Pedagogia della disabilità Briganti

Forum didattico del corso di Pedagogia della disabilità, Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Suor Orsola Benincasa di Napoli, organizzato da Floriana Briganti


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    Fortuna.Formicola

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    Messaggio  Fortuna.Formicola il Mar Apr 14, 2009 5:20 pm

    se la tecnologia ci aiuta ad estendere parti del nostro corpo non vedo perchè le protesi ke Pistorius usa dovrebbero essere un vantaggio.... mi spiego meglio: esistono persone più veloci e altre meno questo può dipendere dagli allenamenti ma anche dal fisico o dai muscoli di quella persona le protesi che Pistorius usa sn semplicemente le sue gambe e con gli anni ha imparato ad usarle al massimo come fa un atleta normodotato con i suoi muscoli....questo ragazzo se ha colpe è solo quella di allenarsi duramente da anni

    alessiolaulettta

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    Messaggio  alessiolaulettta il Mar Apr 14, 2009 7:18 pm

    Dopo aver visto il video su Oscar Pistorius credo che dobbiamo ammirare una persona cosi,una persona con una disabilità cosi grande che è riuscito a realizzare il suo sogno "correre" ,tutto questo grazie alla scienza, ma anche grazie al suo craggio, alla sua voglia di vivere.

    annalisa silvestro

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    Messaggio  annalisa silvestro il Mer Apr 15, 2009 5:07 pm

    Pistorius grazie alla protesi ha potuto seguire il suo sogno e cercare di poter camminare e correre,gli ha ridato la forza di poter andare avanti nella vita..ed è una sciocchezza poter pensare che solo le protesi lo fanno vincere ,dato che in una scorsa gara egli ha perso.Le sue vittorie non sono dovute solamente alle protesi,ma anche alla sua forza d'animo.
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    vanna

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  vanna il Mer Apr 15, 2009 10:58 pm

    PISTORIUS E' NOTO COME IL PRIMO DISABILE DELLA STORIA DELL' ATLETICA CHE CORRE SENZA GAMBE CON DUE PROTESI DI CARBONIO,CON SERIE POSSIBILITA' DI POTER PARTECIPARE AD UN' OLIMPIADE CON VELOCISTI NORMODOTATI. ALCUNI HANNO PENSATO CHE LE IMPRESE DI PISTORIUS NON SIANO REGOLARI POICHE' LE SUE PROTESI GLI CONSENTIREBBERO DI RISPARMIARE ENERGIA FISICA E CORRERE DI PIU' RISPETTO AI NORMODOTATI;ALTRI ,INVECE, HANNO CONSIDERATO PISTORIUS COME UN UOMO NORMALE. PER ME LE PROTESI RAPPRESENTANO UN VERO E PROPRIO VANTAGGIO PERCHE' HANNO FATTO SENTIRE PISTORIUS UGUALE AGLI ALTRI E NON DIVERSO COME TANTI SOSTENGONO. GRAZIE AD ESSE L' ATLETA HA RICOMINCIATO A CAMMINARE REALIZZANDO IL SOGNO DELLA SUA VITA: CORRERE.

    nappo nicoletta

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    Messaggio  nappo nicoletta il Gio Apr 16, 2009 12:24 am

    PROTESI VANTAGGIO O SVANTAGGIO?
    CREDO CHE LE PRITESI DI PISTORIUS IN FIBRE DI CARBONIO NON SONO UN VANTAGGIO,QUESTA MIA AFFERMAZIONE PUO' ESSERE CONFERMATA DALLA MANCATA PARTECIPAZIONE DI PISTORIUS ALLE OLIMPIADI DI PECHINO PERCHE'L' ATLETA DURANTE IL PERIODO IN CUI SI SAREBBE DOVUTO ALLENARE ERA IMPEGNATO A PROVARE AL TRIBUNALE SPORTIVO CHE LE SUE PROTESI NON ERANO UN VANTAGGIO.
    L' ATLETA EBBE IL PERMESSO A PARTECIPARE ALLE OLIMPIADI MA LA MANCATA PREPARAZIONE GLI HA IMPEDITO DI CLASSIFICARSI.
    AMMIRO PISTORIUS CHE CERCA DI INTEGRARSI CON I NORMODOTATI NONOSTANTE SPESSO SONO QUESTI ULTIMI A NON ACCETTARLO.
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    minni

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    Messaggio  minni il Gio Apr 16, 2009 12:03 pm

    Attraverso il video visionato in aula posso dire che per PISTORIUS le protesi sono un vantaggio inteso come la possibilità di fargli vivere una vita al pari di un normodotato. A livello agonistico ,secondo me, i risultati ottenuti non dipendono dalle protesi ma dalla sua preparazione ,forza d'animo ,dalla sua determinazione e dalla sua voglia di confrontarsi con gli altri.
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    Messaggio  mariapaola il Gio Apr 16, 2009 5:34 pm

    non credo che le protesi di pistorius possano essere un vantaggio a livello agonistico,credo che i suoi risultati siano frutto di una gran forza d'animo,della sua costante preparazione atletica e della sua determinazione....al massimo potrebbero considerarsi un vantaggio solo ed esclusivamente intendendole come la possibilite di condurre una vita senza i limiti causati dalla sua menomazione

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    Messaggio  dolcizia napoletano il Gio Apr 16, 2009 6:50 pm

    Si è discusso molto sulla situazione di Pystorius,questo grande atleta senza gli arti inferiori,costretto a gareggiare con l'aiuto di protesi,ma la questione è un'altra ossia:se le protesi sono un vantaggio o uno svantaggio in una gara!Oscar Pystorius è sicuramente svantaggiato "dalla nascita" in quanto ha dovuto imparare prima di tutto a stare in equilibrio sulle protesi ,inoltre si deve a lui la bravura,la forza di volontà ma sopratutto l'intensa preparazione atletica dettata dalla forte passione.D'altro canto le protesi possono essere un vantaggio in quanto P. non avendo caviglie sicuramente non avrà l'acido lattico, inoltre le protesi non essendo rigide (se non si spaccherebbero)credo che danno uno slancio in più nella corsa.Per il resto è da bilanciare gli svantaggi e i vantaggi che possono dare le protesi a Pyistorius nelle olompiadi.
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    Messaggio  teresa89 il Gio Apr 16, 2009 8:59 pm

    BEH, IL CASO PISTORIUS E' UN ESEMPIO DI COME LA DISABILITA' SIA UN NOSTRO LIMITE. EGLI HA DIMOSTRATO DI POTER ESSERE ALLA PARI CON I NORMODOTATI PRIMEGGIANDO ANCHE IN ALCUNE GARE. LE PROTESI SONO UN PRODOTTO DELLA TECNOLOGIA CHE CERCA DI COLMARE LE DIFFICOLTA' CHE POSSONO INCONTRARE I DISABILI. A PARER MIO CREDO CHE TUTTI DOVREMMO AVERE LE STESSE OPPORTUNITA' E LE STESSE POSSIBILITA', QUINDI SONO A FAVORE DI UNA TECNOLOGIA CHE POSSA RENDERE MIGLIORE LA VITA DI UNA PERSONA CON PROBLEMI FISICI.
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    Messaggio  Roberta Sanna il Dom Apr 19, 2009 1:36 pm

    Quello di Pistorius è un altro esempio di persone che hanno fatto di un problema la loro forza!Con una grande forza di volontà lui è riuscito a mettersi alla pari con altri atleti che sono indubbiamente più fortunati di lui!
    Credo che sia stata una brutta cosa mettersi a indagare se le protesi siano un vantaggio o no per lui nelle gare agonistiche!Credo che bisogni considerarlo alla pari degli altri e non vederlo come diverso solo perchè non corre con le gambe fatte di ossa e carne ma di carbonio.
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    Stabile Anna

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    Messaggio  Stabile Anna il Lun Apr 20, 2009 1:57 pm

    Oscar Pistorius, atleta sudafricano, nacque con una malformazione congenita, senza i talloni dei piedi. All'età di 11 mesi, i medici dovettero imputargli le gambe, ma dopo 2 mesi gli misero le prime protesi.
    Si può quindi affermare che Pistorius, ha avuto le protesi già da bambino, ed è come se fossero le sue gambe naturali. Di conseguenza, la mia risposta alla domanda, riguardante le protesi se sono un vantaggio o meno, secondo un mio pensiero, tali protesi gli provocano svantaggio, essendo esse capaci di equilibrare la mancanza dei due arti inferiori, e proprio per questo non sembra proprio un vantaggio.

    elisabetta iervolino

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    Messaggio  elisabetta iervolino il Lun Apr 20, 2009 7:00 pm

    Ci sono state diverse opinioni per quanto riguarda la partecipazione di Oscar Pistorius alle Olimpiadi 2008, Olimpiadi che ha vinto conquistando una medaglia d'oro nei 100 metri.
    Molti hanno ritenuto che la sua partecipazione alla gara fosse avvantaggiata dalle protesi, in realtà nella sua partecipazione ho visto solo un passo avanti che la società ha fatto nei confronti dei disabili, non considerandolo per niente tale ma uguale a tutti gli altri partecipanti.
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    PASQUALINA GOGLIA

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    Messaggio  PASQUALINA GOGLIA il Lun Apr 20, 2009 10:15 pm

    PISTORIUS UOMO SENZA GAMBE SUPERANDO MOLTE DIFFICOLA E RIUSCITO CON L AVANZAMENTO DELLA TECNOLOGIA A REALIZZARE IL SUO SOGNO AVERE L GAMBE E CORRERE, DIVENTANDO COSI UN UOMO LIBERO CAPACE DI CAMMINARE DIVENTANDO AUTONOMO E SENTIRSI AL SETTIMO CIELO,. VANTAGGIO O SVANTAGGIO Exclamation Exclamation Exclamation PENSO CHE SIA PIU IMPORANTE GUARDARE L UOMO E LA SUA FELICITA, LA TECNOLOGIA E RIUSCITA A FAR SENTIRE PER LA PRIMA VOLTA UN RAGAZZO RIPETO LIBERO lol!
    E CHE DIRE FORZA PISTORIUS tongue tongue tongue E GRANDE TECNOLOGIA lol!

    michela pugliese

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    Messaggio  michela pugliese il Mar Apr 21, 2009 5:27 pm

    La frase che mi ha colpito di più in questo video è la seguente:
    "Fino a poco tempo fa, pensare che nell'atletica un ragazzo senza gambe potesse battersi con i migliori atleti in assoluto del mondo, era pura fantascienza..."
    Allora quello che mi domando è perchè la nostra società continua a mettere dei limiti a queste persone? Perchè proprio come viene detto in questo video lo sport che dovrebbe essere il primo settore a dare delle opportunità di integrazione in più a queste persone, fà quasi l'esatto contrario?
    Riusciamo solo a pensare che queste protesi sono un vantaggio per Pistorius e per le persone come lui, ma ci siamo mai soffermati a pensare a quante difficoltà ha dovuto e dovrà affrontare? Perchè ci limitiamo a guardare nelle cose il lato che più ci conviene?!?

    petrillo maria

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  petrillo maria il Mar Apr 21, 2009 7:38 pm

    IL CASO DI OSCAR PISTORIUS E' UN ESEMPIO DOVE BISOGNA RIFLETTERE : NON SOLO NOI MA SOPRATTUTTO QUELLE PERSONE CHE HANNO LE SUE STESSE DIFFICOLTA' MA CHE A DIFFERENZA DI PISTORIUS NON "LOTTANO" PER RAGGIUNGERE LE LORO AMBIZIONI E OBIETTIVI, QUESTO SUCCEDE ANCHE PERCHE' NOI "NORMALI" AVVOLTE CREIAMO DELLE BARRIERE VERSO DI LORO. QUINDI LA FORZA DI CORAGGIO DI OSCAR DEVE ESSERE UN PUNTO DI PARTENZA PER TUTTI COLORO CHE VIVONO TUTTI I GIORNI LE SUE STESSE DIFFICOLTA'.

    Barbara Pagano

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    Messaggio  Barbara Pagano il Mar Apr 21, 2009 8:09 pm

    Allora vedendo questo video mi rendo conto che le opinioni delle persone qui si dividono in due;
    ci sono quelli che pensano che sia una persona avvantaggiata date le sue protesi che lo aiutano a correre meglio e quant'altro e ci sono quelli che pensano che non è per niente fortunato ma comunque è riuscito a crearsi un futuro e delle gambe con la sua intelligenza e la sua voglia di vivere e di realizzare il suo sogno che è appunto quello di correre.
    A questo punto io mi chiedo ma le persone che la pensano come la mia prima fase non ci stanno più con la testa???? cioè ma siamo impazziti dicendo addirittura che lui è avvantaggiato perchè ha le protesi??' per favore rendiamoci conto di quanto siamo fortunati noi e soprattutto di quanto siamo pigri non sfruttando tutte le nostre possibilità!
    SIamo normodotati e per questo non ci rendiamo conto e non apprezziamo la vita nei minimi dettagli come invece chi ha poco lo riesce a fare!!!

    Sangermano I.

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    Messaggio  Sangermano I. il Ven Apr 24, 2009 7:24 pm

    non penso si possa parlare di svantaggio un aiuto per un essere umano che ha vissuto senza gambe e che non ha mai potuto correre! che corra fino a che ne avrà voglia... lo svantaggio, l'unico che leggo in una storia di vita come questa, è che la gente giudica troppo! la vittoria in una gara agonistica si ottiene solo col duro lavoro perchè un qualsiasi norodotato non avrebbe saputo fare meglio!

    sarafragliasso.1

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  sarafragliasso.1 il Mar Mag 05, 2009 7:26 pm

    sinceramente non sono in grado di esprimere un'opinione chiara e decisa sull'argomento "Pistorius", la vedo una questione troppo complicata. Da un lato le protesi le vedo un vantaggio perchè gli dona la possibilità di poter correre, camminare e forse gli potrebbero dare uno slancio in più rispetto alle gambe di una persona "normale", però dall'altro lato penso che non sia poi così facile saper usare delle protesi, saper usare qualcosa che in realtà non è tuo, non fa parte del tuo corpo, credo che sia solo frutto di duro allenamento dell'atleta...
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    carola

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  carola il Dom Mag 10, 2009 11:18 pm

    oggi ci è stato kiesto di esprimere un nostro parere su Pistorius come disabile e come persona........x quanto riguarda pistorius atleta/disabile non credo di avere le giuste competenze per poter sparare sentenze sulla questione,ovvero se sia giusto o no ke Pistorius partecipi a qst gare o no, e se sia giusto ke gli altri atleti dubitino della sua buona fede(anke perchè credo ke dal momento in cui Pistorius si sia messo in gioco debba accettare anke qst).Non so se le protesi rappresentino un vantaggio o addirittura rendano le prestazioni ancora + difficile,ma sta di fatto ke ci sono diversi atleti nella sua stessa situazione,ma ke nn hanno raggiunto i suoi stessi risultati x qst sorge spontanea una domanda:ma le sue vittorie sono dovute alle protesi o alla sua forza di volontà ke gli xmette di essere uno dei migliori??a qst dmanda x il momento nn so rispondere,xò se fosse semplicemente frutto della sua forza d'animo..............Pistorius è davvero un esempio concreto di resilienza e di forza d'animo.
    per quanto riguarda pistorius come persona nel video ke abbiamo visto non vedo un disabile/atleta,ma seplicemente un giovane uomo cn una propria storia,con le proprie esperienze,con i propri sogni,una persona ke eve essere valutata nella sua complessità e non semplicement nella sua disabilità ke è solo una parte di cò ke rappresenta Pistorius. Neutral

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  imparato anna il Mer Mag 13, 2009 12:35 am

    "perdente non è chi arriva ultimo in gara ma chi si siede e sta a guardare" (frase della madre di pistorius)a parer mio per risolvere qst interrogativo, ovvero se le protesi siano un vantaggio o uno svantaggio, dobbiamo far riferimento proprio a questa frase e almeno per quanto riguarda l'aspetto umano sono convinta che le protesi siano un vantaggio positivo per la persona disabile in quanto permettono di mettersi in gioco, di affrontare situazioni ed ostacoli con gioia come nel casa di una vittoria agonistica...le protesi hanno permesso a pistorius di vivere la vita pienamente senza abbatersi neanche per un problema così grave determinando in lui una grande personalità...per quanto riguarda l'aspetto tecnico, ossia se pitorius sia stato avvantaggiato nella gara dalle sue perticolarii protesi in fibra di carbonio non sono in grado di esprimermi!!!

    GiustinaCaterino

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  GiustinaCaterino il Mar Mag 19, 2009 3:48 pm

    Io penso che se di fondo non ci fosse una bravura innata Oscar Pistorius potrebbe mettere anche 10 protesi ma senza risultati....Non so se siano un vantaggio o uno svantaggio ma noi lottiamo affinchè le persone affette da handicap si sentano persone "NORMALI" e libere di vivere la loro vita nei migliori dei modi! Perchè farli smettere di sognare???? flower

    Montalto M.Luisa

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Montalto M.Luisa il Sab Mag 23, 2009 6:57 pm

    PISTORIUS: Protesi come vantaggio?
    ...Dal sito ufficiale del "corriere della sera"


    il 400entista sudafricano non gareggera' a Pechino con gli atleti privi di handicap
    Le protesi aiutano troppo Pistorius
    L'esperto della Iaaf dopo i test dichiara: «Dispone di un vantaggio considerevole rispetto ai normodotati»

    COLONIA (GERMANIA) - Le sue protesi gli danno un vantaggio troppo grande. E quindi con ogni probabilità Oscar Pistorius, il quattrocentista sudafricano privo di parte delle gambe, non potrà correre all'Olimpiade di Pechino con i cosidetti normodotati.


    TEST - «Pistorius, in base a dei test, dispone di un vantaggio considerevole rispetto ad atleti senza protesi». A confermarlo, al quotidiano tedesco Die Wielt, è Gert Peter Bruggemann, l'esperto incaricato dalla Federazione internazionale di atletica (Iaaf) di sottoporre l'atleta sudafricano a una serie di analisi, anche nell'ottica di un'eventuale autorizzazione a poter gareggiare all'Olimpiade di Pechino, come richiesto dallo stesso Pistorius. Bruggemann, professore di biomeccanica all'Università di Colonia,
    lo scorso mese ha svolto con Pistorius una batteria di test dal quale l'atleta disabile risulta avvantaggiato dalle sue protesi. Pistorius, 21 anni, vorrebbe partecipare ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, ma dati i risultati dei test effettuati su di lui, questo potrebbe rimanere solo un sogno. I test dimostrano che le protesi in fibra di carbonio, fissate sotto il ginocchio di Pistorius, restituiscono meglio l'energia: «Abbiamo esaminato lui e altri cinque quattrocentisti che hanno tempi simili ai suoi: Oscar ha una capacità aerobica inferiore rispetto a loro e una capacità anaerobica uguale, il che significa che se ha fatto gli stessi risultati è perchè è stato favorito dalle protesi. Queste sono in fibra di carbonio e, ad ogni appoggio, restituiscono il 90% dell'energia trasmessa alla pista anzichè il 60% come un piede umano» ha spiegato Bruggemann.








    Ultima modifica di Montalto M.Luisa il Sab Mag 23, 2009 7:21 pm, modificato 1 volta

    Montalto M.Luisa

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  Montalto M.Luisa il Sab Mag 23, 2009 7:16 pm

    C'è anche ci ha il coraggio di affermare che nel caso del giovane atleta Pistorius le protesi siano un vantaggio?!?
    Ed ecco che ritorniamo sempre allo stesso punto negativo,la società,anzi il MONDO in cui viviamo...ancora oggi, nel 2009, c'è chi attua delle forme di emarginazione,di svalutazione nei confronti di persone che purtroppo si "distinguono"da altre per il fatto di essere diversamente abili...Pistorius,a 9 mesi subisce l'amputazione di entrambi gli arti inferiori e,crescendo,inizia a convivere con la sua diversità,non perdendo mai tutta questa voglia di vivere e di andare aventi anche se con mille difficoltà...ora Pistorius è un giovane 22enne che al posto delle gambe ha 2protesi in fibra di carbonio "che in questo caso mirano a correggere un grave difetto fisico" e continua ad inseguire il suo SOGNO,quello di continuare a partecipare a gare sportive con persone normodotate,con tutta la grinta e la voglia di vivere che ha!!!



    amelia

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  amelia il Dom Mag 24, 2009 5:31 pm



    Ho trovato qst intervista fatta ad Oscar Pistorius e vorrei condividerla con voi!!!!

    ROMA, 11 luglio 2007 - Se chiudi gli occhi, magari ti sembra di udire un sibilo. Quello delle lame che, quando corre, porta al posto dei piedi, amputati quando aveva 11 mesi perché era nato senza entrambi i peroni. E pensi a una macchina più che a un atleta. Se li apri, ti accorgi che sul volto c’è la sofferenza e il sudore di chi, in quella corsa, sta mettendo qualcosa di più di due pezzi di carbonio. E scopri che lì c’è un uomo, solo un uomo: Oscar Pistorius, 21 anni, nato in Sud Africa, campione olimpico e mondiale di categoria, una vita ad abbattere barriere. Gioca a pallanuoto e rugby, si infortuna al ginocchio, passa all’atletica. Le prime lame che sostituiscono i piedi le costruisce lui stesso, ricavandole dalle pale degli elicotteri. Poi passa a quelle di carbonio. Vince e ottiene tempi che lo portano a sfidare i normodotati, è secondo sui 400 ai campionati nazionali sudafricani, non paralimpici. La sua federazione vorrebbe iscriverlo alla 4x400 ai Mondiali di Osaka, ma aspetta il sì della Iaaf. Oscar, intanto, arriva a Roma per il Golden Gala, anche in questo caso per una gara "normale". E rivela subito un’affinità sorprendente con l’Italia: sa "parlare" con le mani, eredità del nonno di sua madre. "Era italiano - dice Pistorius -, emigrato in Kenya".



    Oltre al linguaggio delle mani, cosa conosceva dell’Italia?
    "Le automobili. Mi piacciono tantissimo a cominciare da Ferrari e Maserati. E le moto: Ducati, Benelli. E poi, sono un grandissimo tifoso di Valentino Rossi".




    Calcio e donne?
    "Tifo per la Lazio. Il mio miglior amico è un italiano, che lavora in Sud Africa. È tifoso della Lazio e per simpatia anch’io. So che le donne italiane sono bellissime. Di quelle famose, mi piace tanto Monica Bellucci. Comunque, adesso potrò vederle di persona".




    Al Golden Gala, potrebbe anche trovare il minimo B per i Mondiali di Osaka. Ha 46"34 sui 400, deve scendere a 45"95.
    "Credo di potercela fare. Ma non voglio fermarmi lì. Il mio obiettivo più grande è l’Olimpiade. Perciò, devo limare il mio tempo di un altro secondo e mezzo, stare sotto i 45". Perché ci voglio andare e magari non fermarmi al primo turno".




    Un miglioramento che può costruire in curva.
    "Lì devo prima pensare a mettere bene la lama a terra, piatta, poi a inclinare il corpo, altrimenti cado. E devo farlo a ogni passo, cercando di mantenere un’azione fluida".




    Uno sforzo che è niente in confronto alle prime sfide affrontate da ragazzino. Una volta, due bulletti lo buttarono a terra, sotto gli occhi del padre, che decise di non intervenire perché si rendeva conto che non poteva essere sempre vicino al figlio per difenderlo. A casa gli fece trovare un punching-ball.
    "L’episodio non lo ricordo, ma il punching-ball sì, e ciò che significava. Fu una grande lezione: seppi che dovevo contare solo sulle mie forze".



    Erano gli altri a contare su lui, come suo fratello Carl, che aveva paura di lanciarsi in discesa con un’auto a pedali. Oscar andava con lui e metteva la protesi fra asfalto e ruota come freno.
    "E il bello è che non si rompeva. A Carl dissi che ogni cosa è possibile, basta volerlo, a costo di frenare in quel modo".



    Si rende conto che la sua presenza può essere interpretata solo come uno spettacolo da circo?
    "Lo so, ma non ci penso. Se mi preoccupassi di cosa pensa la gente, non potrei fare quello che mi piace".



    Cambia qualcosa, nel rapporto col pubblico, da quando è ai blocchi di partenza fino al momento in cui finisce la gara?
    "All’inizio, capisco che ci possa anche essere curiosità, ma basta un giro di pista per far cambiare il modo di pensare degli spettatori. Alla fine, l’ho sentito tutte le volte che ho corso, vedono solo l’atleta".



    Qualcuno, però, l’ha definito "uomo bionico".
    "Sono un uomo".


    amelia

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    Re: rispondi qui alla prima discussione mercoledì 18 marzo

    Messaggio  amelia il Dom Mag 24, 2009 5:48 pm

    A mio parere i veri campioni si riconoscono da lontano. Sono gentili, determinati, e dal loro sguardo si capisce subito la capacità di chi sa vincere molte sfide. Oscar Pistorius è uno di questi. Un campione vero, che la debolezza dell'handicap fisico ha dotato di una forza interiore ben superiore alla media, e che sta spingendo l'atletica leggera, e lo sport, a ripensare se stesso.

    Penso che Pistorius possa pertecipare alle olimpiadi di pechino perchè come provato, è vero ke la protesi facilita del 30% la spinta dei rettilinei ma come ben provato i primi 40 metri di partenza è svantaggiato dato la mancanza di flessibilà iniziale che un ginocchio comune e normale ha, per non parlare delle curve della pista.....pistorius non ha le caviglie quindi non puo sfruttare la forza centripeta che un normodotato piegandosi sfrutta infatti lui non fa curve rotonde ma la spezzetta in vari settori! Quindi può assolutaente partecipare e ciò sarebbe per lui una grandissima soddisfazione personale quindi...perchè privarlo di ciò????






    "Chi perde davvero non è chi arriva ultimo nella gara. Chi perde davvero è chi resta seduto a guardare, senza provare nemmeno a correre". Parola di Oscar Pistorius...



    ....Ammiro la sua grandissima ed immensa forza di volontà e soprattutto il suo non arrendersi mai dinnanzi a tante difficoltà....

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