Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

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    annalisa veneruso

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  annalisa veneruso il Sab Mag 16, 2009 3:48 pm

    ANCHE SE MI CAPITA A VOLTE DI LAMENTARMI..LE MIE GIORNATE SONO AUTONOME E PER QUESTO SIAMO FORTUNATE!!!CHIUNQUE FAREBBE DI TUTO CREDO PER NON SENTIRSI "DI TROPPO" PER NESSUNO..E PER RIUSCIRE A ESSERE AUTONOMO ANCHE NELLE COSE PIù SEMPLICI,NELLA QUOTIDIANEITà!!!

    celeste rinaldi

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    la mia giornata tipo...

    Messaggio  celeste rinaldi il Lun Mag 18, 2009 1:39 pm

    Premetto il fatto che le mie giornate nn sono assolutamente l'una uguale all'altra per i vari impegni spesso sono fuori casa.
    Quando ho da seguire un corso all'uni di solito mi sveglio verso le 8:00 caffè a volontà se no nn riesco a tenermi in piedi faccio la doccia e subito in macchina verso la metrò finito il corso, solitamente verso le 13:30, ritorno verso casa... Attenzione nn a casa! Vado a lavoro per poi finire alle 21:00 ritornare stremata a casa mangiare qualcosa, fare una grande doccia e via a LETTO (DISTRUTTA).
    Quando invece nn c'è alcun corso da seguire con calma la mattina mi sveglio verso le 8:30 o 8:45 un bel caffè rilassata sul mio mega divano comodissimo un quarto d'ora e poi a studiare fino alle 12:00 12:15 poi una doccia, pranzo e guardo un pò di tv... Nel pomeriggio alle 17:00 comincio a lavorare quindi da casa esco sempre verso le 16:15 e finisco alle 21:00 torno a casa vedo il mio amore stiamo un pò insieme spesso usciamo per nn deprimerci e al ritorno a nanna per poi ricominciare il giorno dopo...
    Molto impegnata xò la cosa bella è che riesco a fare tutto... Very Happy Smile Evil or Very Mad Smile Very Happy
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    Martina Aceto

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Martina Aceto il Lun Mag 18, 2009 2:47 pm

    La mia giornata usuale:
    Ore 9.00 :mi sveglio
    Ore 9.15: faccio la doccia
    Ore 9.30 : mi vesto
    Ore 10.00:scendo da casa
    Ore 10.20:prendo vari pullman
    Ore 11.15: arrivo all'università per seguire i corsi
    Ore 14.00 :riprendo i mezzi di trasporto
    Ore 15.00:arrivo a casa e pranzo
    Dalle ore 15.00 alle ore 16.00: guardo la tv
    Dalle ore 16.30 alle 20.00:studio
    Ore 21.00:ceno
    Ore 22.00:doccia
    Dalle ore 22.30 all'1.00: o navigo su internet o esco cn gli amici

    Come hanno già detto tutti, le nostre giornate tipo sn differenti dalle giornate tipo di un disabile...un disabile infatti manca della nostra sicurezza e della nostra autonomia nell'affrontare la quotidianeità. Senza tener conto poi delle molteplici barriere architettoniche presenti in città che invalidano ancor di piu i soggetti e favoriscono il processo di esclusione e di emarginazione.
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  mariapaola il Mar Mag 19, 2009 3:49 pm

    bhè la mia giornata tipo inizia con il risveglio delle 9.00 colazione veloce mi lavo mi vesto e allle 10.00 corro alla stazione per prendere il treno che mi portera all'universitàper la lezione delle 11.30,dopo ovviamente un percorso pieno di ostacoli fatto di sali scendi dai mezzi pubblici.verso le 13.30 le lezioni terminano e riprendo il tragitto per casa.arrivo verso le tre vicino alla tavola e dopo pranzo mi accingo fino le 16.30 a guardare un po di tv.terminate le trasmissioni preferite prendo a studiare fino le 19.00 19.30 poi scendo per una passeggiata con amici o con il fidanzato e alle 2115 piscina.rientro verso le 23.00, ceno e alle 24,00 24,30 nanna...bhe penso che seriamente con tutti gli ostacoli che lungo il mio cammino incontro la vita per un disabile è molto dura
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  capolupo nicoletta il Mar Mag 19, 2009 5:52 pm

    sicuramente anche dalla lettura dei miei colleghi noto che lo svolgimento delle nostre azioni anche quelle piu irrilevanti che facciamo senza pensarci una vita di un disbaile non puo svolgere una mia giornata tipo e svegliarmi fare colazione e lavarmi 1 punto che un disabile d asolo non puo fare ma necessita dell' aiuto di qualcuno ,prendo la metro e ancora qui un disabile ha bisogno di un altra persona vado all'uni seguo i corsi poi mi trattengo in aula studio a studiare e comunque anche lo spostamento da un aula all altra senza degli apparecchi appositi non puo essere svolto da un disabile ,avolte come ho gia detto non ci rendiamo conto di quello che per loro puo essere non tanto lo sforzo di fare delle semplici cose ma il chiedere aiuto a un qualcuno e questo è l aspetto che a tutti noi deve toccare perchè e da qui che bisogna partire per far nascere in noi la vera vocazione per stare vicino a i disabili non solo come educatori ma soprattutto come parte di loro come una seconda vita con e insieme a loro e davvero importantissimo prendere atto di questo io pian piano lo faccio e voglio assolutamente mettermi alla prova .

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  anna il Mar Mag 19, 2009 7:02 pm

    La mia giornata:
    ore 07:30= mi sveglio e faccio colazione
    ore 08:00= mi faccio la doccia e mi preparo per andare all'università
    ore 09:27= prendo il treno
    ore 10:05= prendo la funicolare
    ore 10:30\13:30= sono all'università
    ore 13:40= prendo la funicolare
    ore 14:05= prendo il treno
    ore 14:30= pranzo
    ore 15:00\16:00= guardo la televisione
    ore 16:00\19:00= studio
    ore 19:00\20:30= uso il computer,telefono o ascolto musica
    ore 20:30= ceno
    ore 21:30= mi preparo per uscire
    ore 22:30= esco
    ore 24:00= torno a casa e mi preparo per andare a letto

    Per noi è facile organizzare la giornata invece per le persone disabili è molto difficile in quanto hanno bisogno di supporti ed aiuto anche per compiere azioni che per noi sono semplici.
    Anna Pareto

    maria cristina miele

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  maria cristina miele il Mer Mag 20, 2009 1:03 pm

    IN CLASSE, ABBIAMO PROVATO A TRACCIARE LE ATTIVITà CHE OGNUNO DI NOI SVOLGE, DAL MATTINO ALLA SERA,QUOTIDIANAMENRTE. LA RIFLESSIONE A CUI LA PROFESSORESSA BRIGANTI HA VOLUTO CONDURCI E' CHE TUTTO CIò CHE A NOI PARE SCONTATO,LAVARCI AL MATTINO ALZARCI DAL LETTO, SCENDERE GLI SCALINI,PER LA PERSONA DISABILE PUò ESSERE UN PROBLEMA INSORMONTABILE.
    QUELLO CHE DEFINISCE IL SUO HANDICAP NON E' LA SUA MALATTIA,MA LE BARRIERE ARCHITETTONICHE E CULTURALI CHE LO CIRCONDANO

    Pasqualina Del Prete

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Pasqualina Del Prete il Mer Mag 20, 2009 1:34 pm

    ICF
    Manuale di classificazione pubblicato nel 2001 dall'OMS(ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITà)
    Esso si propone di dirigere un nuovo sguardo alla disabilità: NON SI CONSIDERA PIU LA DISABILITà COEM UNA CARATTERISTICA PROPRIA O CONDIZIONE SOGGETTIVA DELLA PERSONA.
    Con l'ICF i termini MENOMAZIONE, DISABILITà E HANDICAP (ICIDH) )vengono sostituiti con : [color=cyan]funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione]
    l'ICF è stao introdotto perchè le informazioni derivanti dalle diagnosi mediche non erano considerate suficienti per avere il reale quadro funzionale della persona.
    Questa classificazione ci ricorda che è il contesto sociale a determinare le condizioni di handicap: le barriere mentali e culturali favoriscono l'esclusione e l'emargiazione del disabile.
    Perciò se l'handicap è un fenomeno sociale è prorio dall'immagine sociale e dai significati culturali che vengono attribuiti ad esso che bisogna partire per un vero e proprio riconoscimento della persona nella sua dimensione olistica


    Ultima modifica di Pasqualina Del Prete il Gio Mag 21, 2009 1:14 pm, modificato 1 volta
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    vanna

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  vanna il Mer Mag 20, 2009 6:27 pm

    LA MIA GIORNATA COMINCIA ALLE 7:30, FACCIO COLAZIONE,STUDIO FINO ALLE 10:00, MI PREPARO X ANDARE ALL' UNIVERSITA',ALLE 11:30 COMINCIO A SEGUIRE I CORSI FINO ALLE 16:30,TORNO A CASA ALLE 18:00, MI RILASSO UN PO' A GUARDARE LA TV E ALLE 19:30 SCENDO, INCONTRO I MIEI AMICI,ALLE 21:00 CENO, GUARDO DI NUOVO LA TV E FINALMRNTE ALLE 23:00 VADO A DORMIRE PER POI RIAFFRONTARE L' INDOMANI UN' ALTRA GIORNATA. PENSO CHE IL DISABILE NELL' AFFRONTARE LA SUA GIORNATA TROVA SPESSO DIFFICOLTA', DALLA METROPOLITANA AGLI AUTOBUS, IN QUANTO NON TUTTI OGGI HANNO L' OMOLOGAZIONE PER TRASPORTARE DISABILI E QUI RICADIAMO NEL TUNNEL DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE CHE VEDONO IL SOGGETTO CON DISABILITA' EMARGINATO, FUORI DAL MONDO.

    VeronicaAndolfo

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  VeronicaAndolfo il Mer Mag 20, 2009 8:10 pm

    Se penso ad una mia giornata tipo mi rendo conto che per un disabile venga vissuta sicuramente in una maniera molto più impegnativa e differente dalla mia. Dovrà far fronte a mille difficoltà e avrà bisogno di un aiuto materiale anche nel compiere quelle ke per noi sono semplici azioni, come vestirsi, lavarsi o attraversare la strada. Penso che l'utilizzo giusto di ausili e la presenza di una persona competente a loro fianco siano indispensabili affinchè queste persone possano vivere al meglio e con semplicità la loro quotidianità. XD
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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  PASQUALINA GOGLIA il Gio Mag 21, 2009 5:32 pm

    la mia giornata allora sveglia alle 7.30 doccia colazione ore 9.20 treno arrivo all universita ore 11.00 seguo i cors poi arrivo a casa alle ore 15.00 mangio ore 14.30 studio + pc finisco alle 19.00 tv cena e relax telefono ore 23.30 vado a letto penso ke per un disabile non siaprorio una giornata da affrontare perche ci sono molt barriere architettoniche

    orsola iacolare

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  orsola iacolare il Ven Mag 22, 2009 1:59 am

    Bhe la mia vita si svolge solitajmente cosi:
    07:00 sveglia
    07:30colazione
    08:00 metrò
    09:30 corsi universitari
    13:30 torno a casa e pranzo
    14:30 studio
    17:00 lavoro
    20:30 palestra
    22:30 torno a casa e ceno
    23:15 esco
    01:00 torno a casa e finalmente dormo!
    un dsabile il primo ostacolo lo incontra di prima mattina,quando cerca di prendere la metro a volte questi luoghi non consentono l'accesso ai disabili,il secondo ostacolo lo inconta a lavoro perchè questo"diritto spesso a queste persone viene negato perchè non ritenuti capaci,il terzo ostacolo in "palestra"perchè deve essere sempre aiutato e supportato da altri,quarto ostacolo:se deve uscire si richiama l'aiuto di qualcuno.
    Mi rendo conto che queste persone hanno giornate stressanti e faticose non noi capaci di muoverci sempre e comunque!
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    Sara Scognamiglio

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Sara Scognamiglio il Ven Mag 22, 2009 12:31 pm

    Una mia giornata tipo è la seguente...
    7.30 doccia e colazione
    dalle ore 9 alle 10.30 prendo mezzi pubblici per raggiungere l'università (treno, pullman e funicolare)
    dalle ore 10.30 alle 14.30 seguo corsi all'università + pranzo
    ore 14.30 torno a casa (ovviamente con i seguenti mezzi pubblici precedenti)
    ore 17.30 vado in oratorio per volontariato (a piedi o in auto)
    ore 18.00 20.00 animazione con i bambini (in oratorio)
    ore 20.00 ritorno a casa
    ore 20.30 doccia e cena
    ore 22.00 sto al pc, qualche telefonata oppure esco
    ore 00.30 / 01.00 nanna

    Penso spesso alla mia giornata...e penso spesso quanto sarebbe difficile se svolta da un disabile.. a partire dai mezzi di trasporto alle enormi barriere che ogni giorno vedo sempre più forti..
    Sto notanto tante cose in questi mesi.. tante cose a cui prima non davo proprio importanza, non davo peso. Sto gurdando a tante situazioni in modo diverso.. e tutto ciò lo devo solo a questo corso. Grazie. Smile

    amelia

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  amelia il Ven Mag 22, 2009 9:05 pm

    La mia giornata tipo e':
    6:00 sveglia,doccia e faccio colazione
    7:20 prendo il pulman per andare a prendere il treno
    7:50 prendo il treno
    9:00 prendo la metropolitana
    9:30 prendo la funicolare e finalmente dopo una lunga trasferta arrivo all'universita'
    dalle 10:00 alle 13:30 seguo i corsi,pranzo e ritorno a casa.Quindi:
    14:00 prendo la funicolare
    14:10 prendo la metropolitana
    14:32 prendo il treno
    15:10 prendo il pulman
    15:30 finalmente arrivo a casa!mi riposo un po' e mi metto a studiare
    20:00 ceno, mi faccio una doccia guardo la tv e verso le 23:00 vado a letto!!!!

    La mia giornata quando vado all'università è una giornata molto frenetica fatta di corse per essere puntuale con gli orari di pulman treni e metropolitane quindi immagino le difficoltà che incontrerebbe un disabile anche perchè il percorso che faccio tutte le mattine presenta molte,troppe barriere architettoniche!!!

    amelia

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  amelia il Ven Mag 22, 2009 9:23 pm

    L’ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute.
    Lo scopo generale della classificazione ICF è quello di fornire un linguaggio standard e unificato che serva da modello per la descrizione della salute e degli stati ad essa correlati. Essa definisce le componenti della salute e alcune componenti ad essa correlate (come l’istruzione e il lavoro). I domini contenuti nell’ICF – un dominio è un insieme pratico e significativo di funzioni fisiologiche, strutture anatomiche, azioni, compiti, o aree di vita correlate- possono, perciò, essere visti come domini della salute e domini ad essa correlati. Questi domini sono descritti dal punto di vista corporeo, individuale e sociale in due elenchi principali:
    1. Funzioni e Strutture Corporee
    2. Attività e Partecipazione.
    In quanto classificazione, l’ICF raggruppa in maniera sistematica diversi domini di una persona in una data condizione di salute ( ad es. quello che una persona con una malattia o un disturbo fa o può fare).
    Funzionamento, comprende tutte le funzioni corporee, le attività e la partecipazione; allo stesso modo disabilità include menomazioni, limitazioni dell’attività o restrizioni della partecipazione. L’ICF elenca anche i fattori ambientali che interagiscono con tutti questi costrutti. In questo modo esso permette, nel nostro caso all’educatore, di registrare degli ultimi profili del funzionamento, della disabilità e della salute dell’individuo in vari domini.
    Attività, comprende l’esecuzione di un compito o di un’azione da parte di un individuo, mentre la Partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di vita.


    L’ICF è una classificazione che ha diversi scopi e può essere utilizzata in discipline e settori diversi.I suoi scopi principali sono:
    • Fornire una base scientifica per la comprensione e lo studio della salute;
    • Stabilire un linguaggio comune per la descrizione della salute e delle condizioni ad essa correlate allo scopo di migliorare la comunicazione fra diversi utilizzatori, tra cui gli operatori sanitari, gli esponenti politici, la popolazione, incluse le persone con disabilità;
    • Rendere possibile il confronto fra dati raccolti in Paesi, discipline sanitarie, servizi e in periodi diversi;
    • Fornire uno schema di codifica sistematico per i sistemi informativi sanitari.

    L’impiego dell’ICF dipenderà in larga misura dalla sua utilità pratica, cioè dal grado in cui può funzionare come misura della prestazione dei servizi sanitari mediante indicatori basati sui risultati a livello del consumatore, e da quanto può essere applicato transculturalmente in modo da permettere confronti internazionali in vista dell’identificazione dei bisogni e delle risorse per la progettazione e la ricerca. L’ICF non è di per sé uno strumento politico. Il suo impiego può comunque contribuire a dare un impulso alle decisioni politiche, fornendo informazioni che aiutino a stabilire le politiche sanitarie, promuovere pari opportunità per tutti e sostenere la battaglia contro la discriminazione basata sulle disabilità.
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    ErcolaniDaniela

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  ErcolaniDaniela il Ven Mag 22, 2009 9:53 pm

    è stato veramente interessante scoprire che il gioco dell'orologio serviva invece a mettere in relazione 2 mondi 2 universi...uguali e allo stesso tempo diametralmente opposti...il mio e quello di una persona disabile...beh!!!
    mi sono resa conto che una persona che pensa come me che ama come me che vive i sentimenti come li vivo io....e magari non può camminare...non può fare la doccia come me...non può scendere o salire le scale di casa(ho la casa a 2 livelli)non può uscire da solo(non ho l'ascensore nel palazzo)e poi anche se la metro è abbastanza agibile...(ho controllato quasi tutti)sarebbe un problema arrivarci...tra paletti che chiudono la strada e marciapiedi occupati...prof grazie per questo esempio che mi resterà sempre impresso..e mi aiuterà ad essere attenta anche agli altri
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    Nicoletta Cecere

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Nicoletta Cecere il Ven Mag 22, 2009 10:14 pm

    LA MIA GIORNATA:
    7.45=MI ALZO MI LAVO,FACCIO COLAZIONE
    DALLE 8 ALLE 10:MI OCCUPO DEI SERVZI DOMESTICI E CUCINO
    DALLE DIECI FINO ALLE 11.30=UN ORA EMEZZAPER ARRIVARE ALL'UNIVERSITà
    DALL'UNA ALLE DUE:MI OCCUOPO DI FAR MANGIARE MIO PADRE E LE MIE SORELLE(PERCHè MIA MADRE LAVORA TUTTO IL GIORNO)
    DALLE 15 ALLE 18=SVOLGO IL MIO LAAVORO"CASALINGO":DOPOSCUOLA...
    DALLE 18 ALLE 19.30=STUDIO
    ALLE 20ESCO CON IL MIO BOY
    ALLE 11 VADO A DORMIRE PER POI RICOMINCIARE IL GIORNO DOPO LA SOLITA ROUTINE......... drunken

    antonietta tamburrino

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  antonietta tamburrino il Ven Mag 22, 2009 11:58 pm

    La mattina se ci sono i corsi all'universita' mi alzo presto alle 6:00 per prendere il treno , arrivo a napoli verso le 8:30 e poi ritorno verso sera ; se invece non ci sono i corsi all'universita' mi alzo alle 7:00 faccio colazione e poi svolgo le faccende di casa aiutando anche mia nonna che è disabile . Alle 13:00 preparo il pranzo poiche' mia madre la mattina è a lavoro , poi alle 15:00 studio fino alle 18:30 , alle 19:30circa esco con il mio ragazzo se finisce a lavoro , e poi alle 11:00 finalmente vado a letto.
    Fare questo esercizio mi è stato molto utile , in quanto ho avuto la possibilita' di riflettere delle abilita' e dell'autonomia che ci vogliono per svolgere anche una semplicissima giornata come la mia , e questo mi fa sempre piu' convincere che si deve lottare per abbattere le barriere architettoniche che siamo stesso noi a porle!Allora mi viene da pensre e soprattutto si suggerire a tutte quelle persone che non pensano alle condizioni dei dversamente abili , di immedesimarsi o per lo meno di provare a simulare anche solo mezza giornata con tutti gli ostacoli esistenti per i disabili!...Allora si che darebbero ( spero ) piu' attenzione a tali problemi.

    sarafragliasso.1

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  sarafragliasso.1 il Dom Mag 24, 2009 4:17 pm

    la mia giornata inizia così: sveglia alle 7, colazione alle 7.30, dopo doccia( e qui già ci sono problemi per una persona disabile) e mi vesto( una persona disabile avrebbe bisogno di qualcuno che l'aiutasse).Ore 8.30 prendo la circumvesuviana(altro problema perchè ci sn le scale per andare all'altro binario), arrivo alla stazione della metropolitana(grandissimo problema, sia per scendere le scale ed arrivare al trano sia per salire nel treno, lo scalino a volte è troppo alto anche per una persona che non si trova su una sedia a rotelle), dopo prendo la funicolare e li non ci sono grossi problemi. Arrivo all'università alle ore 10.30 seguo le lezioni fino alle 13.30 resto all'università a studiare(per arrivare all'aula studio del primo piano serve aiuto ci sono scale). Ritorno a casa( stessi problemi dell'andata), arrivata a casa dedico tempo al pc e tv. Ore 19 esco con i miei amici, fino alle 20.30 ritorno a casa per cenare...ore 20.45 cena e guardo la tv fino alle 23.30 circa..poi mi preparo per andare a dormire.
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    Anna Florio

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Anna Florio il Dom Mag 24, 2009 5:33 pm

    In realtà la mia vita è abbastanza sedentaria,quindi ritmicamente non è difficile da svolgere,nemmeno per soggetti con deficit.Quello che mi fa riflettere è l'accessibilità...perchè se la mettiamo su questo piano allora il discorso cambia.Partiamo già dal fatto che nel mio palazzo(anche se alto solo 3 piani)non c'è l'ascensore,già questo negerebbe in partenza l'autonomia a un soggetto con disabilità,per poi proseguire con la mancanza di marciapiede anzi uno c'è ma parcheggiano le macchine sopra (pensate un pò)poi mancanza di mezzi pubblici idonei e via di lì(potremmo elencarne a centinaia ma credo che sappiate già tutti i limiti che pone la città e le persone).Cosa dire io ho un'amica sulla carrozzina che vive propripo qui dove vivo io,lei fa tutto,va dove vuole ma non è autonoma perchè c'è bisogno sempre di qualcuno che gli permetta di muoversi là dove le barriere impediscono di farlo,questo stà a dimostrare che si stiamo facendo dei passi avanti,ma non ci siamo ancora,autonomia,emancipazione,inclusione per qualcuno è ancora un utopia...


    Per quanto riguarda l'ICF è stato sicuramente un progresso rispetto all'idc e l'ICIDH,ha aperto le vedute,non si ferma più alla visione medicalista,ma entra nel concreto,riconosce che la disabilità deriva da un contesto sfavorevole ed elenca quali sono gli ambienti che possono influenzare in positivo e in negativo lo sviluppo dell'individuo.Poi non ci dimentichiamo che non si limita più solo ad esporre le cause della malattia,ma anzi elenca tutte le attività che il soggetto non può ma sopratutto che può svolgere.Che dire tutti dovremmo vederla così,sopratutto i datori di lavoro che fanno di tutto per evitare le assunzioni di disabili perchè come al solito vengono visti come un peso.

    Martina di domenico

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  Martina di domenico il Lun Mag 25, 2009 2:25 pm

    non trascrivo ora per ora la mia giornata però tra palestra,uscire,lavorare credo che la mia giornata è al 100% non adattabile ad un disabile....addirittura salire le scale e prendere l'ascensore non va bene...quindi credo che sia impossibile per un disabile vivere autonomamente senza ausili e credo che sia obbligatorio creare tutto a norma per queste persone perchè è assurdo che nel 2009 dopo tutte queste tecnologie le nostre citta sono ancora senza suffissi e lo trovo assurdo perchè una persona disabile ha il diritto di muoversi liberamente e non chiedere sempre l'aiuto perchè ciò non fa altro che accrescere la loro diversità e farli sentire "inferiori".ma purtroppo la loro voce non viene presa in considerazione.creano tante cose futili e non pensano minimamente di adattare la citta a loro...perchè DOBBIAMO ESSERE NOI AD ADATTARCI A LORO E NON LORO A NOI....è una vergogna trascurare ancora i diritti di queste persone.

    maddalena girardi

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  maddalena girardi il Lun Mag 25, 2009 5:28 pm

    Questa è la mia giornata:mi alzo alle 8:00 mi faccio la doccia mi vesto faccio colazione e alle 9:27 prendo il treno per andare all'università.Poi prendo la metropolitana (la maggior parte delle volte bisogna stare in piedi perkè non c'è posto),poi corro a prendere la funicolare prima che la perda e aspettare l'altra.alle 11:20 arrivo alla lezione (purtoppo ci vogliono due ore per arrivare e due per rientrare)alle 15 se non ho altri corsi prendo il treno per il ritorno.Alle 16 arrivo a casa, mi riposo e aiuto i mie genitori in negozio.alle 20:00chiudiamo,prepariamo la cena e dopo aver cenato e fatto i piatti faccio una doccia infilo il pigiama e vado a dormire..adesso scrivendo tutte qst cose mi viene da pensare a come può un disabile fare tutto qst da solo!!!!!


    Ultima modifica di maddalena girardi il Mar Mag 26, 2009 9:54 pm, modificato 1 volta

    anna procope

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    29 aprile l'orologio e l'ICF

    Messaggio  anna procope il Lun Mag 25, 2009 8:14 pm

    La mia giornata e' molto movimentata e spesso ,durante il giorno,mi capita di confrontare la mia vita con quella di chi e' piu' svantaggiato.Non solo perche per lavoro devo prendermi cura degli altri anche materialmente ma ho una naturale predisposizione all'altro e anche nel tempo libero faccio in modo da fare qualcosa di utile .Quindi se faccio io una passeggiata la deve poter fare anche chi mi sta vicino.

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  teresadagostino il Lun Mag 25, 2009 10:02 pm

    la mia giornata è molto movimentata..quando non frequento l'università studio di mattina ed inizio molto presto,poi mi occupo di mai nonna che ha difficoltà a camminare perchè qualche anno fa si è rotta il femore,quando invece vado all'università per seguire dei corsi studio il pomeriggio e poi continuo a fare le faccende che mi occupano tutto il giorno.La mia giornata non può essere paragonata a quella di una persona diversamente abile...capisco che ha molte difficoltà anche nel lavarsi,nel vestirsi ed ha quindi sempre bisogno di aiuto...per questo trovo la casa domotica una tecnologia importantissima per aiutare i diversamente abili a diventare AUTONOMI

    maria.laura87

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

    Messaggio  maria.laura87 il Lun Mag 25, 2009 10:07 pm

    Le mie giornate nn sono mai uguali ma volendo trovare una giornata "tipo" che caratterizza la mia vita essa si articola nel seguente modo:
    h:7:00 Mi alzo dal letto per poter andare a fare colazione.
    h:7:30 Faccio la doccia
    h:10:00 vado alla metropolitana per poter arrivare al'università per le 11:00
    h:11:00 salgo al bar dell'università per predere un caffè
    h:11:30-13:30 seguo il corso di pedagogia della disabilità
    h:13:35 vado alla metropolitana per poter ritornare a casa o mi viene a prendere il mio boy
    h:14:15 tornata a casa inizio a prenzare e svolgo il mio compito e ruolo di madre
    h:17:00 inizio a studiare
    h:20:00 preparo la cena a mio figlio e mangio insieme a lui
    h:22:00 faccio la doccetta al piccolo e lo porto a letto
    h:23:00 inizio a studiare fin quando la mia mente lo permette o esco con il mio ragazzo

    E' chiaro che, quando i corsi nn ci sono, la mia giornata s'incentra sullo studio e sul bambino così com'è chiaro che una persona disabile abbia mille difficoltà nello svolgere la giornata nello stesso modo e facendo le stesse cose che possiamo fare tutte noi e molte volte me ne reno conto anche osservando sommariamente il comportamente e le giornate di un inquilino del mio stesso stabile.


    Ultima modifica di maria.laura87 il Sab Mag 30, 2009 8:05 pm, modificato 1 volta

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    Re: 29 aprile l'orologio e l'ICF (facoltativo)

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