Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


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    Raffaella Schiano Lomorie

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Raffaella Schiano Lomorie il Mer Mar 25, 2009 10:57 pm

    Molti sono quelle persone che credono nel fatto che Oscar Pistorius utilizzi le protesi per propri scopi ovvero vincere le gare ma nessuno pensa a come puo sentirsi questa persona nell'affrontare una situazione che nessuno vorrebbe mai che gli capitasse.Bisogna dare maggiore sostegno a tale persona far si che essi nn vengano esclusi dalla società.

    Roberta Brillante

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Roberta Brillante il Mer Mar 25, 2009 11:08 pm

    Le protesi sono un grandissimo vantaggio perchè servono ad un disabile a far vivere la vita diversamente, ma nel caso di Pistorius questo interrogativo ci viene posto per quanto riguarda la corsa.In questo caso le protesi non diventano un vantaggio xkè Pistorius con esse non diviene superiore agli altri. Surprised
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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Viola Iaccarino il Mer Mar 25, 2009 11:12 pm

    Io sinceramente sono dalla parte di Oscar Pistorius, anche perchè credo che il suo sogno non l'abbia affatto già realizzato. Cammina (come migliaia di persone che hanno riacquistato la mobilità grazie ad arti artificiali), corre. Ma il suo obiettivo era _ mi par di capire - qualcosa di più raffinato: rompere il muro che tiene quelli che non vengono considerati "normodotati" fuori dalle gare con i "normali" anche quando dei supporti tecnologici glielo consentirebbero. Per questo Pistorius vuole partecipare alle Olimpidi. E per questo io credo che sia auspicabile per lo sport stesso che lui partecipi. Perchè deve essere consentito a un atleta di usare (giustamente) delle lenti correttive della vista e non a Pistorius di usare degli arti artificiali? Entrambi sono supporti non biologici. Si dirà, perchè quegli arti sono eccessiavemente performanti. Bene, come hanno detto i sui legali nel ricorso, allora lavoriamo su questi arti o troviamo altre compesazioni per riportare grossomodo in parità i valori.
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    Messaggio  mina cesare il Mer Mar 25, 2009 11:16 pm

    ritengo che questo atleta è un grande uomo che ha sfidato la cattiva sorte per realizzare quel che ama, cioe correre, partecipando anche alle olimpiadi di pechino. dimostrando non solo che non è diverso dagli altri ma che tutti con un po di volontà possono riusire in quel che desiderano, lui con questo handicap, ha fatto di tutto e ha realizzato il suo scopo anche se con protesi, ma l'importante è riuscirci. è un ragazzo da ammirare. quindi a mio parere tutti possono partecipare, in questo caso alle olimpiadi, sia una persona disabile che un normodotato, basta solo volontà e determinazione, e lui ne ha da vendere.

    Maririta Pugliese

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    Messaggio  Maririta Pugliese il Mer Mar 25, 2009 11:22 pm

    Oscar è un corridore sudafricano al quale sono state amputate entrambe le gambe. Ma lui non ha perso la speranza. Ed ora, grazie a delle speciali protesi in fibra di carbonio, che assomigliano ad enormi molle tecnologiche, Oscar Pistorius può continuare a correre. Vedere questo ragazzo combattere con così tanta tenacia pur di ottenere qualcosa mi ha colpito veramente tanto.
    Non capisco però il motivo per cui la federazione diceva che le protesi per Oscar potessero essere un vantaggio in una competizione e, ancora oggi mi risulta difficile crederlo. Personalmente credo che Pistorius meriti di accedere a qualsiasi competizione.
    Gli deve essere data la possibilità di esprimersi anche attraverso il suo sport in modo tale che sia anche un esempio per le persona che lo guardano da casa e sia anche uno sprono per le persone che si trovano in una situazione simile alla sua. Poco importa se in una gara arriva primo o ultimo per lui l’importante è esserci.
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    Messaggio  elenafiorillo il Mer Mar 25, 2009 11:36 pm

    PERCHE NN DARE UNA POSSIBILITA A COLUI CHE è STATO SFORTUNATO NELLA VITA?
    la tecnologia odierna ci permette di svolgere un vita migliore rispetto agli anni passati ...perke nn utilizzarla pure per realizzare un sogno o meglio dire mettere in pratica cio ke desiderano queste persone?
    l'atleta kon le protesi al posto delle gambe è solo uno dei tanti esempi che possiamo citare....come illustra nel video OSCAR PITURIUS oggi è un uomo felice con le sue "nuove"gambe riesce a correre riesce a condurre una vita normale...perke nn offrirgli una seconda possibilita?.... I love you I love you I love you


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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  mariarosaria mastrominico il Mer Mar 25, 2009 11:54 pm

    PISTORIUS è da considerare l'uomo che ha stupito tutti!Nonostante la sua disabilità, grazie a delle protesi in fibra di carbornio,ma sopratutto alla sua volontà e alla sua tenacia ha corso da atleta professionista contro i normodotati.Chiedersi ora se queste protesi possono rappresntare un vantaggio o uno santaggio sia inutile perchè credo che la risposta sia intrinseca al problema che lui ha dovuto affrontare,inoltre bisognebbe chiedersi se il vantaggio che trae dalle protesi sia maggiore allo svantaggio di non avere le gambe?? Viviamo in un mondo dove i disabili vengono guardati con occhi diversi e, nonostante ci siano delle leggi che li tutelano esse non vengono applicate.Ma nanostante cio Pistorius ha avuto il coraggio di mettersi in gioco, di mostrare la sua diversità che al tempo stesso lo rende un ragazz/atleta normale, in grado di correre e partecipare alle olimpiadi.è da considerare abile a tutti gli effetti e permettergli di fare cio che desidera visto che ha avuto una possibilita dpo il suo passato. mariarosaria mastrominico.

    Valentina Iuliano

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Valentina Iuliano il Gio Mar 26, 2009 12:46 am

    Io sono dalla parte di Pistorius perchè anche se non è normodotato ha il dirittto di realizzare il suo sogno:quello di correre e di camminare com noi,basta essere tenaci e caparbi per poter realizzare i propri sogni......Pistorius vincendo le olimpiadi di pekino ci è riuscito e bisogna solo ringraziarlo xkè ha dato una bella lezione di vita:NN RINUNCIARE MAI AI PROPRI SOGNI
    MA CERCARE IN TUTTI I MODI DI REALIZZARLI ED ESSERE FELICI......quindi bravo Pistorius sei un grande.........

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    lezione 18 marzo

    Messaggio  giuliani giovanna il Gio Mar 26, 2009 12:52 am

    buonasera, che cosa si può dire di un uomo che a causa della sua malformazioneconseguente ad un'imputazione ad entrambe le gambe , ha lottato da piccolo per rendersi autonomo e poi oltre ad ottenere notevoli risultati simultanei anche nell'atletica leggera. Anche se ha perso il confronto con gli altri atleti nelle qualificazioni rientra comunque nei guinness dei primati per aver sostenuto delle gare pur non essendo dotato di normali condizioni fisiche alla pari degli altri concorrenti.Questo dimostra che la volontà supera qualsiasi ostacolo e che l'uomo è dotato di risorse infinite. In lui è presente l'impronta di Dio.

    Eliana Antonia Esposito

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Eliana Antonia Esposito il Gio Mar 26, 2009 1:14 am

    Secondo me,l'uso delle potesi da parte di un atleta non costituisce di per sè un vantaggio,rispetto ai normodotati,in quanto non esonera comunque da un enorme impegno e da un allenamento costante(anzi il disabile deve faticare di più).
    Infatti Pistorius è riuscito a colmare la sua disabilità motoria ,non solo con le protesi,ma soprattutto grazie ad una grande determinazione e al duro lavoro,lottando per migliorare se stesso e realizzare i suoi sogni.

    concetta lettera

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    lezione 18 marzo

    Messaggio  concetta lettera il Gio Mar 26, 2009 1:15 am

    "Perdente nn è chi arriva ultimo in gara ma chi si ferma a guardare" queste sono le parole della madre di oscar e proprio da queste parole si può capire il valore di vita di questo grande atleta.E' ammirevole la forza d'animo e la grande volontà con cui oscar ha saputo affrontare un grave problema che lo ha condannato dalla nascita e ha trasformato tale problema in un motivo di successo della sua vita.A undici mesi gli sono state amputate le gambe ma nonostante tale disgrazia nn ha mai smesso di lottare x i suoi sogni diventando x il suo coraggio,la sua forza,la sua tenacia,il suo nn voler mollare mai ,il modello di molti giovani atleti.Ora corre grazie a delle protesi in fibre di carbonio che gli fanno dimenticare x qualche ora il suo handicap facendolo correre come una persona normale,tra virgolette però,perchè x quasta sua apparente normalità è stato considerato facilitato nella corsa.Con grande determinatezza ha affrontato anche questo è stato riabilitato e ha risposto a tali critiche vincendo la medaglia d'oro alle Paralimpiadi.Che dire di questo grande esempio di forza ,che possa essere il modello di vita nn soltanto x il mondo agonistico ma x tutte le persone, x affrontare meglio i problemi della vita e capire ke nulla è insormontabile.
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    Ramona Tecchio

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Ramona Tecchio il Gio Mar 26, 2009 1:17 am

    Volevo aggiungere un mio ultimissimo commento per quanto riguarda il caso di pistorius....perche' mi ha davvero colpito tanto!
    Secondo me la verità è che Pistorius "disturbava" i benpensanti della federazione internazionale. Rischiava di attirare troppa attenzione, di creare un precedente.
    Per questo l'hanno messo fuori dalla gara. Perchè loro vedevano e vedono in lui un diverso!Contro una simile decisione ci vorrebbe una sollevazione delle coscienze. Se fossimo in un mondo nel quale i VALORI contano più dei soldi e la sostanza più della forma tutti gli atleti partecipanti alla sua gara alle Olimpiadi avrebbero dovuto presentarsi alla partenza con una maglietta dedicata a Pistorius, e quando lo starter dava il via rimanere fermi. Ma questo ovviamente non e' accaduto! Question
    Se fossimo in un un mondo nel quale vale il principio che partecipare è più importante che vincere e che ogni discriminazione è indecente e non solo non va accettata ma merita una risposta conseguente i televisori sarebbero dovuti essere spenti per le Olimpiadi. La casella mail della Iaaf sarebbe dovuta essere inondata di proteste. Ma anche questo purtroppo non e' accaduto! Exclamation

    marianna massimo

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    lezione del 18 marzo

    Messaggio  marianna massimo il Gio Mar 26, 2009 1:35 am

    La vicenda di Oscar Pistorius puo' essere letta,compresa e giudicata in due modi opposti:c'e chi e mosso dal sentimento e dall'effetto verso un ragazzo amputato bilateralmentesin dalla nascita e lo supporta nella sua lotta alla conquista della parita' almeno nello sport,e chi si appiglia a sacrosante regole che governano il mondo dello sport,ma io ritengo che una verita' assoluta non esista o comunque non si e in grado di intravederla.Penso infine che la vicenda di Oscar non va accantonata in maniera cosi brutale e veloce e che i giochi olipmici siano un espressione dello soprt che va al di la' dell'evento sportivo internazionale.

    tamburrino anna

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  tamburrino anna il Gio Mar 26, 2009 1:43 am

    Secondo me non spetta a noi pronunciarci se considerare le protesi come un vantaggio o uno svantaggio,ma alla federazione internazionale di atletica; è da apprezzare che un bambino con una tale menomazione non abbia perso mai la speranza; abbia avuto la forza di arrivare al punto in cui si trova oggi. Credo che poche persone al posto di Pistorius avrebbero avuto la forza "dopo la caduta" di rialzarsi. Spero che tutte quelle persone disabili prendono come modello di esempio la grande voglia di vivere e la caparbietà che ha distinto questo grande giovane.

    marianna massimo

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    discussione del 25 marzo

    Messaggio  marianna massimo il Gio Mar 26, 2009 2:23 am

    Salve,
    sono rimasta letteralmente scandalizzata dal video che ho visto sulle metropolitane,dove si vede una piena indifferenza nei confronti delle persone disabili.E'vergognoso che nel 2009 esistono ancora delle difficolta'del genere per queste persone diversamente abili,pero' posso dire che questi disagi esistono solo in italia e questo mi fa pensare che lo stato sperchi soldi per cose meno importanti di questo.

    rachelecacciapuoti

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  rachelecacciapuoti il Gio Mar 26, 2009 10:53 am

    Il giorno 18 marzo abbiamo intrapreso la nostra prima discussione in aula con la docente riguardo al caso di Oscar Pistorius.
    Pistorius è un velocista sudafricano che all'età di 9 mesi ha dovuto subire l'amputazione delle gambe con la successiva applicazione di protesi. Nonostante questa sua disabilità il giovane atleta non ha voluto abbandonare il suo sogno, la sua passione: quella di diventare un grande atleta arrivando così a partecipare a gare insieme agli atleti cosiddetti normodotati. La questione ha innalzato un grande polverone in quanto la Federazione Internazionale, dopo il suo II° posto ai 400m, non ha visto di buon occhio l'amalgamazione di atleti normodotati con un "disabile", in quanto ha constatato che le protesi avrebbero potuto portare vantaggio al giovane dando una spinta in più. In particolare la questione è diventata ancora più critica nel momento in cui l'atleta ha fatto richiesta di partecipare alle Olimpiadi, ottenendo una risposta negativa. Allora più che centrare l'attenzione sul caso: vantaggio o meno, io preferirei sottolineare il termine DISCRIMINAZIONE, in quanto la questione parte dal fatto che l'uomo, purtroppo, considera il disabile come un "diverso" rispetto ai "normali" e come tale impossibilitato a svolgere le stesse attività di una persona cosiddetta normale. Allora io mi chiedo: la diversità sta nell'uomo "normale"? Credo proprio di si, o almeno fin quando l'uomo cercherà di trovare sempre un escamotage per sottolineare la disabilità delle persone cosiddette "diverse".

    Addolorata Abbruzzo

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Addolorata Abbruzzo il Gio Mar 26, 2009 1:06 pm

    Sull'argomento Pistorius ho trovato strano il solo pensare che le protesi potessero avantaggiarlo nelle gare,in quanto come è stato possibile ascoltare dalle ultime notizie,non è riuscito a primeggiare nelle olimpiadi per mancanza di allenamento;questo dimostra ke egli parte da una condizione di svantaggio ke riesce a superare con un lavoro enorme rispetto agli atleti normodotati. Ritengo che Pistorius sia una persona eccezionale,da prendere come esempio per la grande forza di andare avanti nonostante le difficolta'(come egli stesso ha affermato in una intervista).

    Mariangela Vitone

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Mariangela Vitone il Gio Mar 26, 2009 2:24 pm

    Salve a tutti! mi scuso per non aver partecipato prima d'ora alla discuccione. Sono d'accordo con molte risposte degli altri utenti. Adesso vi propongo un video vi farà riflettere molto sulla questione di Oscar Pistorius. http://www.youtube.com/watch?v=x1n3r8q7RmQ&feature=related Secondo me in questo video emerge molto più che in altri la volontà di Oscar di non arrendersi di fronte ai numerosi ostacoli che gli si presentano ogni giorno.Si allena per ore ed ore ,miglorando sempre di più le sue prestazioni!E' grazie alla sua umiltà e tenacia che è riuscito ad arrivare a certi risultati. Questo gli fa molto onore perchè non è facile nella sua situazione . Spero che un giorno riesca davvero a correre alle olimpiadi con i normodotati e realizzare in questo modo il suo sogno .

    liliana angelino

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    Messaggio  liliana angelino il Gio Mar 26, 2009 3:17 pm

    questione su Oscar Pistorius - Ieri a 8:44 pmIl 18 marzo abbiamo discusso in classe con la docente Briganti sul caso di Oscar Pistorius attraverso alcuni suoi filmati e interviste. Secondo me da un lato le le protesi se diagnosticate a livello scientifico si può dire che aumentano la forza e la velocità dell atleta ma d altro canto il caso di Oscar Pistorius lascia un senso di umanità solidale verso una persona appunto disabile rispello a quelle normodotate.dunque non posso giungere a darne una mia interpretazione certa. liliana angelino

    liliana angelino

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    Messaggio  liliana angelino il Gio Mar 26, 2009 3:18 pm

    IL 18 marzo con la docente Briganti abbiamo discusso lA QUESTIONE SU OSCAR PISTORIUS, d altronde la prof.ssa ci ha fatto vedere alcuni filmati su you tube sul fatto che lo sportivo senza gambe alle quali sostituisce protesi di fibre di carbonio,sia avvantaggiato nelle gare olimpiche.In realtà questa cosa, secondo me, suscita dei pro e dei contro.Facendo riferimento a una ricerca scientifica sulle protesi si potrebbe dire che queste protesi avvantaggiano in qualche modo la velocità la forza fisica. D altra parte il caso di Pistorius, da come dire, quel senso di umanità solidale nei confronti di una persona appunto disabile rispetto a persone normo dotate.dunque c è un certo bilanciamento che ancora non mi permette di arrivare a una mia concezione certa. liliana angelino
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    carmen.papa

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  carmen.papa il Gio Mar 26, 2009 5:53 pm

    La discussione fatta in aula insieme alla docente Briganti il giorno 18 marzo riguarda L'ATLETA Oscar Pistorius.
    Oscar Pistorius è conosciuto come THE FASTEST THING ON NO LEGS cioè come un corridore diversamente abile,in realtà tale termine nel suo caso risulta essere poco appropiato in quanto egli ha perso entrambe le gambe da piccolo e ora si muove grazie all'uso delle protesi.Sono queste stesse protesi ad essere oggetto di una contestazione da parte della Federazione Italiana che sul piano della biomeccanica afferma che esse apporterebbero dei vantaggi all'atleta.E come in ogni tipo di contestazione che si rispetti esistono degli schieramenti, anche in questo caso ce ne sono:alcuni pensano che le protesi renderebbero Pistorius "in-super-abile" rispetto agli altri corridori ,per cui la volontà di non farlo partecipare alle Olimpiadi deve essere giustificata e non interpretata come una discriminazione;altri si chiedono il perchè riusciamo a vedere come naturali le scarpe da ginnastica e come innaturali le protesi al carbonio mettendo in evidenza i grandi passi in avanti della scienza e della tecnologia.

    La vicenda di Pistorius ci apre la mente ponendoci di fronte ad una realtà dalla quale non possiamo scappare....allora è ovvia la domanda:gradiamo la parità(in ogni settore,non solo in quello sportivo) tra disabili e normodotati?Bisogna partire da noi stessi dando luogo ad una ridefinizione di ciò che conosciamo di queste persone e soprattutto del concetto di normalità.

    La forza di rialzarsi,il coraggio di andare avanti......questo è ciò che rappresenta a pieno il grande atleta Oscar Pistorius!
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    Anita Illiano

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Anita Illiano il Gio Mar 26, 2009 6:58 pm

    “”Un vincente è un sognatore che non si arrende mai””( Nelson Mandela ).Questa frase esprime esattamente la vita sportiva di Oscar Pistorius, ragazzo Sudafricano che nacque con una grave malformazione (entrambi i peroni erano assenti e i piedi erano gravemente malformati), che lo costrinse, all'età di undici mesi, all'amputazione delle gambe e oggi corre grazie a particolari protesi in fibra di carbonio, denominate cheetah. Oscar Pistorius dovrebbe essere un simbolo, la speranza per tutti coloro che hanno lottato contro il loro handicap. Oscar Pistorius ci è riuscito con il sostegno dei propri cari, con tanto orgoglio, coraggio e con un pizzico di ironia . Non posso che essere d’accordo con Oscar che dice, che chi perde davvero non è chi arriva ultimo nella gara, chi perde davvero è chi resta seduto a guardare senza provare nemmeno a correre .

    VeronicaAndolfo

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  VeronicaAndolfo il Gio Mar 26, 2009 8:59 pm

    Effettivamente è stato appurato che le protesi che Pistorius utilizza per correre sono vantaggiose, ma non per questo gli si deve privare la possibilità di mettersi alla pari degli altri,di lottare per le sue passioni che saranno sicuramente costategli anni e anni di duro allenamento e sacrificio.
    E'ammirevole la sua forza di volontà e va premiata.
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    alessandra de stefano

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  alessandra de stefano il Ven Mar 27, 2009 12:40 am

    con o senza protesi credo che Pistorius si un uomo con un grande animo, un uomo che non si è lasciato abbattere dal limite che la vita gli ha riservato, un uomo che ha lasciato che i suoi sogni si avverassero, un uomo che avendo avuto la possibilità di poter esaudire il suo desiderio che era quello di correre. quindi un uomo che per me è indiscutibile sia dal punto di vista umano che sportivo, perchè chi al mondo non approfitterebbe di qualcosa se questa è quella che ci farebbe sentire liberi di essere?
    Pistorius ha avuto questa chance, la saputa cogliere e ha saputo far di essa la sua vittoria. anche se le sue gambe nn sono fatte di ossa, di muscoli e di carne, gli permettono di essere alla pari di un normodotato e quindi per me tale deve essere considerato sia nel sociale sia nel mondo dello sport.

    p.s: Pistorius prima di essere un campione nello sport è Campione nella vita.

    Alessandra De Stefano

    lucci mariarosaria

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    Oscar Pistorius

    Messaggio  lucci mariarosaria il Ven Mar 27, 2009 12:59 am

    Oscar Pistorius è un giovane atleta al quale sono state amputate entrambe le gambe,ma nonostante ciò ha potuto correre utilizzando delle protesi.Pistorius può essere definito un ragazzo coraggioso che,nonostante la propria condizione,affronta la propria vita senza aver paura dei pregiudizi e delle evidenti differenze fisiche.Ora tutti si chiedono se le protesi possono creare un vantaggio o meno.Secondo il mio punto di vista ciò che conta è che la scienza ha potuto donare "speranza"a chi ne aveva poca, e ora non ha senso togliere opportunità a chi ha lottato per realizzare i propri sogni.

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