tanto x nn dire spesso sta avanti al computer su msn.quando capita soprattutto in questo periodo vado a lavorare.la mia giornata è molto movimentata sto sempre in giro a fare 1000 servizi,pensando alle persone disabili nn so quanto della mia giornata riescono a fare.

    maria di fiore

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  maria di fiore il Lun Mag 04, 2009 4:32 pm

    La mia giornata tipo è la seguente:
    ore 6.30 suona la sveglia, faccio colazione,dopo la doccia, preparo e do il latte ad Ilaria (la mia piccola), quando mio marito fa il turno pomeridiano scappo a lavoro, altrimento lavo e vesto la bimba e l'accompagno per le 8.00 a scuola e poi corro a lavoro dove devo badgiare (più tardi entro e più tardi esco percchè devo fare ore 7.22 di lavoro giornaliero);
    alle 7.40 o 8.15 (in base a quanto summenzionato) arrivo in ufficio, lavoro fino alle 11.00, perchè, quando all'università ci sono i corsi mattutini come questo di pedagogia della disabilità, chiedo il permesso orario per frequentarlo, per cui alle 11.00 esco dall'uff. per giungere all'università alle 11.30 se sono in moto oppure alle 12.00 se sono in macchina;
    alle 14.00[/u, circa, rientro in ufficio per uscire alle 15.30 circa, correre a scuola della cucciola, portarla a casa, sciacquarla ed il martedì ed il giovedì portarla a scuola di danza alle 16.30, approfittare per fare la spesa e ritornate per le 17.50 a detta scuola per riprendere Ilaria che esce alle 18.00;
    [u]alle 18.30
    torniamo a casa, dove, grazie a Dio c'è una ragazza che collabora per le faccende domestiche, ma comunque deve organizzare la cena, oltre all'organizzazione della casa;
    alle 19.30 cena Ilaria, dopo che abbiamo giocato un pò insieme alle barby, al nintendo o a maestra ed alunna, ovviamente io sono l'alunna, o a mamma e figlia;
    alle 20.10 lavo il mio tesoro e le metto il pigiamino, poi ci stendiamo, "FINALMENTE" sul divano, dove dopo aver visto i cartoni, si addormenta;
    alle 21.00, circa, rientra mio marito a casa, accompagna Ilaria a letto e mentre lui si doccia io apparecchio per cenare, poi, mentre Paolo sparecchia io mi vado a fare la doccia;
    alle 22.00, ci sediamo sul divano per rilassarci un pò;
    alle 23.00, leggo uno dei libri da studiare, quando riesco, vado ad oltranza fino alle 01.00, altrimenti alle 24.00 vado a letto, ovviamente distrutta, ma ora felice, perchè so che se fossi una persona con una disabilità motoria non potrei mai fare tutto quanto, non pensate?
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Veronica Cangiano il Lun Mag 04, 2009 4:52 pm

    prendo in considerazione una giornata come il venerdì:
    ore 8:00 sveglia-colazione-doccia
    ore 9:00 studio
    ore 12:30pranzo
    ore 14:00 pulman-treno-funicolare per raggiungere l'università
    ore 15:30 corso all'uni
    ore 17:30 funicolare-treno-pulman ritorno a casa
    ore 19:30 palestra
    ore 21:00 doccia e cena
    ore 22:00 esco con gli amici
    ore 2:00 rientro e dormo

    se fossi un disabile non credo riuscirei a fare tutto o almeno ci impiegherei molto più tempo...poi penso che non potrei ritirami tardi e uscire quando voglio anche perchè c'è sempre bisogno di una persona accanto che aiuti a lavarmi, a vestirmi..a fare piccoli gesti quotidiani che per noi sono gesti facili mentre per un disabile ogni cosa diventa un ostacolo, uno scoglio da superare (ovviamente dipende poi dal tipo di disabilità...dalla gravità...)
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Filomena Mammalella il Mar Mag 05, 2009 3:29 pm

    Le mie giornata non sono tutte uguali.
    Se devo andare all'università mi sveglio verso le 7:30, faccio la doccia mi vesto e vado al porto a prendere l'aliscafo delle 9:15; arrivo al porto di Napoli per le 10:00; mi reco a via Roma a prendere la funicolare e arrivo all'univeristà. Seguo i corsi e mediamente ritorno a casa col traghetto dell 14:30 per trovarmi a Procida verso le ore 15:45. Al porto prendo il motorino e vado a casa, dove inizio a studiareo o passo il pomeriggio con i miei nipotini e con i miei amici. Verso le 20:30 ceno, mi lavo e poi nel letto a fare la nanna!
    Credo che un disabile avrebbe molte difficoltà se dovesse andare tutti i giorni a Napoli, dato che i traghetti e aliscafi non sono molto attreazzati per i disabili e spesso nemmeno per persone normodotate, il percorso pedonale, sia di Procida che di Napoli, è ricco di barriere architettoniche o di strade trascurate.
    Quando invece non vado all'università mi sveglio mediamente verso le 8:00, faccio colazione e inizio a studiare; alle 13:00 faccio la pausa pranzo e dalle 14:00 alle 17:00 riprendo lo studio. Poi prendo la macchina e esco con le mie amiche o con il mio fidanzato. La giornata si conclude con una cena in famiglia verso le 20:30 e poi di corsa a nanna!!

    Stefania Donatellis

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    Messaggio  Stefania Donatellis il Mar Mag 05, 2009 4:50 pm

    Prima descrivere la mia giornata, posso dire che una persona disabile potrebbe fare poco e niente di ciò che riesco a fare io,o almeno dovrebbe farlo accompagnata e aiutata da qualcuno: UNA DELLE GIORNATE SETTIMANALI QUNADO LAVORO DI POMERIGGIO
    Tutte le giornate non sono tutte uguali

    07:00-07:30 si sveglio
    08:00 colazione-08:30 Doccia
    09:00 Studio fino 10
    poi 10:00 mi vesto è scendo di casa
    10:30 prendo i mezzi pubblici (treno Casalnuovo-Piz Garibaldi,metropolitana Piaz Garibaldi Montesanto,funicolare Montesanto-Corso Vittorio Emanuele)per andare all'universitàoppure vado con la macchina.
    11:20 arrivo all'università è vado al corso di Pedagogia Della Disabilità.
    13:30 esco dall'università è vado direttamente a lavoro;
    arrivo al mio lavoro ( ho una tabaccheria) 14:30 mangio qualcosa
    verso le 15:00 mi porto qualche libro per studiare finisco 16:30
    finosco di lavorare verso le 20:30
    poi vado ad aiutare(fare la chiusura)a mia madre che ha un attività un pò distante da me;
    verso le 21:00 partiamo è arriviamo finalmente a casa 21:20 Very Happy
    21:50 doccia
    22:00 ceno ed vedo un po di Tv
    23:50 vado a dormire finalmente cheers

    Maria Rosaria Avino

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Maria Rosaria Avino il Mar Mag 05, 2009 5:11 pm

    LA NOSTRA GIORNATA ANCHE CON I SUOI RITMI UN PO' FRENETICI SALI,SCENDI,VAI DI QUA ,VAI DI LA',E' NORMALE ALCUNE VOLTE PUO'ESSERE STANCANTE MA PER FORTUNA POSSIAMO FARE TUTTO QUELLO CHE VOLGIAMO,SIAMO LIBERE DI ANDARE IN PALESTRA,DI PASSEGGIARE,DI BALLARE,DI DIPINGERE...CERTO E' CHE SE FOSSI UN DISABILE NON POTREI ESSERE COSI' LIBERA,DIPENDEREI CONTINUAMENTE DAGLI ALTRI,IMPIEGHEREI IL DOPPIO DEL TEMPO PER FARE QUALUNQUE COSA E MOLTO PROBABILMENTE DOVREI RINUNCIARE A MOLTE COSE...FORSE A TUTTO!
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    Valeria Carello

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Valeria Carello il Mar Mag 05, 2009 6:20 pm

    Le mie giornate sn diverse a seconda ke vado o no all'università.
    (x esempio il mercoledi)Quando vado all'uni,mi sveglio alle 8:faccio colazione,mi lavo e mi vesto.Scendo alle 9.30 e vado a prendere il treno ke sta alle 10.Dopo mi aspettano anke la metro e la funicolare e alle 11.30 arrivo all'università x seguire il corso d pedagogia della disabilità.Finito il corso c'è la pausa di un'ora e pranzo cn le mie amiche x poi riprendere a seguire dalle 14.30 alle 16.30 il corso di antropologia.Dopodikè corro a prendere funicolare,metro e vesuviana e arrivo a casa per le 18.Mi faccio una doccia e mi rilasso un po.Verso le 20 cucino,ceno e dopo torno in cameretta.Guardo la tv,sto al pc chiacchierando un pò e verso le 00.30 vado a dormire.

    Quando sto a casa mi sveglio verso le 9,colazione e doccia e alle 10 studio x poi finire verso mezzogiorno.Passo un po di tempo al pc prima di andare a cucinare x me e mia sorella ke torna da scuola alle 13.Pranziamo e poi guardiamo la tv insieme aspettando ke torni nostra madre da lavoro.Alle 16 riprendo a studiare fino alle 18..dopodikè esco a prendermi un caffè cn le mie amiche e alle 20 sono di nuovo a casa x la cena.Tv e computer mi fanno compagnia fino a ke nn vado a dormire..
    Più o meno in questo modo trascorro le mie giornate e una persona disabile troverà sicuramente più difficoltà!Non potrebbe essere in grado di lavarsi o prepararsi da mangiare xkè necessiterebbe di un aiuto(dipende anke dalla disabilità ke ha),oppure scendere di casa per andare a prendere i vari mezzi pubblici per arrivare all'università.Le difficoltà ci sono sia in casa che fuori.
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  VERONIKA PETRONE il Mar Mag 05, 2009 7:10 pm

    LA MIA GIORNATA è MOLTO ATTIVA....E SPESSO RITORNO A CASA STREMATA!
    INIZIA VERSO LE 8(IN GENERALE),COLAZIONE,MI LAVO E PREPARO...PER IL LUNGO VIAGGIO CHE MI ATTENDE PER ARRIVARE ALL'UNIVERSITà IN ORARIO(INFATTI RITARDO SEMPRE)Sad ...TRENO,METRO E FUNICOLARE OGNI Dì...SEGUO I CORSI,PRANZO A VOLO SENZA ORARIO PRESTABILITO,RITORNO (SEMPRE PENDOLARE),E DI SERA ALTERNO GIORNI DI LAVORO A GIORNI DI PISCINA!TORNO VERSO LE 21/22...E NON MI CAPITA SPESSO DI RIUSCIRE...DA SUPERFICIALE MI LAMENTO DI NON AVER MAI TEMPO PER DIVERTIRMI UN Pò...ma rileggendo LA MIA QUOTIDIANEITà MI RENDO CONTO INVECE CHE LA MIA GIORNATA"TIPO"SAREBBE MOOLTO COMPLICATA SE NON IMPOSSIBILE PER UNA PERSONA CON DIFFICOLTà MOTORIE AD ESEMP!
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  valentina bottone il Mar Mag 05, 2009 7:59 pm

    la mia girnata tipo di solito inizia alle 6e45 cn la sveglia per arrivare all universita alle 8e15circa.la prima cosa che faccio è salire al bar per prendere un caffe(8e20) e poi se ho lezione(8e30) seguo altrimenti vado in aula studio.resto li fino alla prima lezione della giornata(11e30 15,30) e a seconda degli orari che finiscono i corsi(17e30,15,30 13,30) il resto della mia giornata la passo in palestra e cn amiche e fidanzato.
    insomma la mia giornata tipo per un normodotato è abbastanza tranquilla ma se penso a come potrebbe affrontarla un disabile,credo che la tranquillita nn sia parte della sua giornata.
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    Stabile Anna

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    orologio e l'icf

    Messaggio  Stabile Anna il Mar Mag 05, 2009 8:06 pm

    Di solito la mia giornata ha inizio con la svegila che suona alle 8e30, mi alzo, mi faccio una doccia,mi vesto e faccio colazione; verso le 10 e qualcosa prendo la macchina per andare a scuola; verso le 11e30 arrivo all'università per poter seguire il corso di pedagogia della disabilità; poi alle 13e30 finisce il corso e con le mie amiche vado a pranzare in pizzeria vicino all'università, verso le 14e30 ritorno all'università per poter seguire qualche altro corso; poi alle 18 ritorno a casa, studio fino alle 20, poi ceno, verso le 20e30 vado in palestra fino alle 22, poi ritorno a casa, faccio una doccia, esco per incontrare i miei amici e verso mezzanotte e qualcosa vado a dormire.
    Per quanto riguarda il disabile non riesce a fare tutto quello che posso fare io durante il giorno, in quanto incontra diversi ostacoli come: fare la doccia, prendere la macchina per andare a scuola ecc... Per poterlo fare ha bisogno di un aiuto di qualcuno.

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

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