Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


    6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

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    6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  Admin il Mar Mag 05, 2009 6:19 pm

    6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino
    portate il libro se volete spiegazioni
    è già on line
    dott.ssa Briganti
    Video silenzio
    il silenzio cosa è
    http://www.youtube.com/watch?v=x4o5XTPfzDo
    cosa dice
    http://www.youtube.com/watch?v=NHVgOip38Hs
    video senza musica
    http://www.youtube.com/watch?v=s0sb787WSGY

    Musica
    http://www.youtube.com/watch?v=BHf0D894pjI
    http://www.youtube.com/watch?v=fFl6Gr--ugg

    Comunicazione non verbale
    http://www.youtube.com/watch?v=z6R_OE4tkNY

    come comunicazione
    http://www.youtube.com/watch?v=aHzZ4L8DXRU

    il silenzio parlato dell’autismo
    http://www.youtube.com/watch?v=NAQTsNHCMQw

    suono honda
    http://www.youtube.com/watch?v=rJKzhjLEJw8
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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  VERONIKA PETRONE il Mar Mag 05, 2009 7:12 pm

    Wink
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    SAVERIO MIGLIACCIO

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  SAVERIO MIGLIACCIO il Mer Mag 06, 2009 1:09 am

    cheers cheers OK GRAZIE cheers cheers

    maria di fiore

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    il silenzio

    Messaggio  maria di fiore il Mer Mag 06, 2009 4:32 pm

    Oggi abbiamo parlato dell'importanza del silenzio, inteso non solo come la capacità di ascolto o il silenzio riflessivo, ma anche come linguaggio non verbale comunicante ed ancora come silenzio "FORZATO" inteso come l'incapacità di comunicare, come succede agli autistici. In aula ho raccontato la mia splendida esperienza avuta, come insegnante, con un bimbo autistico, la quale mi ha arricchita molto, oltre che sconvolgermi per l'impossibilità di poter fare di più per Tommaso, quello splendido bambino che, nonostante i grossi progressi fatti, sarà condannato a vivere sempre in un mondo tutto suo.
    A tal proposito volevo condividere con voi quanto io so sull'autismo:
    - L'autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione, attualmente risultano ancora sconosciute le cause di dette manifestazioni.
    Le persone autistiche manifestano una marcata resistenza al cambiamento che per alcuni può assumere le caratteristiche di un vero e proprio terrore fobico; questo può accadere se viene allontanato dal proprio ambiente o se nell'ambiente in cui vive si cambia inavvertitamente la collocazione di oggetti, del mobilio o comunque l'aspetto della stanza.
    La reazione spontanea sarà quella di riportare immediatamente le cose al loro ordine, e se impossibilitato a farlo, la persona autistica può allora esplodere in crisi di pianto o di riso, o anche diventare autolesionista, aggressiva verso gli altri o verso gli oggetti.
    - Una forma particolare di autismo è La sindrome di Asperger, caratterizzato dalla difficoltà nelle relazioni sociali piuttosto che da un'alterazione della percezione, rappresentazione e classificazione della realtà, come nell'autismo classico.
    Essa implica un intenso livello di attenzione su determinate cose che interessano ed in generale, sono attratti dalle attività in cui si possa ritrovare un certo ordine. Quando questi interessi coincidono con un obiettivo materiale e socialmente utile, l'autistico può portare avanti una vita di successo: per esempio, il bambino con l'ossessione per l'architettura navale può crescere e diventare un ingegnere navale di prestigio, dal momento in cui per soddisfare questi interessi, l'individuo con la sindrome di Asperger spesso manifesta ragionamenti estremamente sofisticati, un'attenzione ossessiva ed una memoria focalizzata sulle immagini e sui dettagli. Infatti Hans Asperger chiamò i suoi pazienti "piccoli professori", basandosi sull'idea che persone poco più che bambine avevano un bagaglio di conoscenze nei loro campi d'interesse pari, se non superiori, a quello degli specialisti in materia.
    Questo perché gli individui con la sindrome di Asperger hanno un'intelligenza normale, o in qualche caso superiore alla norma, a scapito di una capacità d'interazione sociale nettamente bassa.
    Avere in famiglia un bambino con questa malattia comporta grossi sacrifici per glia ltri membri che la compongono, oltre ad una gran bagaglio di pazienza.
    Suggerisco a tal proposito il collegamento al successivo sito per comprendere ciò che vivono dette famiglie in cui c’è un bimbo autistico.
    http://autismo.inews.it/scuolaautismo/Testimonianza%20di%20una%20Mamma.doc
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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  VERONIKA PETRONE il Mer Mag 06, 2009 8:17 pm

    OGGI è STATO MOLTO INTERESSANTE IN AULA OSSERVARE la PUBLICITà DELL'AUTO SENZA IL VOLUME DELl'audio ...E POI CONFRONTARE CIò CHE AVEVAMO IMMAGINATO NOI...CON LA REALE CANZONE DI SOTTOFONDO DELLO SPOT...E PERSONALMENTE LA MIA SENSAZIONE(UTILIZZANDO SOLO LA VISTA)..NON CORRISPONDEVA ESATTAMENTE ALLA REALTà...è STATO STRANO...PERCHè ATTRAVERSO QUESTA PICCOLA ESPERIENZA MI SONO RESA CONTO DI QUANTO FOSSE STATA FRAGILE LA MIA PERCEZIONE SENZA IL SENSO DELL'UDITO...E DI QUANTO POTENTE è IL SILENZIO,QUANTO PUò CAMBIARE LA REALTà DELLE COSE! Smile
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    iannini michela

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  iannini michela il Mer Mag 06, 2009 9:16 pm

    In aula oggi abbiamo visto diversi video sul valore del silenzio.A me ha colpito molto il video che spiegava cosa dice il silenzio e particolarmente una frase cioè:"Il silenzio, è un diverso tipo di comunicazione che non arriva alle nostre orecchie, ma direttamente al nostro cuore".Il silenzio come assenza di suono, è anche considerato come una componente della musica infatti è stato molto emozionante è stato anche ascoltare la canzone di Andrea Bocelli: "La voce del silenzio".

    sara iaquinto

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  sara iaquinto il Mer Mag 06, 2009 9:58 pm

    Dei video visti in aula a me ha colpito particolarmente quello sul bambino autistico.
    Il bambino autistico ha una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione e oggi in aula abbiamo detto che esistono diverse tecniche di comunicazione non verbale, non sò se esatto dirlo ma si può definire come un bisogno di comunicare l'atteggiamento aggressivo diffuso tra bambini autistici?

    vedendo il video della madre del bambino ho capito quanto sia essenziale che la terapia o le teniche sviluppate debbano essere seguite da entrambi, insieme per permettere ai due di trovare una maniera per interagire, in modo da infondere un senso di serenità anche al bambino, e permettere alla madre di poter capire e quindi rispondere ai bisogni del figlio.

    Livia Cinque

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  Livia Cinque il Mer Mag 06, 2009 9:58 pm

    Il silenzio è un luogo, è un volo, è un sorriso, è una lacrima, è un abbandono, è un abbraccio, è un bacio, è solitudine, è vita , è morte, è felicità, è tristezza, è un ululato, è uno sguardo, è amore, è odio…..
    Queste definizioni dl silenzio, anche se alcune sono discordanti tra loro, le trovo tutte giuste perché a seconda della situazione e del contesto, il silenzio assume diversi significati. Ho trovato la lezione molto interessante, pur portando io un altro libro a scelta.
    Il secondo video suk silenzio è una dedica d’amore però molte cose che questo ragazzo ha scritto sono veramente belle. Mi hanno colpito le seguenti espressioni:
    “il silenzio non ti dà dispiaceri né certezze ma solo speranze…”
    “il silenzio non è un handicap ma un diverso tipo di comunicazione che non arriva alle nostre orecchie ma direttamente al nostro cuore”
    Secondo me sono due frasi molto forti perché in qualche modo il silenzio ci porta a sognare, ci porta a riflettere. Il silenzio è un altro tipo di comunicazione perché anche attraverso un gesto o uno sguardo puoi “parlare”.
    E’ difficile trasmettere il silenzio attraverso la musica, sembra quasi una contraddizione. Io mi immagino il silenzio come una canzone dolce, quasi come una ninna nanna. Attraverso la voce di Bocelli e le parole di Mina vivo questa emozione. Mi emoziono immaginando il silenzio come uno stato di quiete, di pace; un momento in cui riaffiorano i ricordi, delle immagini.
    “Volevo stare un pò da sola
    per pensare e tu lo sai
    ed ho sentito nel silenzio
    una voce dentro me
    e tornan vive troppe cose
    che credevo morte ormai
    e chi ho tanto amato
    dal mare del silenzio
    ritorna come un'onda nei miei occhi
    e quello che mi manca
    nel mare del silenzio
    mi manca sai, molto di più”
    Ho trovato interessante il video sulla comunicazione non verbale. Non avevo mai pensato a quanto i gesti, i movimenti incidano sulla comunicazione. Non avevo mai pensato a quanto sia importante il linguaggio del corpo perché lo davo per scontato. E’ incredibile che il 93% della nostra comunicazione è non verbale. Le tecniche che noi usiamo quando interagiamo con qualcuno, in particolare, il RICALCO è una tecnica molto interessante. Dalla stretta di mano si capisce anche il coinvolgimento della persona; questo diciamo che è facile da intuire perché quando stringi la mano ad un estraneo è diverso da quando la stringi ad un amico.
    L’ultimo video, quello dell’honda è molto carino e fa capire quanto sia importante il suono, specialmente nelle pubblicità di automobili. Il video della volvo visto in aula non credo sia molto esplicito. Trovo più coinvolgente e più esplicativo quest’altro video:
    http://www.youtube.com/watch?v=XFbJHnoT7i0
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    nunziagiglio

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    Il valore del silenzio

    Messaggio  nunziagiglio il Mer Mag 06, 2009 10:13 pm

    "Vi è un detto: " Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio ". Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non volevo confidarsi."
    Il silenzio per me, ho pensato:
    Il silenzio....Il silenzio c'è , ci deve essere, ci deve non essere,è un bisogno, è una necessità, è un momento adatto al contesto, è un momento non adatto al contesto, il silenzio è una liberta, è un diritto,è la possibilità di scegliere è di non scegliere , è una comodità, è rilassante. IL SILENZIO é UN VALORE
    Ci sono dei momenti in cui voglio stare in silenzio,ci sono dei momenti in cui desidererei il silenzio, ci sono dei momenti in cui il silenzio è assordante, ci sono dei momenti in cui il silenzio è imbarazzante.
    Quando penso al silenzio mi vengono in mente delle immagini:
    _seduta in un giardino al verde in silenzio guardando dei cagnolini che giocano.
    _due persone che si capiscono con uno sguardo.
    _un bambino che dorme.
    In molte situazioni è importante ascoltare il silenzio e rispettarlo , questo mi fa venire in mente il video sull'autismo,anche se io non ho mai avuto esperienze con bambini autistici, però mi rendo conto che la madre del video è riuscita a tranquillizzare il bambino e ad ottenere risposte positive da lui proprio perchè ha saputo ascoltare , osservare , aspettare e rispettare il silenzio del figlio.
    Nunzia

    Antonietta Borzacchelli

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  Antonietta Borzacchelli il Mer Mag 06, 2009 10:13 pm

    Oggi in aula si è parlato dell'importanza del silenzio, in tutte le sue sfumature.Molte delle volte il silenzio da fastidio perchè non si comprende, ma altre volte il silenzio può dire di più di una qualsiasi parola.
    Dei video voglio scrivere semplicemente questo:
    Il silenzio è ...
    ...AMORE
    ...TRISTEZZA
    ...FELICITà
    ...MORTE
    ...VITA

    E semplicemente un sentimento che noi tutti usiamo!!!!!!!!!!
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    Sabrina Vitale

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  Sabrina Vitale il Gio Mag 07, 2009 12:15 am

    CON LA LEZIONE DI OGGI HO CAPITO CHE FINO A POCHI GIORNI FA HO FATTO SILENZIO.
    HO PARLATO CON 2 PERSONE CARE DI QUESTO CORSO MOLTO INTENSO E NON AVENDO NESSUNA ESPERIENZA E CONOSCENZA NEL CAMPO DELLA DISABILITA' HO DECISO DI FARE SILENZIO ED ATTENDERE CHE QUESTE 2 PERSONE PARLASSERO, HO FATTO SILENZIO FINO AD ARRIVARE AD ASCOLTARLE.....
    VI LASCIO I LORO MESSAGGI E PENSIERI QUI SOTTO
    CONSIGLIO A TUTTI DI LEGGERE QUESTI SCRITTI
    ""IL SOFFIO DEL VENTO"" di Matè (una maestra di scuola elementare)
    e...
    "DIARIO DI SARA SU LUISA" di Sara (studentessa universitaria)
    POTRANNO SEMBRARE LUNGHI MA SONO INTENSI VI CONSIGLIO QUESTA LETTURA.....

    IL SOFFIO DEL VENTO

    La mia storia ha inizio 11 anni fa, ero una giovane insegnante a tempo determinato, piena di impeto e passione per la scuola e soprattutto per i bambini dei quali non sapevo fare a meno.

    Quell’anno non mi capitò il solito incarico, la mia vita cambiò letteralmente.

    Cambiai scuola, paese, abitudini ma soprattutto cambiò il mio modo di essere insegnante.

    Io che fino a quel momento pensavo di essere paziente, caritatevole, solare e che niente e nessuno mi spaventasse, ma non avevo fatto i conti con il destino.

    Ebbi una supplenza di circolo sul sostegno. Io che fino a quel momento non avevo mai avuto esperienze simili ne di vita sociale ne in campo lavorativo…. E ad essere sincera era un mondo che mi spaventava tanto. Forse per una cattiva esperienza avuta da piccola o forse per mascherare quel senso di soggezione che avevo solo a guardare un diversamente abile.

    Ecco il momento della conoscenza, non so chi dei due avesse più paura, mi ritrovai dinanzi un bimbo malformato che non riusciva a controllare lo sfintere, che non parlava, con un ritardo (sindrome di Down) molto accentuato, ma che aveva due occhi da cerbiatto e un sorriso meraviglioso, pieno di gioia e di speranza…

    Ecco Giovannone un bimbo di 9 anni che frequentava la 3° elementare, ma che non riusciva neanche a mangiare la merenda da solo.

    Era molto spigliato ma le sue conoscenze e abilità rispecchiavano un bimbo di circa 1 anno con il fisico di un gigante.

    Giorno dopo giorno ci conoscemmo imparammo a rispettarci, ma soprattutto ad amarci.

    Sentivo di non poter fare più a meno di quegli occhi sorridenti e lui si era legato cosi tanto a me che piangeva quando non c’ero.

    Ma la vita insieme a lui non era semplice, era rozzo e materiale nell’esprimere i suoi sentimenti ed era un terremoto nell’esprimere le sue sensazioni, atteggiamenti probabilmente acquisiti in famiglia, aveva le mani lunghe.

    LA SUA FAMIGLIA?

    Una madre distrutta dal dolore nel vedere suo figlio cosi, quindi si era abbruttita dentro, era scostante e fredda.

    Infatti non aveva voluto altri figli per paura che un secondo figlio potesse nascere con lo stesso problema.

    Il padre invece era diverso più disponibile verso il figlio e più aperto con me; a differenza della madre che mi vedeva come una scomoda rivale. Ho dato a Giovanni il mio cuore quell’esperienza mi rese più disponibile e sensibile verso i “diversi”, si diversi, perché ti arricchiscono con le loro carezze e i loro sorrisi, ti rendono forti nello spirito, con i loro problemi ti senti “inutile” solo perché vorresti dar tanto tantissimo ma invece questi piccoli “angeli” si accontentano di poco, di un semplice sorriso.

    Il primo anno è stato quello più duro ho scelto di restare con lui pur potendo scegliere di tornare al mio lavoro di sempre sulle classi.

    Ho dovuto imparare tante cose, sono cresciuta con lui.

    Giovanni si esprimeva a gesti e non era facile capirlo, non riusciva proprio a parlare.

    Non aveva il controllo dello sfintere e per questo portava il pannolone infatti il mio servizio era accompagnato da due meravigliosi assistenti materiali, Antonio ed Eduardo, due angeli che adoravano e amavano quel bambinone, proprio come un loro figliolo.

    Quante volte lo hanno lavato, grazie a loro il mio compito era meno arduo e un po più gratificante.

    Un ringraziamento speciale va ad Eduardo, bello come il sole e forte come un leone, che prematuramente ci ha lasciato arricchendo la schiera più bella degli angeli.

    Giovanni… quante volte mi ha sporcata di sangue oppure di feci… ed io impietrita e delusa andavo a pulirmi. Il mio pensiero cadeva sempre sui genitori, in quanto quella convivenza doveva essere molto difficile.

    Era solare, impazziva per la musica ed amava tanto la canzone di “Cocorito”, era bellissimo guardarlo ballare nei suoi movimenti goffi e scoordinati.

    Mi sorrideva e mi mandava sempre tanti bacini, quando lo accontentavo.

    Sono riuscita in tre anni ad insegnargli le vocali e le consonanti con i contrassegni, vi assicuro che non è stato un lavoro semplice. Dimenticava tutto e subito quindi per me fu una bella conquista.

    Aveva tante fobie, quelle che ricordo come se fosse ieri sono la segatura e il vento.

    In entrambi i casi scoprii a mie spese le sue reazioni….. mi fece un Paliatoneeeee….. mmmmm….

    Uno di quelli che si ricordano anche dopo tanti anni. Saltava, sputava, urlava, scappava e…menava!

    Si trasformava per lo spavento, diventava un altro bimbo.

    Ho ricevuto da lui, in eredità anche una malattia infettiva , che mi ha complicato gli ultimi due anni della mia vita… ma non rinnego nulla del mio passato del mio Giovannone.

    Se mi fosse concesso lo rifarei, per amore di quel bimbo che aveva ritrovato in me una sicurezza, un albero su cui aggrapparsi.

    Tante volte mi sono chiesta : “ se fossi stata io al posto di sua madre? Cosa avrei fatto?” ancora non so rispondere a questa domanda dai mille interrogativi, cuore e ragione sono sempre in contrasto tra di loro. L’unica cosa certa è che devo tanto a quel bambino, ricordo con immenso affetto quei momenti e ancora oggi quando soffia forte il vento, il mio pensiero va a lui ormai vent’enne, prego il signore affinchè nella sua mente e nel suo cuore, quell’alito di vento non si trasformi in un uragano.

    TI VOGLIO BENE GIOVANNI

    La TUA Matè …. Maestra.



    DIARIO DI SARA SU LUISA



    Diario

    di una ragazza dell’età di 22 anni

    che vive con una zia Down,

    in periferia di Napoli.





    20 Aprile 2009



    Dopo aver trascorso tre giorni interi sola con mia zia Luisa,sorella di mia mamma che da un po vive con noi! posso affermare che è davvero massacrante assecondare tutti i suoi ritmi di vita, è molto più organizzata di me nelle sue cose, infatti riesce a portare tutto a termine entro i termini che stabilisce.

    Ha tutto programmato, movimenti, pensieri, parole, gli orari dei pasti, di gioco, di divertimento con il cagnolino, e di svago con me e i miei 2 fratelli più grandi.

    Ripeto addirittura programma gli orari, pur non sapendo leggere l’orologio!!



    Chi dice che è diversa?







    21 Aprile 2009



    Mia mamma è tornata dai suoi vari servizi classici della domenica.

    E mia zia Luisa, mi ha meravigliata.

    Volete sapere perché?

    Ha urlato per un bel pò di tempo, innervosita, rivolgendosi a mia madre;

    che la Domenica nessuno deve uscire soprattutto lei che è un genitore e deve dare il buon esempio ai suoi figli.

    In quanto la Domenica, è il giorno da dedicare alla famiglia e bisogna stare a casa tutti insieme.

    Ripeto ne sono rimasta meravigliata perché non ho mai pensato che mia zia avesse questi valori cosi forti come dedicare un giorno (la Domenica) alla famiglia.





    22 Aprile 2009



    Mia zia Luisa oggi è felicissima, saltella per casa perché ha riavuto sua figlia.

    Una bambola a cui dedica molte cure e attenzioni, questa bambola 2 giorni fa si ruppe e mia madre che è un Infermiera su consiglio di mia zia aveva portato la bambola in ospedale per far si che la curassero gli esperti, dopo due giorni fortunatamente mia mamma ha trovato e comprato una bambola uguale e l’ha portata a casa, per mia zia sana e salva.

    Per questo lei ringrazia tutti coloro che lavorano in ospedale.





    24 Aprile 2009



    Da 5 anni che vivo con mia Zia Luisa persona disabile o meglio ritardata, ho avuto modo di studiare e di vivere tanto, oggi vivo ciò che non avrei mai considerato.

    Siamo cresciute entrambe io in certe cose e lei in altre.

    Prima di venire a vivere con noi,ella viveva con i genitori, i miei nonni ormai anziani, stanchi e malati che di certo non avevano la concezione di vita con un disabile, ella veniva trattata sempre come una bimba, non doveva muoversi, non doveva parlare perché infastidiva la loro quiete, non doveva far nulla….

    È brutto anzi bruttissimo doverlo dire ma purtroppo un disabile rimane tale in base alle persone che gli sono attorno, con noi più giovani, all’avanguardia, che accettiamo di più le diversità (che non sono solo le persone con ritardi mentali, oppure con un braccio offeso, ma anche le coppie che vivono insieme senza essere sposati, coloro che prima di contrarre matrimonio, concepiscono un bimbo) per persone come i miei nonni tutte queste cose erano diverse…. Perché?

    Perché al di fuori del normale, al di fuori delle regole imposte dal governo e al di fuori dai comandamenti imposti dalla nostra religione…



    Ma io oggi fortunatamente penso che se accettiamo la convivenza che anch’essa è diversa, se accettiamo di far concepire dei bambini ad una coppia di “bimbi”… cioè se diamo delle possibilità a chiunque anche a coloro che uccidono, allora perché non darla ad una persona nata al di fuori della norma? … perché dobbiamo avere pregiudizi verso queste persone e no verso tutto il resto?



    Continuo con ciò che dicevo, con i miei nonni, mia zia Luisa non ha mai avuto nessun tipo di sviluppo… con noi, che abbiamo avuto più pazienza, più tempo, più istruzione, Luisa si lava e si veste da sola, ha imparato a parlare, a contare, a ballare, cantare …. Insomma a Vivere e non a Sopravvivere.





    26 Aprile 2009



    Mia zia è innamoratissima di Stefano batterista dei Pooh.

    Quando stamane in tv ha sentito che il gruppo si è sciolto proprio perché Stefano ha deciso di dedicarsi alla famiglia, Luisa è scoppiata in un pianto di gioia … perché finalmente Stefano torna a casa da lei per stare più tempo insieme.

    Quindi ha avvisato mia mamma di essere svelta nel prepararle un corredo perché andrà via a vivere con Stefano in una casa tutta loro, proprio come Diego…. ( mio fratello che deve sposarsi e quindi è nel pieno dei preparativi, di cui è molto partecipe Luisa, in quanto Diego con lei come con tutti è molto affettuoso, infatti mancherà a tutti e chiunque sta reagendo in modo diverso) Luisa, volendolo imitare, forse per non essere sola, forse perché vedeva in lui una grande compagnia e vuole adesso sostituirlo con Stefano dei Pooh pur sapendo che non arriverà mai …. Non so che pensare in questo caso ma sicuro è un modo di esprimere la sua tristezza per il fatto che mio fratello va via.. in quanto è anche molto orgogliosa non esprime facilmente i suoi sentimenti.





    28 Aprile 2009



    Non sono tanto sicura che persone come Luisa vivano in un mondo tutto loro.

    Almeno per mia zia Luisa non è cosi…. Confermo la gelosia per mio fratello ma ho scoperto che oltre al dolore per la sua futura assenza anche perché deve essere lei prima in tutto,

    ha deciso di sposarsi e prima di mio fratello perché deve far vedere a tutti il vero matrimonio qual è!

    E per questo sta preparando le sue bomboniere, ritirando dalla casa tutte quelle che abbiamo conservato, forse penserete che mi sbaglio a pensare che non vive in un suo mondo??

    Invece vi dico che è cosi, ha un carattere molto forte ed è molto competitiva, deve essere come ho gia detto prima in tutto, deve essere la protagonista … e se ciò non accade va su tutte le furie e noi non siamo adatti ad essere suoi parenti perché vogliamo rubarle il 1° posto.





    Queste pagine sono state scelte da colei che le ha scritte proprio per noi che seguiamo il corso di Pedagogia della Disabilità…. Io conosco molto bene la ragazza che ha scritto queste giornate, sapevo che la sua esperienza scritta mi sarebbe tanto piaciuta, perché gia l’esperienza che vivo con lei quando stiamo insieme a casa sua o quando usciamo e mi racconta di qualche litigata che ha avuto con la mamma, per cose tra lei e la zia che in certe situazioni a me danno l’impressione di due sorelle, infatti in loro sulle faccende di casa ad esempio rivedo me e mia sorella.

    Vivere con Luisa forse è stato difficile inizialmente ma con una buona organizzazione di vita e con tanta collaborazione familiare ma soprattutto di Luisa stessa, questa famiglia vive nella felicità e nel valore familiare.

    marianna massimo

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    il valore del silenzio

    Messaggio  marianna massimo il Gio Mag 07, 2009 12:21 am

    Sono d'accordo con l'amica michela,che la lezione di oggi mi ha interessato molto anche perche questo libro lo sto cominciando a studiare,perche in qualche modo cerca di far capire a noi quanto valore si deve dare al silenzio! Smile
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    carmen lemma

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  carmen lemma il Gio Mag 07, 2009 12:58 am


    MI E' PIACIUTA MOLTO QUEST'IMMAGINE E IL MESSAGGIO CHE CONTIENE E VOGLIO CONDIVIDERLA CON TUTTE VOI. IL SILENZIO E' UNA FORMA DI COMUNICAZIONE NON VERBALE CHE MOLTE VOLTE RIESCE A TRASMETTERE PIU' DELLE PAROLE...E' ATTRAVERSO UNO SGUARDO, UN SORRISO, UNA LACRIMA, UN ABBRACCIO,UN BACIO CHE SI POSSONO MANIFESTARE O FAR TRASPARIRE QUELLE EMOZIONI CHE NON POSSONO ESSERE TRADOTTE CON DELLE BANALI PAROLE CHE NE SMINUIREBBERO L'INTENSITA'.
    RIGUARDO AI VIDEO, MI HA EMOZIONATO MOLTO LA CANZONE DI BOCELLI E MI HA COLPITO TANTO IL VIDEO SUL BIMBO AUTISTICO, IN PARTICOLARE AMMIRO TANTO LA FORZA DELLA MAMMA...NON DEVE ESSERE FACILE ACCETTARE UNA REALTA' COSI'INGIUSTA E SENTIRTI IMPOTENTE DI FRONTE AD UNA SINDROME CHE S'IMPADRONISCE DELLA VITA DI TUO FIGLIO!
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    teresa granata

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  teresa granata il Gio Mag 07, 2009 2:56 am

    IL SILENZIO PER ME QUESTA TEMATICA RACCHIUDE TANTO,IN QUANTO IL PIù DELLE VOLTE NELLA VITA LE PAROLE SONO PREZIOSE,MA PIù PREZIOSO è IL SILENZO.UNA PERSONA ANCHE SOLO CON UNO SGUARDO,UNA CAREZZA,UN'ABBRACCIO,UN SORRISO PUò ESPRIMERE TANTO PIù DI MILLE PAROLE MESSE INSIEME...IL VIDEO CHE PIù MI HA COLPITO è STATO QUELLO DEL BAMBINO AUTISTICO E LA SUA MAMMA ,UN BAMBINO APPARENTEMENTE NORMALE MA CON UNA SINDROME CHE GLI PROVOCA UNA MANCATA DIMINUZIONE DELLA COMUNICAZIONE ED è PER QUESTO CHE VIENE ASSISTITO DALLA MAMMA IN TUTTE LE COSE CHE FA...
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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  Sara Malara il Gio Mag 07, 2009 10:06 am

    Lezione molto ma molto bella...
    E' stupendo sapere quante sfaccettature possa avere il silenzio...
    Molto interessanti sono stati i video che abbiamo visto.
    Quello della pub dela volvo,che abbiamo prima visto senza l audio,mi ha dato la senzazione di meraviglia,di creazione,il portare a conoscenza(da parte della prima persona che compariva)di qualcosa di nuovo..e con l audio ho avuto la riconferma delle mie sensazioni.
    Le immagini presenti in un altro video(urla in silenzio)mi hanno trasmesso tristezza,angoscia,il volersi aggrappare ad un qualcosa(l immaginedella donna che abbraccia un emisfero).
    In un altro video,Il silenzio parlato,una madre racconta la storia del proprio figilio(autistico).All inizio mi sono lasciata andare dalla musica,mi sono lasciata prendere da essa,senza soffermarmi sulle parole della donna e ciò che mi è arrivato è stato uno stato di attesa,forse la stessa attesa della madre nella speranza che il figlio possa dare sempre più segni di miglioramento...

    In questa lezione ho capito che il Silenzio è espressione e stato dell essere...Grazie ancora una volta prof.per le bellissime sensazioni e per le cose che pur vivendole,pur avendole ad un passo da noi,hanno acquisito forma e significato!

    "La parola è un'ala del silenzio."
    (P. Neruda)

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  maria cristina miele il Gio Mag 07, 2009 4:38 pm

    Shocked uhao!!
    Ci bastera' una vita per scoprire tutto cio' che possiamo fare?

    Martina di domenico

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  Martina di domenico il Gio Mag 07, 2009 5:31 pm


    il silenzio va vissuto,interpretato ed amato...serve quando le parole non riescono ad arrivare e molto spesso è meglio un silenzione che parole buttate così,che delle volte possono rovinarlo e disturbarlo perchè delle volte la nostro mentre ha bisogno di questi attimi di silenzio per concentrarsi,e la mente non è distratta da nulla mentre si vive questa "esperienza".Però purtroppo esistono anchei silenzi,quelli vuoti,perchè non si sa cosa dire,si ha paura di cosa pensi l'altro di noi o perchè si ha paura di interrompere per esprimere il nostro pensiero e di cosa si sta pensando per paura di ferire.Quindi ci sono vari tipi di silenzi,quelli d'imbarazzo,di tristezza,emozioni ed altri subentrano perchè le parole non sanno spiegare.IL SILENZIO VA RISPETTATO! I love you
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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  marianna.fichele il Gio Mag 07, 2009 5:40 pm

    da come si vede anche nel video il silenzio è un insieme di sensazioni,sentimenti spesso anche contrastanti tra loro...ad esempio il silenzio è AMORE ma è anche ODIO, è VITA e contemporaneamente MORTE... Il
    silenzio è un modo di comunicare,ma il messaggio invece di arrivare alle orecchie arriva direttamente al cuore. Si può stare in silenzio a pensare,a cercare una soluzione per un problema,oppure per ricordare determinati momenti gioiosi della vita!!
    il video che più mi ha colpito è stato quello di Francesco,il bambino autistico... l'autismo è una malattia ke costringe alle persone cui sono affette a vivere in un mondo tutto suo,e quindi a non integrarsi e a non socializzare con gli altri!!!
    almeno Francesco parla e saluta alla telecamera,mentre il ragazzo che abita dietro casa mia(sempre autistico) non parla proprio ed è anche violento tanto che i genitori lo hanno messo in un centro e lo vanno a prendere solo nei giorni festivi...pero grazie a questo centro è riuscito a migliorare tantissimo!!!comunque secondo me autistico o no un bambino riesce sempre a donare gioia a un genitore....

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  liliana angelino il Gio Mag 07, 2009 8:43 pm

    Può sembrare una banalità attribuire un valore al silenzio..in realtà c è un significato da attribuirgli. Si dice che "il silenzio è una delle più belle cose che possa esistere"..è un altro tipo di comunicazione che, secondo me, in realtà, ha mille sfaccettature..il video che vedemmo in classe senza audio lho percepito in qualche misura ma non completamente..le immagini, i movimenti delle persone, mi hanno aiutato a identificarlo, a vedere di cosa si trattasse ma non completamente..molto spesso il silenzio, però ha più valore di mille parole messe insieme..è simbolo di timidezza, in altri casi di riflessione ect..
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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  veronica lanzillo il Gio Mag 07, 2009 9:23 pm

    Purtoppo come libro di lettura non sono riuscita a trovare "IL VALORE DEL SILENZIO" ma devo dire che i video guardati in aula mi hanno colpita molto...mi viene da dire che spesso il silenzio vale più di mille parole..quando non si sa cosa dire o magari per paura di dire una frase non adatta ad un determinato tipo di contesto il silenzio fa capire molto di più,un semplice sguardo può raccontare molto di più...

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    Silenzio

    Messaggio  GiustinaCaterino il Gio Mag 07, 2009 10:19 pm



    Penso che il silenzio in molte occasioni possa dire piu di mille parole....il Silenzio puo esprimere sensazioni,emozioni ,dispiaceri...

    Ci sono cose nel silenzio che non si possono esprimere!!!!e ringrazio a quelle persone che con il loro silenzio esprimono tanto!!!! I love you
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    viviana pulcinaro

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    6 maggio - spiego II valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  viviana pulcinaro il Gio Mag 07, 2009 10:43 pm

    Finalmente sono riuscita ad intervenire anch'io durante le lezione..prima avevo paura,oggi mi sento più sicura!la lezione sul Silenzio è stata molto ma molto interessante,non pensavo che poteva avere così tante Forme..per me il Silenzio era così:

    IL MIO SILENZIO..
    in silenzio la mia anima giace
    nel mio corpo...una lotta continua tra respiro,sospiro,mente e cuore Rolling Eyes
    è difficile a volte parlare come si vorrebbe..allora preferisco restare in silenzio..
    il silenzio però non ti aiuta,ti uccide,ti rimane sola nella tua malinconia nel buio.. Sad
    i mare...il mio mare non lo sento più è sempre più lontano dai miei occhi...vorrei gridare,vorrei correre in quell'immenso spazio che è sabbia e vuoto intorno a me...non sono corpo,ma solo materia che si muove lentamente..
    ..sono sola nel mio silenzio,su quella riva che mi spinge ad affondare in quel profondo blu..
    il mare riflette quel cielo..ma non il mio animo..purtroppo!in un modo o in un altro "la mia vita è sempre confusa,tormentata"..
    il mio mare è sempre in tempesta,non riersco ad uscire,non riesco a gridare,non riesco a correre...
    sono sola e rimango sola..ma questa non è un'affermazione o uno sfogo disperato..
    ..è solo un "grido di una voce che rimane in silenzio".
    Crying or Very sad
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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  concetta tesone il Gio Mag 07, 2009 11:18 pm

    Questa lezione è stata davvero interessante perchè, a mio parere, spesso capita di non saper apprezzare fino in fondo il silenzio. Quasi come se le parole, i rumori o i suoni fossero sempre indispensabili per esprimersi, per comprendere, per vivere.
    Però tante emozioni, tante sensazioni, tanti sorrisi, tanta tenerezza possono essere espressi anche rimanendo muti. Forse restare in silenzio e far parlare gli sguardi, le mani, il respiro è il miglior modo per comunicare, perchè con le parole si tende a sbagliare.
    Anche i video che sono riportati riescono a far capire alla xsona che IL SILENZIO HA UN SIGNIFICATO PROFONDO...
    La realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.
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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  elenafiorillo il Gio Mag 07, 2009 11:28 pm

    la lezione del 6 maggio è stata molto interessante,abbiamo discusso sull importanza del silenzio e sopratutto che valore puo assumere in relazione ad altri fattori.
    -il silenzio che nasconde
    -il silenzio che nega la comunicazione
    -il silenzio che sorveglie
    -il silenzio è scomodo
    e tanti altri ankora........
    abbiamo aperto il dibattitto su cinque video distinti
    1)NEL PRIMO:abbiamo osservato molte immagibi tra cui un'aquila,un abbraccio,l amore, tristezza ecc.
    questo per farci capire kome il silenzio possa essere importante in molte circostanze e soprattutto kome molte volte è meglio non parlare che farlo solo per il gusto didire cose futili.....
    2)NEL SECONDO:una frase mi ha kolpito molto IL SILENZIO è UNA DELLE COSE PIU BELLE KE POSSA ESISTERE....
    3)NEL TERZO:la presentazione di un video in con assenza di suono che raffigurava un apubblicita....
    ci siamo resi conto che senza voce e senza musica la pubblicita non trasmentteva niente e quindi in questo caso il silenzio era quasi inopportuno....
    4)NEL QUARTO:tutte le immagini che rappresentano e racchiudono il valore ovvero il vero significato del silenzio...
    5)NEL QUINTO:si parlava di un esperienza personale ed unica di un bambino disabile,sofferente a causa dell autismo di nome francasco......in questo caso il silenzio è l unico modo per komunikare ma soprattutto bisogna dire ke è quello piu efficacie.....
    ELENA FIORILLO
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    Marialuisa Balsamo

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

    Messaggio  Marialuisa Balsamo il Ven Mag 08, 2009 2:30 am






    La lezione fatta sul "silenzio" mi è piaciuta veramente tanto... Cercando su internet ho trovate delle poesie e alcune frasi che vorrei condividere con voi.


    Esiste qualcosa di più grande e più puro
    rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
    Il silenzio illumina l'anima,
    sussurra ai cuori e li unisce.
    Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
    ci fa veleggiare
    nel firmamento dello spirito,
    ci avvicina la cielo;
    ci fa sentire che il corpo
    è nulla più che una prigione,
    e questo mondo è un luogo d'esilio


    K. Gibran
    ~ Le ali spezzate ~


    Dietro queste scatole
    apparentemente vuote
    è in silenzio che ti parlo.
    La mia voce vuole arrivare al tuo cuore
    ma forse son arrivati prima i miei pensieri.
    perchè è un soffio che ci unisce
    e il filo che ci collega è proprio lui..
    il silenzio.
    Il silenzio della voce,
    il silenzio dei gesti,
    che lascia parlare cio'
    che troppo spesso rimane..
    in silenzio



    Il silenzio...
    com'e' difficile interpretarlo....
    com'e' difficile spiegarlo...
    Dice tante cose
    profonde e sincere
    Come ascoltarlo???
    Chiudendo gli occhi
    leggendo il cuore
    leggendo dentro
    comprendendo
    capendo...
    accettando!!!

    Il silenzio è la voce delle nostre emozioni.
    Sembra un paradosso
    ma sa urlare a tal punto da sconvolgerci.
    Non credo che esista il silenzio assoluto,
    quando tace la bocca parla la mente,
    quando tace la mente parla il cuore.

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    Re: 6 maggio - spiego Il valore del silenzio di Fiorentino

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